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Thematic search di Google: cosa rivendica il brevetto US12158907B1

Capitolo 8 di 16 della guida Brevetti Google

Cosa rivendica il brevetto US12158907B1, quando è stato depositato e cosa ha dichiarato Google. Leggi la scheda.

Eugenio Tommasi

Fondatore di SEO SRL

Pubblicato il 12 min di lettura

Thematic search è un brevetto di Google (US12158907B1) che descrive una pagina di risultati divisa in temi, ricavati dai documenti trovati e descritti da una frase.

Indice dei contenuti (10 sezioni)

Il brevetto “Thematic search” di Google è stato depositato il 16 maggio 2023 e concesso il 3 dicembre 2024 (Google Patents). Eppure alcuni articoli SEO scrivono che sia stato depositato a dicembre 2024. Qui leggiamo il documento rivendicazione per rivendicazione, chiariamo le date e separiamo tre cose: cosa scrive il brevetto, come lo leggono gli SEO e cosa ha dichiarato Google.

Che cosa descrive il brevetto, con un esempio

Immagina di cercare “trasferirsi a Denver”. Di solito ricevi un elenco di link. Il brevetto descrive un’altra pagina: i risultati sono raggruppati in temi, come “quartieri”, “costo della vita”, “cose da fare”, “pro e contro”. Sono gli esempi del testo (USPTO).

È come l’indice di un libro, costruito al momento dal motore di ricerca: scegli il capitolo che ti serve.

Il metodo ha quattro passaggi. Il motore trova i documenti per la ricerca. Un modello scrive un breve riassunto di ogni passaggio. I riassunti simili vengono raggruppati. Da ogni gruppo nasce un tema, con una frase che lo descrive.

I soprannomi sono degli SEO: il titolo ufficiale è solo “Thematic search”. Nel nostro catalogo l’etichetta “temi delle risposte AI” è tra i 28 soprannomi giudicati forzati rispetto all’abstract, che non parla di IA (nostra analisi su 109 brevetti e domande di brevetto di Google legati alla ricerca; stato indicato da Google Patents all’8 ottobre 2026). La rivendicazione 14, come vedremo, dà però un appiglio.

La scheda del documento

Dati letti sulla pagina ufficiale il 12 ottobre 2026 (Google Patents).

VoceDato
NumeroUS12158907B1
TitoloThematic search (ricerca per temi)
TitolareGoogle LLC, originale e attuale
InventoriJamie Leach, Danielle Fisher, Jason Blythe, Mahsan Rofouei, Sundeep Tirumalareddy, Zhaoyang Xu, Eric Lehman
DomandaUS 18/318,585
Priorità e deposito16 maggio 2023
Domanda pubblicata21 novembre 2024, come US20240386046A1
Concessione3 dicembre 2024
StatoAttivo secondo Google Patents, verifica del 12 ottobre 2026
Scadenza prevista16 maggio 2043 (stima di Google Patents)
Rivendicazioni (claim)20, di cui 4 indipendenti: 1, 11, 14 e 17

Stato e scadenza sono ipotesi della piattaforma, non conclusioni legali. Un brevetto concesso protegge un metodo: non prova che Google lo usi.

Depositato nel 2023 o nel 2024? Da dove nasce la confusione

La domanda è del 16 maggio 2023: è anche la data di priorità. Il 2 dicembre 2024, il giorno prima della concessione, Google ha depositato una continuazione (continuation), cioè una nuova domanda che riparte dalla stessa descrizione per rivendicare altro. Si chiama US 18/965,609 ed è stata pubblicata il 30 aprile 2026 come US20260119564A1. Secondo Google Patents è in esame, e la sua priorità resta il 16 maggio 2023 (Google Patents).

Search Engine Journal scrive che Google ha “filed in December 2024” il brevetto (Search Engine Journal). Anche Digital Marketing Desk parla di dicembre 2024 (fonte). Per Google Patents quel mese è la concessione del brevetto e il deposito della continuazione, non il deposito della domanda originale. Se citi la data, scrivi 16 maggio 2023.

Cosa rivendica il brevetto

Le rivendicazioni definiscono cosa Google chiede di proteggere; la descrizione dà contesto ed esempi. Si parte da qui. Le quattro rivendicazioni indipendenti, riassunte dal testo ufficiale (USPTO):

RivendicazioneTipoCosa chiede di proteggere
1MetodoTrovare i documenti, far riassumere a un modello i passaggi, ricavarne temi con una frase e mandare al browser i temi con i risultati ordinati per tema
11MetodoMostrare i temi come elementi selezionabili: se l’utente ne sceglie uno, nasce una seconda ricerca che unisce la frase del tema alla prima ricerca
14Sistema con processore e memoriaI passaggi della 1, con la frase di ogni tema generata da un modello linguistico e i temi mostrati in un ordine di ranking
17Supporto leggibile da computerIstruzioni memorizzate che eseguono le operazioni della 1

Il modello linguistico compare una volta sola

La rivendicazione 1 dice che i riassunti sono generati “by a model”, da un modello, senza altre specifiche. Lo stesso vale per la 17. La 11 non nomina alcun modello. Solo la 14 parla di “a respective phrase, generated by a language model, that describes a respective theme”: una frase per ogni tema, generata da un modello linguistico.

Chi lega il brevetto ai modelli linguistici ha dunque un appiglio, ma in una rivendicazione su quattro.

Cosa aggiungono le rivendicazioni dipendenti

Le dipendenti precisano i dettagli. Un motore di raggruppamento (clustering) riunisce i riassunti e ogni gruppo dà un tema (rivendicazione 3). La frase del tema nasce dal riassunto più vicino al centro del gruppo (4). I temi si ordinano con un segnale di ranking, per esempio il numero di documenti diversi che li citano (6 e 7). Se scegli un tema, compaiono i risultati collegati e poi dei sotto-temi (10 e 12).

Attenzione al significato di “ranking”: qui ordina i temi, non le pagine. Il testo non dice che una pagina “vince” un tema grazie a un fattore particolare.

Cosa aggiunge la descrizione, e cosa non dice

La descrizione allarga il quadro. Il generatore di riassunti “may be a large language model trained to create original text passages” (può essere un grande modello linguistico addestrato a creare testi originali). È una possibilità, non la descrizione di un prodotto. Per ordinare i temi cita più segnali: quanti documenti diversi li citano, ma anche pertinenza, qualità, autorevolezza e popolarità.

Dopo il clic su un tema, il sistema “may generate a new (second) search query to refine the original (first) query”, cioè può creare una seconda ricerca che affina la prima, e da quei risultati ricava sotto-temi. Il riassunto può usare titolo e metadati.

Il testo non nomina “AI Mode”, “AI Overview” né “Things to know”, e non cita prodotti di Google. Del resto i brevetti, di norma, non nominano i prodotti.

Come lo leggono gli SEO

Il collegamento ad AI Mode si diffonde a fine maggio 2025. Il 29 maggio 2025 Roger Montti, su Search Engine Journal, scrive che il brevetto “offers an idea of how AI Mode answers are generated”. Lo mette accanto alla descrizione del query fan-out data da Google e avverte che Google di solito non conferma l’uso delle invenzioni brevettate (Search Engine Journal). Lo stesso giorno Digital Marketing Desk scrive che appare “allineato” al metodo usato in AI Mode (Digital Marketing Desk).

Il 21 luglio 2025 David Foy, su Varn, parla di “additional clues”, indizi in più, su come AI Mode genera le risposte. Il suo articolo non dice che Google abbia confermato o smentito il legame, e suggerisce titoli e meta description chiari (Varn).

Tutte le letture sono prudenti (“può”, “sembra”, “indizi”): sono ipotesi, non prove. Per cosa sia il query fan-out e quali altri documenti gli SEO gli abbinano, c’è la nostra scheda sul query fan-out, che cita questo brevetto in una tabella. Per il documento più citato come “brevetto di AI Mode” c’è la scheda dedicata, mentre per le AI Overview c’è la scheda sul loro brevetto: lì il documento di riferimento è un altro.

E “Things to know”?

Nelle fonti SEO che abbiamo letto nessuno collega esplicitamente il brevetto a “Things to know”, la sezione di Google che mostra gli aspetti di un argomento. Google l’ha annunciata il 29 settembre 2021, come modo per scoprire e capire nuovi temi (Google Germania). Secondo noi la somiglianza di idea c’è. Ma la funzione è stata annunciata prima del deposito del 2023, e il brevetto non la nomina: non è provato che la descriva.

Cosa ha dichiarato Google

Google parla di query fan-out dal 5 marzo 2025, quando presenta AI Mode: “issuing multiple related searches concurrently across subtopics”, cioè più ricerche correlate lanciate insieme su sottotemi (Google). La documentazione per i siti dice che AI Overview e AI Mode “possono usare” questa tecnica (Google Search Central, ultimo aggiornamento 10 dicembre 2025).

Il 24 luglio 2025 Google ha presentato Web Guide, un esperimento di Search Labs. Usa l’IA per organizzare la pagina dei risultati, raggruppando i link per aspetti della ricerca. Funziona con una versione personalizzata di Gemini e, come AI Mode, con il query fan-out. All’inizio è nella scheda Web per chi aderisce (Google).

Il confronto con il brevetto, punto per punto:

TemaBrevettoDichiarazioni di GoogleCoincide?
Risultati raggruppatiPer temi, con una frase ciascunoWeb Guide raggruppa i link per aspetti della ricercaSì, nel principio
Più ricerche correlateSeconda ricerca dopo la scelta di un temaIl fan-out lancia più ricerche in paralleloSimile; nel brevetto la seconda ricerca parte dal clic
Modello linguisticoPossibile nella descrizione, richiesto nella sola rivendicazione 14Gemini personalizzato in Web GuideCompatibile, non dichiarato
Citazione del brevettoNon nomina prodotti GoogleNessuna delle pagine lette cita brevettiNessun legame ufficiale

Conta l’ultima riga. Il post di AI Mode non dice che i risultati siano organizzati per tema, e quello su Web Guide non cita il brevetto. Dire “Web Guide deriva da Thematic search” significa attribuire a Google ciò che Google non ha detto.

Nel 2013 Matt Cutts, allora in Google, spiegò che avere un brevetto “doesn’t mean they are necessarily using that patent”, non vuol dire usarlo (Search Engine Land). Il promemoria vale ancora oggi.

Cosa cambia per il tuo sito

Nelle rivendicazioni che abbiamo letto il ranking ordina i temi: non c’è un fattore per le pagine e non si parla di “pagine hub”. Quindi non c’è nulla da “ottimizzare per il brevetto”. Ma l’idea di fondo, che una ricerca ampia si apra in sotto-domande, è la stessa che Google descrive nel fan-out. Per questo ti consigliamo tre cose concrete.

  1. Scrivi i temi che l’utente sceglierebbe. Per ogni pagina importante elenca 4-6 sotto-domande. Chi cerca “cambiare caldaia” vorrà sapere costi, incentivi, tempi e come scegliere l’installatore. Se manca un tema, aggiungi una sezione.
  2. Una sezione per tema, con un titolo che dica il tema. Nel brevetto il riassunto può usare titolo e metadati. Titoli chiari e frasi complete aiutano chi, uomo o macchina, legge la pagina.
  3. Non aprire una pagina per ogni tema. Pagine quasi uguali fatte per intercettare ogni sotto-ricerca sono il rischio descritto nella scheda sul query fan-out. Una pagina completa vale più di dieci pagine sottili.

Per le azioni operative complete, vedi la guida a Google AI Mode e quella alle AI Overview.

Conclusione

Thematic search è un brevetto concesso, depositato il 16 maggio 2023, che descrive risultati raggruppati per tema. Google ha poi parlato di raggruppamento (Web Guide) e di fan-out (AI Mode), ma senza dichiarare un collegamento. Usalo come spunto per organizzare le pagine intorno alle sotto-domande, non come prova di come funziona AI Mode. E controlla ogni data di deposito su Google Patents.

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Domande frequenti

Che cos’è il brevetto Thematic search di Google?

È il brevetto US12158907B1 di Google LLC. Descrive un motore di ricerca che, dopo aver trovato i documenti, ne ricava dei temi, ognuno con una frase che lo descrive, e mostra i risultati raggruppati per tema. Se l’utente sceglie un tema, il sistema può lanciare una seconda ricerca più precisa. È un metodo descritto su carta: il brevetto non prova che Google lo usi.

Quando è stato depositato Thematic search?

Il 16 maggio 2023, secondo Google Patents. Il brevetto è stato concesso il 3 dicembre 2024. Il mese di dicembre 2024 compare anche come data di deposito in alcuni articoli SEO, ma è la data di una continuazione, la domanda US20260119564A1, depositata il 2 dicembre 2024 e ancora in esame. Per citare la data del brevetto originale usa il 16 maggio 2023.

Thematic search è usato da AI Mode o dalle AI Overview?

Non lo sappiamo. Alcuni SEO lo accostano ad AI Mode e al query fan-out, ma sono ipotesi. Le pagine di Google sul fan-out e su Web Guide che abbiamo letto non citano il brevetto, e il testo del brevetto non nomina AI Mode né AI Overview. Per le AI Overview il documento più citato dagli SEO è un altro, trattato in una scheda dedicata.

Il brevetto parla di modelli linguistici?

In parte. Delle quattro rivendicazioni indipendenti, solo la 14 dice che la frase di ogni tema è generata da un modello linguistico (language model). Le rivendicazioni 1 e 17 parlano di “un modello” per i riassunti, senza specificare, e la 11 non ne parla. La descrizione aggiunge che il generatore di riassunti può essere un grande modello linguistico.

Cosa devo cambiare nel mio sito per Thematic search?

Non c’è un’azione legata al brevetto, perché nessuna rivendicazione letta indica fattori di ranking per le pagine. Ha senso, però, coprire le sotto-domande di una ricerca con una sezione per ognuna, titoli chiari e frasi complete. Evita di creare una pagina quasi uguale per ogni tema: una pagina completa è più utile.

Fonti

Tutte le pagine sono state aperte e verificate il 12 ottobre 2026.

  1. Google Patents, US12158907B1, “Thematic search”, 3 dicembre 2024. patents.google.com/patent/US12158907B1/en
  2. Google Patents, US20260119564A1, “Thematic search” (continuazione, in esame), 30 aprile 2026. patents.google.com/patent/US20260119564A1/en
  3. USPTO, testo ufficiale del brevetto 12158907 (rivendicazioni e descrizione). image-ppubs.uspto.gov/dirsearch-public/print/downloadPdf/12158907
  4. Google (Robby Stein), “Expanding AI Overviews and introducing AI Mode”, 5 marzo 2025. blog.google/products-and-platforms/products/search/ai-mode-search/
  5. Google (Austin Wu), “Web Guide: An experimental AI-organized search results page”, 24 luglio 2025. blog.google/products-and-platforms/products/search/web-guide-labs/
  6. Google Search Central, “AI features and your website”, aggiornato il 10 dicembre 2025. developers.google.com/search/docs/appearance/ai-features
  7. Google Germania (Prabhakar Raghavan), “Hilfreichere Suchergebnisse dank Künstlicher Intelligenz”, 29 settembre 2021. blog.google/intl/de-de/produkte/suchen-entdecken/search-on-2021/
  8. Search Engine Journal (Roger Montti), “Google’s Thematic Search Patent”, 29 maggio 2025. searchenginejournal.com/google-query-fan-out-patent/547983/
  9. Varn (David Foy), “AI Mode’s Thematic Search: Implications for content & visibility”, 21 luglio 2025. varn.co.uk/insights/ai-mode-uses-thematic-search-implications-for-visibility-and-tracking/
  10. Digital Marketing Desk (Nikka), “Google’s Query Fan-Out Patent and Thematic Search”, 29 maggio 2025. digitalmarketingdesk.co.uk/googles-query-patent-thematic-search/
  11. Search Engine Land (Barry Schwartz), “Google’s Matt Cutts: Holding a patent doesn’t mean we use that patent in search quality”, 1 maggio 2013. searchengineland.com/googles-matt-cutts-holding-a-patent-doesnt-mean-we-use-that-patent-in-search-quality-157970

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