Vai al contenuto
SEO SRL
Algoritmi Google

Google Panda: cos'è e come funziona

Capitolo 3 di 9 della guida Come funziona Google

Google Panda colpisce i contenuti di bassa qualità dal 2011: cosa penalizza, le versioni, dove vive oggi e come fare l'audit delle pagine deboli.

Eugenio Tommasi

Fondatore di SEO SRL

Pubblicato il Aggiornato l'11 min di lettura

Panda accanto a un documento approvato e a uno scartato: la qualità dei contenuti

Google Panda è l'aggiornamento dell'algoritmo di Google, lanciato nel 2011, che individua i contenuti di bassa qualità, copiati o superficiali, e fa scendere nei risultati i siti che li pubblicano.

Indice dei contenuti (11 sezioni)

Google Panda è l’aggiornamento dell’algoritmo di Google, lanciato il 24 febbraio 2011, che fa scendere nei risultati i siti con contenuti di bassa qualità: copiati, superficiali, pieni di errori o di pubblicità. Dal 2015 non è più un aggiornamento separato: i suoi criteri sono entrati nei sistemi principali di Google, che li applicano ancora oggi.

In questa guida trovi come funzionava, cosa colpiva, le versioni principali, dove sono finiti i suoi criteri nelle regole di oggi e una procedura per controllare se il tuo sito ha lo stesso problema.

Un panda in posa da combattimento: Google Panda, l'aggiornamento contro i contenuti di bassa qualità

Google Panda in breve

DomandaRisposta
Quando è nato24 febbraio 2011 negli Stati Uniti; in Italia e nelle altre lingue il 12 agosto 2011 (escluse cinese, giapponese e coreano).
Perché si chiama cosìDal cognome di Navneet Panda, uno degli ingegneri del Search Quality Team che lo hanno sviluppato. All’inizio la stampa lo aveva soprannominato “Farmer”, perché colpiva le content farm.
Cosa colpisceSiti con contenuti scarsi, copiati o scritti solo per intercettare ricerche, e pagine con troppa pubblicità.
Quanto ha pesato11,8% delle ricerche negli Stati Uniti al lancio; 6-9% nella maggior parte delle altre lingue, italiano compreso.
Come agisceIn automatico, su tutto il sito: le pagine deboli possono trascinare giù anche quelle buone.
Esiste ancora?Non come aggiornamento con una data. Dal 2015 fa parte dei sistemi principali e Google lo elenca tra i sistemi ritirati.

Perché è nato: le content farm

Alla fine degli anni Duemila una parte dei risultati di Google era occupata da siti che producevano migliaia di articoli brevi, scritti in fretta su ogni ricerca possibile, solo per incassare con la pubblicità. Si chiamavano content farm. Si posizionavano perché coprivano tutte le parole chiave, non perché rispondessero bene.

Google ha presentato Panda proprio così: un cambiamento per ridurre il posizionamento dei siti di scarsa qualità, che aggiungono poco valore o copiano contenuti da altri, e premiare quelli con contenuti originali, ricerche e analisi approfondite. Nel 2011 facevo SEO già da due anni: con Panda, per la prima volta, la quantità di pagine smetteva di essere un vantaggio e diventava un rischio.

Cosa colpiva Panda

  • Contenuti copiati o riscritti da altri siti senza aggiungere niente.
  • Contenuti scarni: pagine con poche righe generiche, pagine quasi vuote, schede prodotto tutte uguali.
  • Pagine scritte per le parole chiave: un articolo per ogni variante di una ricerca, tutti simili tra loro.
  • Errori di ortografia, di stile o nei fatti.
  • Troppi annunci, tanto da distrarre dal contenuto principale.
  • Poca affidabilità: siti a cui non daresti i dati della carta di credito.

Il punto che ha sorpreso di più è che Panda valutava il sito nel suo insieme. Nel maggio 2011 Google ha scritto che i contenuti di bassa qualità in alcune parti di un sito possono influire sul posizionamento dell’intero sito. Per questo il consiglio era di migliorare o togliere le pagine deboli, non solo di curare quelle migliori.

Come funzionava

Panda è un sistema automatico: non c’è una persona che giudica il tuo sito. Per costruirlo Google ha usato valutatori esterni, che rispondevano a domande sulla qualità e l’affidabilità di molti siti; le risposte servivano a insegnare all’algoritmo a distinguere un sito buono da uno scadente. Poi l’algoritmo applicava quei criteri a tutti i siti.

Google ha anche controllato il risultato con i dati dell’estensione Chrome Personal Blocklist, con cui gli utenti bloccavano i siti che non volevano più vedere: tra i domini più bloccati, l’aggiornamento ne colpiva l’84%.

Nel maggio 2011 Amit Singhal, allora a capo della ricerca di Google, ha pubblicato 23 domande per valutare la qualità di un sito. Sono ancora oggi un ottimo test. Eccone alcune:

  • Ti fideresti delle informazioni presentate in questo articolo?
  • L’articolo è scritto da un esperto o da qualcuno che conosce bene l’argomento, o è superficiale?
  • Il sito ha articoli duplicati, sovrapposti o ridondanti sullo stesso tema, con piccole variazioni di parole chiave?
  • Daresti a questo sito i dati della tua carta di credito senza preoccupazioni?
  • L’articolo contiene errori di ortografia, di stile o nei fatti?
  • Ci sono così tanti annunci da distrarre dal contenuto?
  • Salveresti la pagina, la condivideresti con un amico o la consiglieresti?

Un dettaglio per chi ama la storia: un brevetto di Google concesso nel 2014 descrive un fattore di correzione a livello di sito basato sul rapporto tra i link ricevuti e le ricerche che citano il sito. Un brevetto non dimostra che il sistema funzioni così, ma conferma l’idea di fondo: il giudizio riguarda il sito intero.

Le versioni di Panda

DataVersioneCosa è successo
24 febbraio 2011Panda 1.0Lancio negli Stati Uniti, ricerche in inglese: 11,8% delle query.
Aprile 2011Panda 2.0Esteso a tutte le ricerche in inglese nel mondo.
12 agosto 2011Panda internazionaleArriva in Italia e nelle altre lingue: 6-9% delle ricerche.
2011-2013Aggiornamenti periodiciCirca uno al mese. Confrontare la data di un calo con quella di un aggiornamento Panda permetteva di capire la causa.
Marzo 2013Rilasci continuiGoogle annuncia che gli aggiornamenti saranno integrati nell’algoritmo e meno visibili.
20 maggio 2014Panda 4.0Una delle versioni più pesanti: secondo le stime di visibilità di Searchmetrics, cali intorno al 50% per Ask.com e Webopedia e intorno al 33% per eBay.
Settembre 2014Panda 4.1Nuovo rilascio.
Luglio 2015Panda 4.2L’ultima versione annunciata, con un rilascio lento, distribuito su mesi.
2015Panda nel coreEntra nei sistemi principali. Da qui niente più date.

Le stime di Searchmetrics misurano la visibilità organica calcolata da un’azienda esterna, non il traffico reale. Servono a dare l’ordine di grandezza: Panda ha colpito anche siti molto noti.

Panda oggi: dove sono finiti i suoi criteri

Panda non è sparito, si è sciolto nel resto. La documentazione trapelata da Google nel 2024 contiene ancora un declassamento chiamato Panda, più due varianti “babyPanda” (ne parlo nell’articolo sul Google Leak). E molti dei problemi che colpiva oggi hanno una regola scritta:

Cosa colpiva PandaDove lo trovi oggi
Content farm, pagine prodotte in serieNorma antispam sull’abuso di contenuti su larga scala (marzo 2024), con o senza AI
Contenuti copiatiNorma antispam sullo scraping e sistema dei contenuti originali
Affiliazioni senza valore aggiuntoNorma antispam sui siti affiliati senza valore aggiunto
Pagine quasi vuoteAzione manuale “Contenuti scarni con poco o nessun valore aggiunto”
Duplicati e pagine quasi ugualiSistema di deduplicazione e scelta dell’URL canonico
Contenuti superficiali, scritti per i motori di ricercaSistemi principali, che dal 2024 includono il sistema dei contenuti utili
Troppi annunciDomande sulla qualità della guida di Google ai contenuti utili e esperienza sulle pagine

La differenza pratica rispetto al 2011 è una: non esiste più una data da confrontare con il calo del traffico. Oggi un problema di qualità si manifesta di solito durante un core update, e il recupero passa per gli aggiornamenti principali successivi. Google avverte che può richiedere diversi mesi.

Come capire se il tuo sito ha un problema di qualità

Questi sono gli indizi che controllo per primi:

  • Il calo coincide con un core update e riguarda molte pagine, non una sola.
  • Hai molte pagine con zero clic e pochissime impressioni negli ultimi 12 mesi.
  • Ci sono gruppi di articoli quasi uguali, scritti per varianti della stessa ricerca.
  • In Search Console, nel report Pagine, molti URL risultano “Scansionata, ma attualmente non indicizzata”: Google li ha visti e ha deciso che non valeva la pena indicizzarli.
  • Le pagine che ti hanno superato hanno dati, esempi o esperienza diretta che le tue non hanno.
  • Nel report Azioni manuali compare “Contenuti scarni con poco o nessun valore aggiunto”. In quel caso non è un tema algoritmico: va corretto e poi serve una richiesta di riesame.

Audit dei contenuti deboli, passo passo

Documento e matita: la revisione dei contenuti pagina per pagina
  1. Esporta tutte le pagine. Da Search Console (report Prestazioni, ultimi 12 mesi) prendi clic e impressioni per URL. Con un crawler come Screaming Frog prendi l’elenco completo degli URL indicizzabili, il numero di parole e i quasi duplicati.
  2. Incrocia i dati. In un foglio di calcolo, una riga per URL: clic, impressioni, posizione media, parole, link interni ricevuti, data dell’ultimo aggiornamento.
  3. Raggruppa per tema. Metti insieme le pagine che rispondono alla stessa ricerca. Qui di solito saltano fuori i doppioni.
  4. Decidi pagina per pagina con la tabella qui sotto.
  5. Intervieni partendo dai temi che contano per il business, non dalle pagine più facili.
  6. Misura dopo il core update successivo, non dopo una settimana.
Situazione della paginaCosa fare
Tema importante, contenuto deboleRiscriverla: risposta subito, dati, esempi, fonti, esperienza diretta
Più pagine sullo stesso temaAccorparle nella migliore e fare un redirect 301 dalle altre
Tema inutile per il pubblico del sito, nessun traffico, nessun linkEliminarla (410 o 404) oppure redirect se ha link esterni
Pagina utile agli utenti ma non alla ricerca (filtri, archivi, pagine di servizio)Tenerla con noindex
Pagina buona ma vecchiaAggiornarla davvero, non solo nella data

Su un punto ho un’opinione netta: aggiornare i vecchi articoli è il lavoro con il miglior rapporto tra fatica e risultato che conosco, e lo verifico sui siti che seguo. Cambiare la data senza cambiare il testo, invece, è tra i segnali d’allarme che Google elenca nella sua guida ai contenuti utili. Se ti serve qualcuno che riscriva le pagine con questo metodo, c’è il servizio di SEO copywriting.

Panda e Penguin: le differenze

Un panda e un pinguino: qualità dei contenuti e qualità dei link
PandaPenguin
Lancio24 febbraio 201124 aprile 2012
BersaglioContenuti di bassa qualitàLink artificiali e webspam
Cosa guardaLe pagine del sitoI link che il sito riceve
Nel core dal20152016
OggiSistemi principali e norme su contenuti in serie, scraping, affiliazioniNorme sul link spam e SpamBrain
Come si recuperaMigliorare, accorpare o togliere le pagine deboliFar rimuovere i link artificiali e smettere di costruirli

Per capire dove si inseriscono nel quadro generale c’è la guida su come funziona davvero Google.

Il traffico è sceso dopo un core update e sospetti un problema di qualità? Richiedi l’audit SEO gratuito: guardo a mano le pagine deboli, i doppioni e le pagine che Google non indicizza e ti mando le 5 cose da sistemare per prime, entro 2 giorni lavorativi. Se c’è di mezzo un’azione manuale, vedi la pagina sulle penalizzazioni di Google.

Domande frequenti

Cos'è Google Panda?

È l'aggiornamento dell'algoritmo di Google lanciato il 24 febbraio 2011 per ridurre il posizionamento dei siti di scarsa qualità, che aggiungono poco valore o copiano contenuti da altri, e premiare quelli con contenuti originali e approfonditi. In Italia è arrivato il 12 agosto 2011.

Perché si chiama Panda?

Dal cognome di Navneet Panda, uno degli ingegneri del Search Quality Team di Google che lo hanno sviluppato. Prima che Google ne rivelasse il nome, la stampa di settore lo chiamava Farmer update, perché colpiva le content farm.

Google Panda esiste ancora?

Non come aggiornamento separato. Secondo la Guida ai sistemi di ranking di Google, Panda è diventato parte dei sistemi principali nel 2015 e oggi è tra i sistemi ritirati. I suoi criteri continuano però a essere applicati dai core update e dalle norme antispam su contenuti in serie, scraping e affiliazioni senza valore.

Panda penalizza solo le pagine deboli o tutto il sito?

Può incidere su tutto il sito. Nel maggio 2011 Google scriveva che i contenuti di bassa qualità in alcune parti di un sito possono influire sul posizionamento dell'intero sito. Per questo conviene migliorare, accorpare o rimuovere le pagine deboli.

Come si recupera da un problema di qualità come quelli di Panda?

Con un audit dei contenuti: si individuano le pagine senza traffico, i doppioni e i testi superficiali, poi si riscrivono quelle importanti, si accorpano quelle sovrapposte con un redirect 301 e si tolgono quelle inutili. Google avverte che il recupero dopo un aggiornamento principale può richiedere diversi mesi.

Che differenza c'è tra Panda e Penguin?

Panda (2011) valuta la qualità dei contenuti del sito; Penguin (2012) i link artificiali che il sito riceve. Panda è entrato nei sistemi principali nel 2015, Penguin nel 2016.

Fonti

  1. Google, The Official Google Blog, “Finding more high-quality sites in search”, 24 febbraio 2011 (copia d’archivio). webarchive.library.unt.edu/web/20120110113335mp_/http://googleblog.blogspot.com/2011/02/finding-more-high-quality-sites-in.html
  2. Google, blog italiano, “Panda: anche in Italia l’aggiornamento dell’algoritmo per siti di alta qualità”, 12 agosto 2011. blog.google/intl/it-it/prodotti/esplora-trova-risposte/panda-anche-in-italia-laggiornamento/
  3. Google Search Central Blog, Amit Singhal, “More guidance on building high-quality sites”, maggio 2011. developers.google.com/search/blog/2011/05/more-guidance-on-building-high-quality
  4. Search Engine Land, “Impacted By Google’s Panda Update? Google Asks You To Consider This”, 6 maggio 2011. searchengineland.com/impacted-by-googles-panda-update-google-asks-you-to-consider-this-76050
  5. Search Engine Land, “Google Speaks More About The Farmer Update, aka Panda Update”, 3 marzo 2011. searchengineland.com/google-speaks-more-about-the-farmer-update-aka-panda-update-66801
  6. Google Search Central, “Guida ai sistemi di ranking della Ricerca Google”, sezione sistemi ritirati, aggiornata il 18 dicembre 2025. developers.google.com/search/docs/appearance/ranking-systems-guide?hl=it
  7. Google Search Central, “Norme relative allo spam per la Ricerca Google”, aggiornata il 2 settembre 2026. developers.google.com/search/docs/essentials/spam-policies?hl=it
  8. Guida di Search Console, “Report Azioni manuali”. support.google.com/webmasters/answer/9044175?hl=it
  9. Google Search Central, “Aggiornamenti principali della Ricerca Google e il tuo sito web”, aggiornata il 31 dicembre 2025. developers.google.com/search/docs/appearance/core-updates?hl=it
  10. Google Search Central, “Creare contenuti utili, affidabili e incentrati sulle persone”, aggiornata il 7 ottobre 2026. developers.google.com/search/docs/fundamentals/creating-helpful-content?hl=it
  11. WebProNews, “Searchmetrics Lists Winners And Losers Of Google’s New Panda Update”, 23 maggio 2014. webpronews.com/searchmetrics-lists-winners-and-losers-of-googles-new-panda-update/
  12. Wikipedia, “Google Panda” (versioni 2011-2015 e brevetto US 8,682,892). en.wikipedia.org/wiki/Google_Panda
  13. iPullRank (Mike King), “Secrets from the Algorithm: Google Search’s Internal Engineering Documentation Has Leaked”, 27 maggio 2024. ipullrank.com/google-algo-leak

Tutte le pagine sono state aperte e verificate l’8 ottobre 2026.

Quanto è visibile il tuo sito?

Richiedi l'audit SEO gratuito: Eugenio controlla SEO tecnica, contenuti, visibilità nelle AI e prestazioni, e ti scrive le 5 cose da sistemare per prime entro 2 giorni lavorativi.

Audit SEO gratuito fatto a mano da Eugenio: le 5 cose da sistemare per prime, entro 2 giorni lavorativi.

Preferisci parlarne? Scrivici o chiama il 320 4864478.