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Brevetti Google: cosa rivelano davvero, come leggerli e quali contano per la SEO

Inizio della guida Brevetti Google

Cosa sono, perché non svelano l'algoritmo, i numeri di 109 brevetti e domande e come leggerli in 10 minuti. Leggi la guida.

Eugenio Tommasi

Fondatore di SEO SRL

Pubblicato il 14 min di lettura

I brevetti di Google sono documenti pubblici in cui Google descrive un'invenzione e ne chiede o ottiene la protezione per un periodo limitato: raccontano idee e metodi, non come funziona oggi la ricerca.

Indice dei contenuti (9 sezioni)

Google usa il PageRank fin dal lancio e lo considera ancora uno dei suoi principali sistemi di ranking (Google Search Central). Il brevetto, US6285999B1, ha però come titolare originale la Stanford University. Secondo Google Patents è scaduto per fine durata (Expired - Lifetime), con scadenza indicata al 9 gennaio 2018 (Google Patents, verifica del 9 ottobre 2026).

Un brevetto racconta un’idea, non l’algoritmo di oggi. Su “brevetti google” si fanno 140 ricerche al mese (nostra analisi: volumi medi mensili di ricerca su Google, Italia, ultimi 12 mesi). Qui trovi cosa sono, cosa rivelano, i nostri numeri e come leggerli.

Vai dritto ai dati: apri il catalogo dei brevetti di Google o le schede su PageRank, AI Mode, AI Overview e query fan-out.

Cos’è un brevetto: le parole che ti servono

Un brevetto statunitense dà al titolare il diritto di “escludere altri” dal produrre, usare o vendere l’invenzione (USPTO). Ma il testo è pubblico, come una ricetta depositata: tutti la leggono, solo il titolare decide chi la sfrutta.

  • Domanda e brevetto. La domanda è la richiesta, di solito pubblicata 18 mesi dopo il deposito (USPTO); il brevetto è la domanda accettata. Lo dice il codice finale: A1 è una domanda, B1 e B2 un brevetto (USPTO); WO, all’inizio, una domanda internazionale.
  • Rivendicazioni (claim) e descrizione. Le rivendicazioni definiscono l’invenzione da proteggere (glossario USPTO). La descrizione fa esempi, spesso introdotti da in some implementations (“in alcune realizzazioni”): possibilità, non scelte.
  • Titolare. È chi riceve i diritti (assignee), di solito un’azienda; gli inventori sono le persone.
  • Durata e tasse. Dura in genere 20 anni dal deposito. Le tasse di mantenimento si pagano a 3 anni e mezzo, 7 anni e mezzo e 11 anni e mezzo dalla concessione, altrimenti scade prima (USPTO).
  • Stato. Google Patents dice se un documento è attivo, scaduto o in esame, ma avverte che lo stato è una supposizione, non una conclusione legale.
  • Famiglie e continuation. Una famiglia raccoglie le domande sulla stessa invenzione, legate da una priorità comune (EPO). La continuation è una nuova domanda su un’invenzione già descritta in una domanda precedente (glossario USPTO). Esempio: US9953049B1, depositato nel 2015, continua una domanda del 12 ottobre 2006; Google Patents ne indica la scadenza al 12 ottobre 2026.

Un brevetto rivela l’algoritmo? Tre esempi che dicono di no

Tieni separati tre livelli: cosa dice il documento, come lo leggono gli SEO, cosa dichiara Google. Nel 2013 Matt Cutts di Google spiegava che avere un brevetto non significa usarlo (Search Engine Land). Nel 2021 John Mueller ha ripetuto che un brevetto “non significa che lo usiamo davvero nella ricerca” (Search Engine Journal).

PageRank: un brevetto nato a Stanford, ormai scaduto

Cosa dice il brevetto. US6285999B1, inventore Lawrence Page, è stato concesso alla Stanford University il 4 settembre 2001. La prima rivendicazione dà a ogni documento linkato un punteggio basato su quelli dei documenti che lo linkano.

Cosa dichiara Google. Che il PageRank è in uso dal lancio. La scadenza toglie l’esclusiva, non l’uso: chiunque può usare un’invenzione scaduta, se non è coperta da altri brevetti (USPTO). Dettagli nella scheda del brevetto.

“Panda”: l’abstract non parla di qualità

Cosa dice il brevetto. US8682892B1 è stato concesso a Google il 25 marzo 2014. Corregge i punteggi di un gruppo di risorse in base a due conteggi: i link indipendenti ricevuti e le ricerche che fanno riferimento al gruppo. L’abstract non nomina Panda né la qualità, che compare nella descrizione. Per Google Patents è decaduto per tasse non pagate (Expired - Fee Related); la scadenza indicata era il 6 ottobre 2032.

Come lo leggono gli SEO. Tra gli inventori c’è Navneet Panda. Il giorno della concessione Bill Slawski lo presentò come l’ingegnere da cui prende nome l’aggiornamento. Più tardi si chiese se fosse “il brevetto di Panda” (SEO by the Sea).

Cosa dichiara Google. Panda doveva “migliorare il ranking dei siti in base alla loro qualità” (Google Italia). Nelle fonti ufficiali lette, Google non cita questo brevetto. Vedi Google Panda.

Query fan-out: il documento addestra un modello

Cosa dice il documento. WO2024064249A1 è una domanda internazionale, non un brevetto: i brevetti li concedono gli uffici nazionali o regionali (WIPO). Un grande modello linguistico, guidato da almeno due istruzioni (prompt), genera coppie artificiali di ricerca e documento. Servono ad addestrare un modello che recupera documenti, non a dividere la domanda di un utente.

Per Google Patents risulta cessata (Ceased), ma la famiglia prosegue in Stati Uniti, Europa, Giappone e Cina.

Come lo leggono gli SEO. Michael King lo ha presentato come “il metodo per il query fan-out” (Search Engine Land).

Cosa dichiara Google. AI Mode “scompone la vostra domanda in sottotemi ed esegue contemporaneamente numerose ricerche per voi” (Google Italia): il post non cita brevetti. Di query sintetiche in una conversazione parla invece la domanda US20240289407A1.

Cosa dicono i numeri del nostro catalogo (e cosa no)

Ecco gli stati dei documenti, pubblicati tra il 2001 e il 2025 (nostra analisi su 109 brevetti e domande di brevetto di Google legati alla ricerca; stato indicato da Google Patents all’8 ottobre 2026).

Stato secondo Google PatentsVoci
Brevetto attivo (Active)42
Brevetto scaduto per fine durata (Expired - Lifetime)14
Brevetto decaduto per tasse non pagate (Expired - Fee Related)31
Domanda poi diventata brevetto (Granted)11
Domanda in esame (Pending)6
Domanda abbandonata (Abandoned)3
Domanda internazionale cessata (Ceased)2

Abbiamo confrontato con l’abstract le etichette SEO delle voci, soprannomi o descrizioni: 80 trovano riscontro, 28 vanno oltre, 1 è sbagliata.

Cosa non dicono questi numeri. Decaduto non vuol dire abbandonato: si può smettere di pagare per costi, strategia o metodo superato, e Google non lo spiega. Attivo non vuol dire in uso, scaduto non vuol dire spento: vedi il PageRank.

I sette temi del catalogo e i brevetti da cui partire

Stato secondo Google Patents al 9 ottobre 2026; tra virgolette i soprannomi degli SEO.

Quanto pesano i link.

Locale, news, immagini (13 voci)

Luoghi, notizie, recensioni, immagini e video.

  • US8126876B2: ordina i link alle notizie tenendo conto della qualità della fonte. Decaduto per tasse non pagate.
  • US7822751B2: due formule di punteggio, per documenti dentro o fuori un’area geografica. La “prominenza” del titolo non compare nell’abstract. Scaduto per fine durata.

Qualità, spam, freschezza (23 voci)

Qualità, spam, duplicati, età dei contenuti.

  • US7346839B2 (“Historical Data”): un punteggio basato sulla storia del documento. Tra gli inventori c’è Matt Cutts. Scaduto per fine durata.
  • US9767157B2: stima la qualità di un sito nuovo dalle sue frasi. Tra gli inventori c’è Navneet Panda e qui, a differenza del “brevetto Panda”, l’abstract parla di qualità. Attivo.

Query, semantica, entità (28 voci)

Domande, sinonimi, entità: il tema più ampio.

  • US7536408B2 (“Phrase-based indexing”): indicizza e ordina i documenti in base alle frasi che contengono. Scaduto per fine durata.
  • US8538984B1: aggiunge un sinonimo alla ricerca quando un altro termine della domanda lo rende affidabile. Bill Slawski lo chiamò, con un punto di domanda, il brevetto di “Hummingbird” (SEO by the Sea), parola assente dall’abstract. Attivo.

Ricerca AI e generativa (12 voci)

Risposte generate come le AI Overview, chat e query sintetiche.

Utenti, autori, fiducia (14 voci)

Clic, autori e fiducia nelle fonti.

  • US9235627B1: misura la pertinenza di un risultato confrontando visite lunghe e brevi. Attivo.
  • US10599770B1 (“Author vectors”): una rete neurale ricava dai testi di un autore un vettore che lo caratterizza. Attivo.

Olaf Kopp lega al tema NavBoost un brevetto con lo stesso titolo del primo (Kopp Online Marketing). Negli atti del processo antitrust USA, NavBoost misura quanto spesso si clicca un documento per una ricerca (Dipartimento di Giustizia USA). Il legame resta un’ipotesi.

Crawling e indicizzazione (11 voci)

Scansione, sitemap e velocità.

  • US8417686B2: pianifica la scansione di un sito leggendo le sue sitemap. Decaduto per tasse non pagate.
  • US8645362B1: corregge il punteggio dei risultati in base al tempo di caricamento. Decaduto per tasse non pagate.

Come leggere un brevetto in dieci minuti

Su Google Patents, gratuito, cerca il numero e segui quest’ordine.

  1. Codice (1 minuto). A1 è una domanda, B1 o B2 un brevetto, WO una domanda internazionale.
  2. Stato (1 minuto). Guarda “Legal status” e, tra gli eventi, la scadenza prevista (“Anticipated expiration”).
  3. Titolare e inventori (1 minuto). “Original Assignee” è il primo titolare, “Current Assignee” l’attuale, che secondo Google può essere impreciso.
  4. Data di priorità (1 minuto). È la data più antica a cui il documento si aggancia: dice di che anno è l’idea.
  5. Abstract (1 minuto). Confrontalo con il soprannome letto in giro.
  6. Prima rivendicazione (2 minuti). In “Claims” leggi la numero 1: definisce ciò che il titolare vuole proteggere.
  7. Figure (1 minuto). I diagrammi di flusso mostrano i passaggi del metodo.
  8. Documenti citati (2 minuti). “Citations” dice da dove viene l’idea, “Cited By” chi l’ha ripresa, “Family Applications” i parenti.

Questa guida è dedicata a Bill Slawski

Bill Slawski aprì SEO by the Sea nel giugno 2005 ed era noto soprattutto per i suoi articoli sui brevetti di Google (Search Engine Land). L’ultimo post è del 13 maggio 2022 (SEO by the Sea); è morto il 17 maggio 2022. Nel 2013 invitava a non prendere l’esistenza di un brevetto “come prova di ciò che succede oggi”, ma a imparare comunque dai brevetti (SEO by the Sea). Leggi il nostro ricordo di Bill Slawski.

Conclusione

I brevetti di Google mostrano i problemi che i suoi ingegneri volevano risolvere, non il manuale dell’algoritmo. Prima di cambiare strategia, controlla stato, prima rivendicazione e dichiarazioni di Google. Diffida delle etichette: nel nostro catalogo più di una su quattro va oltre l’abstract. Punta su ciò che vale comunque: contenuti utili, link guadagnati, pagine facili da scansionare.

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Domande frequenti

I brevetti di Google rivelano l'algoritmo?

No. Un brevetto descrive un metodo che Google può proteggere, ma non dice se e come lo usa. Nel 2013 Matt Cutts ha spiegato che avere un brevetto non significa usarlo, e nel 2021 John Mueller lo ha ripetuto. Di solito Google non dice quali brevetti sono in funzione, quindi da fuori non si può sapere. Servono a capire i problemi su cui lavorano i suoi ingegneri, non a copiare una formula.

Dove si leggono i brevetti di Google?

Su Google Patents (patents.google.com), che è gratuito e raccoglie oltre 120 milioni di pubblicazioni da più di 100 uffici brevetti. I testi in altre lingue sono tradotti in automatico in inglese, quindi puoi cercare con parole chiave inglesi. Con il numero apri la scheda: stato, titolare, date, rivendicazioni e documenti citati. Lo stato indicato è una supposizione, non una conclusione legale.

Il brevetto del PageRank è ancora valido?

No. US6285999B1, depositato dalla Stanford University nel 1998 e concesso nel 2001, secondo Google Patents è scaduto per fine durata, con scadenza indicata al 9 gennaio 2018 (verifica del 9 ottobre 2026). Non vuol dire che Google abbia smesso di usare il PageRank: nella sua guida ai sistemi di ranking, aggiornata a dicembre 2025, è ancora uno dei sistemi principali, anche se molto evoluto. La scadenza toglie solo l'esclusiva.

Che differenza c'è tra brevetto e domanda di brevetto?

La domanda è la richiesta di protezione: negli Stati Uniti di solito viene pubblicata 18 mesi dopo il deposito, prima della decisione. Il brevetto è la domanda accettata. Lo capisci dal codice: A1 indica una domanda pubblicata, B1 e B2 un brevetto concesso, WO una domanda internazionale. Una domanda può essere abbandonata oppure concessa.

Cosa significa che un brevetto è decaduto?

Che il titolare non ha pagato le tasse di mantenimento. Negli Stati Uniti si pagano a 3 anni e mezzo, 7 anni e mezzo e 11 anni e mezzo dalla concessione: senza pagamento, neppure nel periodo di tolleranza, il brevetto scade prima dei 20 anni. Su Google Patents compare come “Expired - Fee Related”. Il motivo non si conosce, e non prova che Google abbia abbandonato l'idea.

Fonti

Tutte le pagine sono state aperte e verificate il 9 ottobre 2026.

  1. Google Patents, “US6285999B1: Method for node ranking in a linked database”, 4 settembre 2001. patents.google.com/patent/US6285999B1/en
  2. Google Patents, “US8682892B1: Ranking search results”, 25 marzo 2014. patents.google.com/patent/US8682892B1/en
  3. Google Patents, “WO2024064249A1: Systems and methods for prompt-based query generation for diverse retrieval”, 28 marzo 2024. patents.google.com/patent/WO2024064249A1/en
  4. Google Patents, “US20240289407A1: Search with stateful chat”, 29 agosto 2024. patents.google.com/patent/US20240289407A1/en
  5. Google Patents, “US9953049B1: Producing a ranking for pages using distances in a web-link graph”, 24 aprile 2018. patents.google.com/patent/US9953049B1/en
  6. Google Patents, “US7716225B1: Ranking documents based on user behavior and/or feature data”, 11 maggio 2010. patents.google.com/patent/US7716225B1/en
  7. Google Patents, “US8126876B2: Systems and methods for improving the ranking of news articles”, 28 febbraio 2012. patents.google.com/patent/US8126876B2/en
  8. Google Patents, “US7822751B2: Scoring local search results based on location prominence”, 26 ottobre 2010. patents.google.com/patent/US7822751B2/en
  9. Google Patents, “US7346839B2: Information retrieval based on historical data”, 18 marzo 2008. patents.google.com/patent/US7346839B2/en
  10. Google Patents, “US9767157B2: Predicting site quality”, 19 settembre 2017. patents.google.com/patent/US9767157B2/en
  11. Google Patents, “US7536408B2: Phrase-based indexing in an information retrieval system”, 19 maggio 2009. patents.google.com/patent/US7536408B2/en
  12. Google Patents, “US8538984B1: Synonym identification based on co-occurring terms”, 17 settembre 2013. patents.google.com/patent/US8538984B1/en
  13. Google Patents, “US11769017B1: Generative summaries for search results”, 26 settembre 2023. patents.google.com/patent/US11769017B1/en
  14. Google Patents, “US9235627B1: Modifying search result ranking based on implicit user feedback”, 12 gennaio 2016. patents.google.com/patent/US9235627B1/en
  15. Google Patents, “US10599770B1: Generating author vectors”, 24 marzo 2020. patents.google.com/patent/US10599770B1/en
  16. Google Patents, “US8417686B2: Web crawler scheduler that utilizes sitemaps from websites”, 9 aprile 2013. patents.google.com/patent/US8417686B2/en
  17. Google Patents, “US8645362B1: Using resource load times in ranking search results”, 4 febbraio 2014. patents.google.com/patent/US8645362B1/en
  18. Google Search Central, “Guida ai sistemi di ranking della Ricerca Google”, 18 dicembre 2025. developers.google.com/search/docs/appearance/ranking-systems-guide?hl=it
  19. USPTO, “Patent essentials”, 20 luglio 2026. uspto.gov/patents/basics/essentials
  20. USPTO, “Managing a patent”, 20 ottobre 2025. uspto.gov/patents/basics/manage
  21. USPTO, “USPTO Kind Codes”, 12 giugno 2026. uspto.gov/patents/search/authority-files/uspto-kind-codes
  22. USPTO, “Glossary”. uspto.gov/learning-and-resources/glossary
  23. WIPO, “Frequently Asked Questions About the Patent Cooperation Treaty (PCT)”. wipo.int/pct/en/faqs/faqs.html
  24. EPO, “Patent families”. epo.org/en/searching-for-patents/helpful-resources/first-time-here/patent-families
  25. Guida di Google Patents, “Coverage”. support.google.com/faqs/answer/7049585?hl=en
  26. Search Engine Land (Barry Schwartz), “Google’s Matt Cutts: Holding A Patent Doesn’t Mean We Use That Patent In Search Quality”, 1 maggio 2013. searchengineland.com/googles-matt-cutts-holding-a-patent-doesnt-mean-we-use-that-patent-in-search-quality-157970
  27. Search Engine Journal (Matt G. Southern), “Google: Patents Are Not Always Used in Search”, 8 febbraio 2021. searchenginejournal.com/google-patents-are-not-always-used-in-search/395383/
  28. Google Italia (Amit Singhal), “Panda: anche in Italia l’aggiornamento dell’algoritmo per siti di alta qualità”, 12 agosto 2011. blog.google/intl/it-it/prodotti/esplora-trova-risposte/panda-anche-in-italia-laggiornamento/
  29. Google Italia (Melissa Ferretti Peretti), “AI Mode arriva anche in Italia!”, 8 ottobre 2025. blog.google/intl/it-it/ai-mode-arriva-anche-in-italia/
  30. Search Engine Land (Michael King), “How AI Mode and AI Overviews work based on patents and why we need new strategic focus on SEO”, 2 giugno 2025. searchengineland.com/how-ai-mode-ai-overviews-work-patents-456346
  31. Dipartimento di Giustizia USA, esibito PXR0357, “January 31, 2025 Call with Google Engineer Pandu Nayak”. justice.gov/atr/media/1398866/dl
  32. Kopp Online Marketing (Olaf Kopp), “Modifying search result ranking based on implicit user feedback”, 3 giugno 2024. kopp-online-marketing.com/patents-papers/modifying-search-result-ranking-based-on-implicit-user-feedback
  33. Search Engine Land (Danny Goodwin), “SEO pioneer and expert Bill Slawski passes away”, 19 maggio 2022. searchengineland.com/bill-slawski-passes-away-385293
  34. SEO by the Sea (Bill Slawski), “Avoiding Misinformation While Learning from Search Related Patents”, 12 maggio 2013. seobythesea.com/2013/05/avoiding-misinformation-from-search-related-patents/
  35. SEO by the Sea (Bill Slawski), “The Google Hummingbird Patent?”, 27 settembre 2013. seobythesea.com/2013/09/google-hummingbird-patent/
  36. SEO by the Sea (Bill Slawski), “Google’s Panda Granted a Patent on Ranking Search Results”, 25 marzo 2014. seobythesea.com/2014/03/googles-panda-granted-patent-on-ranking-search-results/
  37. SEO by the Sea, home page. seobythesea.com/

I capitoli della guida

Questo è l'articolo di apertura della guida Brevetti Google. Prosegui con i capitoli, in ordine.

  1. Capitolo 1: Catalogo dei brevetti di Google per la SEO: 109 documenti con anno, stato e link ufficiale28 min di lettura
  2. Capitolo 2: Brevetto PageRank: cosa dice il documento di Stanford, di chi è e perché è scaduto12 min di lettura
  3. Capitolo 3: Brevetto AI Mode: cosa descrive davvero la domanda di Google “Search with stateful chat”12 min di lettura
  4. Capitolo 4: Brevetto AI Overview: cosa dice davvero US11769017B1 e cosa non dice12 min di lettura
  5. Capitolo 5: Query fan-out: cos’è, come funziona e cosa dicono davvero i brevetti di Google14 min di lettura
  6. Capitolo 6: Bill Slawski e SEO by the Sea: chi era e cosa ci ha insegnato sui brevetti di Google10 min di lettura

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