Come funziona Google
Dal PageRank a BERT, fino ai documenti trapelati nel 2024: come Google ordina i risultati.
9 capitoli

I brevetti di Google sono documenti pubblici: descrivono metodi che l'azienda vuole proteggere, dal PageRank, depositato dalla Stanford University nel 1998, alle chat che generano ricerche sintetiche descritte nelle domande più recenti. Non sono l'algoritmo. Google stessa ricorda che avere un brevetto non significa usarlo, e lo stato di ogni documento cambia: attivo, scaduto, decaduto per tasse non pagate.
La guida parte da come si legge un brevetto, tenendo separati il testo, le interpretazioni degli SEO e le dichiarazioni di Google. Poi c'è il catalogo di 109 brevetti e domande di brevetto legati alla ricerca, con stato e tema, e le schede su PageRank, AI Mode, AI Overview e query fan-out. È dedicata a Bill Slawski, che dal 2005 al 2022 ha raccontato i brevetti dei motori di ricerca sul suo blog, SEO by the Sea.
Cosa sono, perché non svelano l'algoritmo, i numeri di 109 brevetti e domande e come leggerli in 10 minuti. Leggi la guida.
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Dopo l'articolo di apertura, nell'ordine in cui conviene leggerli. Ognuno si capisce anche da solo.
109 brevetti e domande legati alla ricerca, con numero, anno, stato e descrizione tratta dall’abstract. Consulta l’elenco.
28 min di letturaAggiornato il
Cosa rivendica, il navigatore casuale, la licenza Stanford-Google e quando è scaduto. Leggi i dati ufficiali.
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Cosa descrive la domanda US20240289407A1 di Google, cosa non dice e cosa cambia davvero per il tuo sito. Leggi la scheda.
12 min di letturaAggiornato il
Date, rivendicazioni e stato di US11769017B1, come sceglie e collega le fonti e cosa non dice. Leggi la scheda verificata.
12 min di letturaAggiornato il
Cos’è, come Google divide una domanda in tante ricerche e cosa dicono davvero 5 documenti brevettuali. Scopri cosa fare sul sito.
14 min di letturaAggiornato il
Bill Slawski ha spiegato i brevetti di Google su SEO by the Sea dal 2005 al 2022. Chi era, il suo metodo e 6 articoli da leggere. Inizia da qui.
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Perché mostrano i problemi su cui lavorano gli ingegneri di Google e le parole con cui li descrivono: link, qualità, freschezza, risposte generate. Bill Slawski consigliava di non prenderli come prova di ciò che succede oggi, ma di usarli per farsi domande e fare prove. Poi serve sempre controllare cosa ha dichiarato Google e cosa dicono i dati del tuo sito.
109 voci legate alla ricerca: 87 brevetti concessi e 22 domande di brevetto, divise in sette temi, dai link alla ricerca generativa. Per ognuna ci sono titolo ufficiale, numero, anno, stato secondo Google Patents e una descrizione ricavata dall'abstract; per alcune anche il soprannome usato dagli SEO. Gli stati sono aggiornati all'8 ottobre 2026: prima di citarli, ricontrollali sulla pagina ufficiale.
Sono la parte che definisce l'invenzione per cui si chiede protezione: il perimetro legale del brevetto. Su Google Patents si trovano nella sezione “Claims”, e conviene partire dalla numero 1. La descrizione, invece, spiega e fa esempi, spesso introdotti da “in some implementations”: sono possibilità. Un'idea che compare solo nella descrizione non è detto che sia rivendicata.
Un consulente SEO che nel giugno 2005 aprì il blog SEO by the Sea, dove per anni ha analizzato i brevetti di Google e degli altri motori di ricerca. L'ultimo post è del 13 maggio 2022. Era Director of SEO Research di Go Fish Digital ed è morto il 17 maggio 2022. Questa guida è dedicata a lui, e il suo blog è ancora online.
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