Come Google sceglie le fonti delle AI Overview: cosa dicono i brevetti
Capitolo 15 di 16 della guida Brevetti Google
Come Google sceglie le fonti delle AI Overview? Tre documenti brevettuali letti, cosa dice Google e cosa fare per il tuo sito. Leggi la scheda.
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Pubblicato il 13 min di lettura
Non esiste una spiegazione ufficiale di come Google sceglie le fonti delle risposte AI: tre documenti brevettuali descrivono strade possibili, senza provare l'uso.
Indice dei contenuti (10 sezioni)
- Come sceglie le fonti Google? Due problemi, tre documenti
- US10783156B1: come si dà un voto a un passaggio di risposta
- US20250124067A1: confrontare i passaggi due a due
- US20240362093A1: rispondere con i documenti di una raccolta
- Cosa ha dichiarato Google sui link nelle risposte AI
- Cosa ne dicono gli SEO, e dove stanno i dubbi
- Cosa cambia per un sito: passaggi chiari, nessun markup
- Conclusione
- Domande frequenti
- Fonti
Per Google non servono “requisiti aggiuntivi” né “ottimizzazioni speciali” per comparire tra i link delle AI Overview e di AI Mode (Google Search Central, aggiornata il 10 dicembre 2025). Ma come una fonte venga preferita a un’altra non lo dice. Qui leggiamo tre documenti di Google che descrivono strade possibili, e ti diciamo cosa cambia per il tuo sito.
Come sceglie le fonti Google? Due problemi, tre documenti
Sono due problemi. Il primo: tra tanti testi, quali passaggi rispondono meglio? Il secondo: quando un modello linguistico (large language model, un programma che legge e scrive testo) scrive una risposta, a quali documenti la collega? I tre documenti toccano temi vicini, non lo stesso.
Dati di Google Patents al 13 ottobre 2026. Lo stato è una stima della pagina, non una conclusione legale.
| Documento | Tipo e stato | Date | Di cosa parla |
|---|---|---|---|
US10783156B1, “Scoring candidate answer passages” | Brevetto concesso; attivo secondo Google Patents | Priorità 13 agosto 2014; deposito 22 febbraio 2018; concessione 22 settembre 2020 | Voto ai passaggi che possono rispondere a una domanda |
US20250124067A1, “Method for Text Ranking with Pairwise Ranking Prompting” | Domanda di brevetto; in esame (Pending) | Priorità 11 ottobre 2023; deposito 11 ottobre 2024; pubblicazione 17 aprile 2025 | Ordinare testi confrontandoli a coppie con un modello |
US20240362093A1, “Query response using a custom corpus” | Domanda di brevetto; in esame (Pending) | Priorità 28 aprile 2023; deposito 8 agosto 2023; pubblicazione 31 ottobre 2024 | Risposta di un modello basata su una raccolta di documenti |
Le date di priorità, e la scadenza prevista del 23 luglio 2036 per il primo, sono ipotesi della pagina (Google Patents). Una domanda di brevetto non è un brevetto: può non essere mai concessa.
Il testo dei tre documenti non contiene le espressioni AI Mode, AI Overview o query fan-out. I soprannomi sono etichette degli SEO. Nel nostro catalogo (nostra analisi su 109 brevetti e domande di brevetto di Google legati alla ricerca; stato indicato da Google Patents all’8 ottobre 2026) il soprannome del primo e del terzo è tra i 28 che giudichiamo forzati rispetto all’abstract. Quello del secondo è coerente.
US10783156B1: come si dà un voto a un passaggio di risposta
In biblioteca chiedi “quanto dista la Luna?”. Il bibliotecario non ti dà l’enciclopedia: sottolinea la frase giusta. Questo brevetto descrive come un sistema sceglie quella frase (Google Patents).
Cosa rivendica
Le rivendicazioni (claim) sono 20, tre indipendenti: la 1, la 11 e la 20 (Justia). La prima parte da una domanda e da un elenco di risultati già ordinati. Per i passaggi dei risultati in cima calcola due punteggi. Il primo dipende dalla domanda: cresce con le volte in cui i suoi termini compaiono nel passaggio. Il secondo non dipende dalla domanda, ma da come è fatto il passaggio. I due punteggi danno un punteggio di risposta (answer score).
Cosa aggiunge la descrizione
La descrizione elenca esempi di segnali indipendenti dalla domanda (Google Patents):
- la posizione del passaggio nella pagina;
- un punteggio di modello linguistico, basato su passaggi di risposta del passato (Slawski parla di un confronto tra sequenze di tre parole);
- una penalità se il passaggio attraversa un confine di paragrafo o sezione;
- un punteggio che giudica meno utile un passaggio che contiene una domanda;
- un punteggio basso se il passaggio inizia con un connettivo come “however” o “conversely”;
- punteggi della pagina d’origine: posizionamento, reputazione, qualità del sito.
Nella descrizione i termini “di risposta” pesano in base a quante pagine in cima li contengono (Justia). Esempio della descrizione: un passaggio che inizia con “however” riceve un punteggio più basso di uno senza connettivi.
Featured snippet: dove sta il legame
Il testo non usa l’espressione featured snippet. Parla di una “answer box”, una casella di risposta separata dai risultati (Google Patents). Il collegamento ai featured snippet è di Bill Slawski, che il 23 ottobre 2020 scrisse di crederli la stessa cosa (Go Fish Digital). Lo stesso Slawski avvertiva che è difficile dire se un brevetto sia in uso (SEO by the Sea).
US20250124067A1: confrontare i passaggi due a due
Pensa a un torneo di cucina. Invece di dare un voto da 1 a 10 a ogni torta, i giudici assaggiano due torte alla volta e dicono quale preferiscono. Questa domanda di brevetto fa lo stesso con i testi.
La rivendicazione 1 descrive un metodo di ordinamento. Costruisce un’istruzione (prompt) con una ricerca e due insiemi di testo, ciascuno legato a un risultato candidato. Un modello generativo li confronta in base alla ricerca. Il risultato è un testo che indica quale dei due viene prima. Le rivendicazioni indipendenti sono almeno due: la 1 e la 11 (Justia).
La descrizione spiega perché. Chiedere al modello un voto per ogni documento è difficile da rendere affidabile. Confrontare tutte le coppie richiede un numero di chiamate che cresce col quadrato dei documenti, mentre usare i confronti per ordinare la lista lo riduce (Google Patents). Il modello vede la coppia in un ordine, poi nell’ordine inverso. Se le due risposte coincidono, c’è una preferenza; se no, un pareggio.
Il limite: questo documento ordina testi candidati. Non dice che siano le fonti citate, né nomina link. Google dice anzi che AI Overview e AI Mode “possono usare modelli e tecniche diversi” (Google Search Central). Il metodo è una possibilità, non una prova di come ordina AI Mode.
US20240362093A1: rispondere con i documenti di una raccolta
Un tecnico chiede a un assistente: “come si regola questa macchina?”. L’assistente cerca nei manuali del produttore e risponde in base a quelli. Questa domanda di brevetto descrive un caso così (Google Patents).
Nella rivendicazione 1 il modello trasforma la domanda dell’utente in una richiesta a un’applicazione esterna. L’applicazione ha accesso a una raccolta personalizzata (custom corpus) e restituisce dati sui documenti pertinenti. La risposta del modello si basa su quei dati e compare sul dispositivo. I link non sono nella rivendicazione 1. Compaiono nella dipendente 12: un collegamento selezionabile a uno o più documenti della raccolta (Justia).
La descrizione indica come scegliere i documenti. Si confronta il significato della domanda con quello, già calcolato, di ogni documento. Si prendono i più vicini, per esempio i primi 10, oppure quelli entro una soglia (Google Patents). Gli esempi sono documenti personali, documenti di un’azienda e manuali di prodotto.
Per questo il soprannome “scelta delle fonti citate” è una lettura forzata. Negli esempi del documento la raccolta è chiusa e personalizzata, non il web aperto. Vale come esempio di un modello che si appoggia a documenti e ne mostra il link, non come descrizione di AI Overview.
Cosa ha dichiarato Google sui link nelle risposte AI
Google non cita nessuno dei tre documenti. Ecco cosa dice dei link, in ordine di data.
- 15 agosto 2024. Mostrare link a pagine di supporto dentro le AI Overview “is driving higher traffic to publisher sites”, cioè porta più traffico agli editori, secondo i primi test. Google sperimenta anche link dentro il testo (Google).
- 10 dicembre 2025. Le funzioni AI mostrano link pertinenti. Mentre la risposta viene generata, i modelli trovano altre pagine di supporto, per un insieme di link più ampio e vario. Una pagina deve essere indicizzata e idonea a comparire con uno snippet (Google Search Central).
- 6 maggio 2026. Google dice di migliorare come mostra e classifica i link nelle ricerche AI, con tecniche come il query fan-out. Annuncia link accanto al testo e, su desktop, anteprime al passaggio del mouse. Non indica quanti link compaiano (Google).
Il 27 maggio 2026 Google ha annunciato che le Fonti preferite arrivano nelle AI Overview e in AI Mode: i link dei siti scelti dall’utente saranno riconoscibili (Google). È una scelta dell’utente, non un criterio di ordinamento: il post non dice che cambi il ranking.
In queste pagine Google non spiega i criteri con cui ordina le fonti. Dichiara che può usare il query fan-out, cioè più ricerche su sottotemi e fonti, come approfondiamo nella scheda sul query fan-out.
Cosa ne dicono gli SEO, e dove stanno i dubbi
Michael King (iPullRank) il 27 maggio 2025 usa la domanda sul confronto a coppie per spiegare AI Mode. Per lui i contenuti sono giudicati “chunk-by-chunk”, un pezzo alla volta, contro quelli degli altri (iPullRank). Su Search Engine Land (2 giugno 2025) scrive che le AI Overview “don’t rank content – they remix it”. Riconosce però che la domanda di brevetto su cui basa AI Mode prevede “several variants”, più varianti del processo (Search Engine Land).
Barry Schwartz, parlando di un altro brevetto sui riassunti generativi, ricordava il 30 novembre 2023: un brevetto non dimostra che Google lo usi (Search Engine Land). Slawski, sul brevetto del 2020, notava che la versione più recente aggiunge ai punteggi legati alla domanda quelli indipendenti da essa (SEO by the Sea).
La nostra lettura: le tesi di King sono ipotesi ragionevoli su documenti che descrivono possibilità. Google conferma l’idea generale (più ricerche, più pagine di supporto), non il confronto a coppie né un punteggio per passaggio. Per i brevetti sul riassunto generativo vedi la scheda sul brevetto delle AI Overview, per i documenti collegati la scheda su AI Mode.
Cosa cambia per un sito: passaggi chiari, nessun markup
Tre indicazioni, dalla nostra lettura e da ciò che Google ha dichiarato. Gli otto fattori operativi sono nella guida alle AI Overview, ciò che non serve nella guida alla GEO.
- Scrivi passaggi che stanno in piedi da soli. I primi due documenti ragionano su pezzi di testo, non su pagine intere. Sotto ogni titolo metti la risposta nella prima frase, senza “come detto sopra” e senza iniziare con un “tuttavia”. Un’idea per paragrafo. È buona scrittura, non una regola di Google: il brevetto del 2020 mostra solo che certi difetti possono costare punti.
- Resta idoneo. Google chiede una pagina indicizzata e idonea a comparire con uno snippet. Se usi
nosnippeto limiti gli estratti, limiti ciò che puoi mostrare (Google Search Central). - Non aggiungere markup “per l’AI”. Google scrive che non servono nuovi file, file di testo per l’AI o markup, e che non esiste uno schema.org speciale.
Non scrivere per un brevetto: nessuno dei tre dà pesi o soglie, e Google può usarli in parte o per niente. Se il tuo sito non compare, parti dalle basi: pagina trovabile, risposta completa, sotto-domande coperte, come spieghiamo nella guida ad AI Mode. Il quadro generale è nella guida ai brevetti Google.
Conclusione
Come Google scelga le fonti delle risposte AI resta in gran parte non dichiarato. I tre documenti mostrano tre elementi: il voto ai passaggi, il confronto a coppie, il collegamento ai documenti. Nessuno è presentato come il sistema di AI Overview o AI Mode. Per te la mossa è meno spettacolare: pagine indicizzate, passaggi chiari, risposte autosufficienti, nessun markup inventato.
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Domande frequenti
Come sceglie Google le fonti da mostrare nelle AI Overview?
Google non lo spiega nel dettaglio. Dice che le funzioni AI mostrano link pertinenti, che i modelli trovano altre pagine di supporto mentre generano la risposta e che una pagina deve essere indicizzata e idonea a comparire con uno snippet. Non pubblica i criteri con cui ordina le fonti, né il numero di link mostrati.
Esiste un brevetto che spiega come Google sceglie le fonti citate?
Nessuno dei tre documenti più citati lo dice. US10783156B1 descrive il voto ai passaggi di risposta, US20250124067A1 il confronto a coppie dei testi, US20240362093A1 una risposta basata su una raccolta di documenti. Nessuno nomina AI Overview o AI Mode, e un brevetto non prova che il metodo sia in uso.
Il pairwise ranking prompting decide quali link vedo in AI Mode?
Non lo sappiamo. La domanda di brevetto US20250124067A1 descrive un modello che confronta due testi alla volta per ordinarli. Non parla di link né di citazioni, ed è ancora in esame secondo Google Patents. Google dice che AI Mode e AI Overview possono usare modelli e tecniche diversi: è un'ipotesi degli SEO, non una dichiarazione.
Serve un markup o un file speciale per essere citati nelle risposte AI?
No, secondo Google. La documentazione di Search Central, aggiornata il 10 dicembre 2025, scrive che non servono nuovi file leggibili da macchina, file di testo per l'AI o markup, e che non esiste uno schema.org speciale. Serve una pagina indicizzata e idonea a comparire con uno snippet.
Cosa devo cambiare nei miei testi dopo aver letto questi brevetti?
Poco, e niente di esotico. Scrivi passaggi che stanno in piedi da soli: titolo chiaro, risposta nella prima frase, un'idea per paragrafo, niente connettivi iniziali come “tuttavia”. È buona scrittura più che una regola di Google. Controlla che le pagine siano indicizzate e che non limiti gli estratti senza volerlo.
Fonti
Tutte le pagine sono state aperte e verificate il 13 ottobre 2026.
- Google Patents (Google LLC), “US10783156B1 – Scoring candidate answer passages”, concesso il 22 settembre 2020. patents.google.com/patent/US10783156B1/en
- Justia Patents, “US 10783156 – Scoring candidate answer passages” (rivendicazioni e descrizione), 2020. patents.justia.com/patent/10783156
- Google Patents (Google LLC), “US20250124067A1 – Method for Text Ranking with Pairwise Ranking Prompting”, pubblicata il 17 aprile 2025. patents.google.com/patent/US20250124067A1/en
- Justia Patents, “US 20250124067 – Method for Text Ranking with Pairwise Ranking Prompting” (rivendicazioni), 2025. patents.justia.com/patent/20250124067
- Google Patents (Google LLC), “US20240362093A1 – Query response using a custom corpus”, pubblicata il 31 ottobre 2024. patents.google.com/patent/US20240362093A1/en
- Justia Patents, “US 20240362093 – Query response using a custom corpus” (rivendicazioni), 2024. patents.justia.com/patent/20240362093
- Google Search Central, “AI features and your website”, aggiornato il 10 dicembre 2025. developers.google.com/search/docs/appearance/ai-features
- Google (Hema Budaraju), “5 new ways to explore the web with generative AI in Search”, 6 maggio 2026. blog.google/products-and-platforms/products/search/explore-web-generative-ai-search/
- Google (Hema Budaraju), “New ways to connect to the web with AI Overviews”, 15 agosto 2024. blog.google/products-and-platforms/products/search/new-ways-to-connect-to-the-web-with-ai-overviews/
- Google (Duncan Osborn), “New ways to find your favorite sources and original content in AI Search”, 27 maggio 2026. blog.google/products-and-platforms/products/search/original-high-quality-content-search/
- SEO by the Sea (Bill Slawski), “Featured Snippet Answer Scores Ranking Signals”, 23 settembre 2020, aggiornato il 13 luglio 2021. seobythesea.com/2020/09/featured-snippet-answer-scores/
- Go Fish Digital (Bill Slawski), “Selecting Candidate Answer Passages”, 23 ottobre 2020. gofishdigital.com/blog/selecting-candidate-answer-passages/
- Search Engine Land (Barry Schwartz), “Google patent describes how the Search Generative Experience works”, 30 novembre 2023. searchengineland.com/google-patent-describes-how-the-search-generative-experience-works-435230
- Search Engine Land (Michael King), “How AI Mode and AI Overviews work based on patents and why we need new strategic focus on SEO”, 2 giugno 2025. searchengineland.com/how-ai-mode-ai-overviews-work-patents-456346
- iPullRank (Mike King), “How AI Mode Works and How SEO Can Prepare for the Future of Search”, 27 maggio 2025, aggiornato il 30 luglio 2026. ipullrank.com/how-ai-mode-works
