
Marketing per dentisti e studi odontoiatrici
Ricerche locali, recensioni, Google Ads e regole della pubblicità sanitaria. Consulenza SEO da 300 € al mese, IVA esclusa.

Facciamo marketing odontoiatrico per dentisti e studi odontoiatrici: SEO, scheda dell'attività su Google, recensioni, campagne Google Ads e misura delle chiamate, scritti dentro le regole della pubblicità sanitaria italiana. Lavoriamo sulle ricerche di chi ha bisogno di un dentista adesso o sta scegliendo dove fare una cura lunga, con pagine che informano invece di promuovere.
La consulenza SEO parte da 300 € al mese, IVA esclusa. Lavoriamo solo online, con call, documenti condivisi e accesso agli strumenti.
Per chi è e per chi no
Il servizio è pensato per:
- studi dentistici singoli o associati che lavorano su un quartiere o una città e vogliono pazienti nuovi in modo regolare, non solo dal passaparola;
- studi con più sedi o poliambulatori odontoiatrici, dove ogni sede ha la sua scheda, le sue recensioni e le sue ricerche locali;
- studi con una specializzazione (ortodonzia, implantologia, pedodonzia) oggi nascosta in una pagina "servizi" unica.
Non è il servizio giusto se cerchi una campagna di sconti, pacchetti a prezzo bloccato o promozioni a tempo: dal 2023 la legge le esclude dalla comunicazione sanitaria, e non le scriviamo. Non lo è nemmeno se le poltrone sono già piene per mesi e lo studio non può accogliere pazienti in più, o se il sito non si può modificare: senza poter cambiare pagine e testi la SEO resta un elenco di raccomandazioni.
I problemi specifici di uno studio dentistico
Il lavoro parte da questi nodi, non da una lista generica di attività SEO.
- Ricerche locali e urgenze. Chi ha mal di denti cerca da telefono, spesso di sera o nel fine settimana, e chiama il primo studio aperto sulla mappa. Contano orari giusti sulla scheda, il numero cliccabile e una pagina sulle urgenze.
- Poltrone vuote. Le ore libere in agenda sono un costo fisso che non torna. Servono richieste regolari, non picchi legati a una campagna.
- Recensioni. Il paziente confronta le stelle prima di chiamare. Google lo dice in modo esplicito nella sua guida al posizionamento locale: i risultati dipendono da pertinenza, distanza ed evidenza, e più recensioni e valutazioni positive aiutano il posizionamento.
- Prima visita. È il passo che il paziente rimanda di più. Chi non sa cosa succede, quanto dura e cosa costa una prima visita sceglie lo studio che lo spiega meglio, o non sceglie.
- Catene e franchising come concorrenti. Le catene hanno budget pubblicitari ampi e presidiano gli annunci. Lo studio indipendente vince altrove: ricerche locali, specializzazione, nome dei professionisti, recensioni.
- Chiamate che non si misurano. Quasi tutti i pazienti telefonano. Se nessuno sa da dove arrivano le chiamate, ogni scelta di budget è a sensazione.
Come cercano i pazienti, e chi cerca questo servizio
Le ricerche dei pazienti sono corte, legate a un luogo o a un sintomo. Qualche esempio di formulazione, scritta come la scriverebbe un paziente (sono esempi di forma, non dati di traffico):
- "dentista aperto domenica", "dentista urgenze vicino a me", "mal di denti cosa fare";
- "dentista + quartiere o città", "studio dentistico + città";
- "apparecchio invisibile adulti costo", "impianto dentale quanto dura";
- "dentista per bambini + città", "pulizia dei denti ogni quanto".
Le prime due righe sono ricerche locali, dove contano la scheda dell'attività e una pagina dedicata. Le altre vengono da chi valuta una cura: le intercettano le pagine che spiegano trattamento, tempi e costi complessivi.
Anche chi cerca questo servizio lascia tracce nelle ricerche. Dalla nostra mappa keyword, "marketing odontoiatrico" ha circa 110 ricerche al mese in Italia (Google Keyword Planner, media degli ultimi 12 mesi a ottobre 2026), e "marketing in odontoiatria" ha lo stesso volume. Seguono "marketing per dentisti" con circa 50, "seo per dentisti" e "marketing studio dentistico" con circa 30 ricerche al mese ciascuna, con la stessa fonte e lo stesso periodo. Sono numeri piccoli, come quasi sempre nelle ricerche di settore.
Cosa facciamo e cosa consegniamo
- Mappa delle ricerche. Raccogliamo le ricerche dei pazienti, le raggruppiamo per intenzione e assegniamo a ogni gruppo una pagina del sito, esistente o da scrivere.
- Pagine dei trattamenti. Una pagina per area di cura: in cosa consiste, chi la esegue, quante sedute servono, come si arriva al preventivo.
- Presenza locale. Scheda dell'attività completa e coerente con il sito, categoria giusta, orari aggiornati anche per le urgenze, recensioni gestite. Quando nello studio lavorano più dentisti seguiamo le linee guida di Google per i professionisti. Il metodo è nella pagina sulla local SEO e nella guida al Google Business Profile.
- Misura delle chiamate e delle richieste. Clic sul numero di telefono, moduli e prenotazioni tracciati come eventi in Google Analytics 4, letti insieme ai dati della scheda e delle campagne in un report mensile.
- Campagne, se servono. Per avere pazienti subito affianchiamo la gestione delle campagne Google Ads: gestiamo campagne Google Ads da oltre 15 anni.
Un pezzo vero dell'output è la mappa delle ricerche. Esempio di formato, per uno studio dentistico ipotetico con ortodonzia e urgenze:
| Gruppo di ricerche | Intenzione | Pagina | Priorità |
|---|---|---|---|
| dentista urgenze + città, dentista aperto sabato | trovare uno studio subito | /urgenze-dentistiche/ (da scrivere) e scheda dell'attività | alta |
| apparecchio invisibile adulti, allineatori trasparenti costo | valutare una cura | /ortodonzia-adulti/ (esistente, da ampliare) | alta |
| prima visita dentista cosa aspettarsi | informarsi prima di chiamare | /prima-visita/ (da scrivere) | media |
| dentista + città, studio dentistico + quartiere | trovare uno studio vicino | home e scheda dell'attività | alta |
Ogni riga diventa un'attività con una data. Per vedere prima in che stato è il sito dello studio, l'audit SEO gratuito manda via email le 5 cose da fare prima.
Pubblicità sanitaria: cosa si può fare su sito, annunci, social e recensioni
Qui il marketing odontoiatrico si separa da quello di ogni altra attività locale: valgono una legge dello Stato e il codice deontologico.
Cosa dice la legge
La legge di bilancio 2019, cioè la legge 30 dicembre 2018 n. 145, all'articolo 1, comma 525, regola le comunicazioni informative delle strutture sanitarie private e degli iscritti agli albi delle professioni sanitarie, "comprese le società". Il comma è stato riscritto dall'articolo 6 del decreto-legge 13 giugno 2023 n. 69. Nel testo attuale, riportato nella documentazione normativa dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Reggio Emilia (aggiornata al 20 febbraio 2025):
- le comunicazioni possono contenere solo le informazioni previste dall'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 223/2006 (il decreto Bersani), "funzionali a garantire il diritto ad una corretta informazione sanitaria";
- è escluso, "nel rispetto della libera e consapevole determinazione dell'assistito", qualsiasi elemento di carattere attrattivo e suggestivo;
- la norma nomina in modo esplicito le comunicazioni con "offerte, sconti e promozioni, che possano determinare il ricorso improprio a trattamenti sanitari".
Il decreto Bersani, nello stesso documento, rende possibile la pubblicità informativa su titoli e specializzazioni professionali, "le caratteristiche del servizio offerto, nonchè il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni". Il comma 536 della stessa legge di bilancio prevede che per le violazioni gli Ordini territoriali procedano in via disciplinare e le segnalino all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. La Commissione Albo Odontoiatri nazionale della FNOMCeO ha richiamato questi due commi in una lettera sulla pubblicità sanitaria indirizzata ad AGCOM e alla Federazione degli editori di giornali.
Cosa dice il codice deontologico
Il Codice di deontologia medica della FNOMCeO del 2014, con le modifiche successive, vale per il medico chirurgo e per l'odontoiatra, come dice il suo articolo 1. Il testo è pubblicato, tra gli altri, dall'Ordine dei Medici di Firenze. Per chi scrive i testi contano tre articoli:
- art. 55: l'informazione sanitaria deve essere accessibile, trasparente, rigorosa e prudente, e il professionista "non divulga notizie che alimentino aspettative o timori infondati";
- art. 56: la pubblicità informativa "ha per oggetto esclusivamente i titoli professionali e le specializzazioni", l'attività, le caratteristiche del servizio e l'onorario; deve essere veritiera e corretta, mai equivoca, ingannevole o denigratoria; la pubblicità comparativa è ammessa solo con indicatori clinici misurabili, certi e condivisi dalla comunità scientifica; la verifica spetta all'Ordine competente per territorio;
- art. 57: il professionista non concede il patrocinio a pubblicità promozionali di prodotti sanitari o di altra natura.
Come lo applichiamo, canale per canale
| Canale | Cosa scriviamo | Cosa non scriviamo |
|---|---|---|
| Sito | titoli e specializzazioni dei professionisti, trattamenti, come si svolge la prima visita, prezzi e costi complessivi delle prestazioni | sconti, pacchetti in promozione, offerte a tempo, "il miglior dentista della città", promesse di risultato |
| Google Ads | annunci informativi: trattamento, zona, orari, urgenze, specializzazione | offerte, sconti e promozioni, che il comma 525 esclude dalle comunicazioni informative dello studio |
| Social | prevenzione, igiene, cosa aspettarsi da una cura, presentazione dello staff | messaggi che alimentano aspettative infondate, contenuti promozionali; l'Ordine di Reggio Emilia ricorda che le regole valgono anche per le interviste pubblicate sui social |
| Recensioni | richiesta a tutti i pazienti, nello stesso modo, e risposte che non entrano nei dettagli clinici | sconti o omaggi in cambio di una recensione, richieste solo ai pazienti contenti, obiettivi di recensioni per il personale |
Per le recensioni la regola viene da Google. Le norme sui contenuti vietati di Google Maps vietano di offrire incentivi come pagamenti, sconti, prodotti o servizi gratuiti in cambio di recensioni, di sollecitare in modo selettivo solo quelle positive e di chiedere al personale un numero prestabilito di recensioni. Le stesse norme vietano di pubblicare informazioni mediche proprie o di altri. Il metodo completo è nella guida alle recensioni Google.
Foto prima e dopo e testimonianze dei pazienti non sono nominate né nel comma 525 né negli articoli 55-57 del codice. Vale il criterio generale: niente elementi attrattivi o suggestivi, niente aspettative infondate. Su questi casi, e su formule al confine come una prima visita senza costo, la decisione spetta all'Ordine. Alcuni Ordini, come quello di Reggio Emilia, rilasciano agli iscritti pareri scritti sui messaggi prima della pubblicazione: quando un testo è al limite, lo studio lo chiede e noi aspettiamo la risposta.
Come lavoriamo e in quanto tempo
- Prima settimana: call iniziale con il titolare o il direttore sanitario, accessi agli strumenti (Search Console, Analytics, scheda, Google Ads), trattamenti che contano di più.
- Primo mese: mappa delle ricerche, controllo tecnico del sito, tracciamento di chiamate e richieste, piano delle pagine da scrivere o rifare.
- Dal secondo mese: pagine dei trattamenti, scheda locale, metodo per le recensioni, correzioni tecniche, in ordine di impatto.
- Ogni mese: report con chiamate, richieste, ricerche in crescita e lavori del mese successivo.
Le correzioni alla scheda possono avere effetto in poche settimane; pagine e recensioni chiedono di solito alcuni mesi. Non promettiamo posizioni: il tempo dipende dal punto di partenza del sito e dalla concorrenza in zona. Lo stesso metodo per gli altri studi e le piccole imprese è nella pagina sul marketing per PMI e studi professionali.
Quanto costa il marketing per uno studio dentistico
Tutti i prezzi sono di partenza e IVA esclusa; il preventivo finale si costruisce dopo aver visto il sito e la situazione dello studio.
| Servizio | Prezzo | Per chi |
|---|---|---|
| Consulenza SEO Base | da 300 € al mese | studio con una sede e un sito piccolo |
| Consulenza SEO Avanzata | da 700 € al mese | studi con più sedi o molti trattamenti |
| Avvio e tracciamento Google Ads | da 500 €, una tantum | account nuovi o da rimettere in ordine |
| Gestione Google Ads Base | da 300 € al mese | una o due campagne sulla rete di ricerca |
| Gestione Google Ads Avanzata | da 700 € al mese | più sedi o più campagne |
Il budget pubblicitario si paga a parte, direttamente a Google, e non prendiamo percentuali sulla spesa. Cosa include ogni piano è nella pagina della consulenza SEO.
Fonti
Pagine consultate il 15 ottobre 2026.
- Guida di Profilo dell'attività su Google, “Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google”. support.google.com/business/answer/7091?hl=it
- Guida di Profilo dell'attività su Google, “Linee guida per la rappresentazione delle attività commerciali su Google”. support.google.com/business/answer/3038177?hl=it
- Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Reggio Emilia, “Documentazione normativa in materia di pubblicità ed informazione sanitaria” (aggiornamento del 20 febbraio 2025, con il testo della legge 145/2018, art. 1, commi 525 e 536, come modificato dal D.L. 69/2023, e del D.L. 223/2006, art. 2). odmeo.re.it/wp-content/uploads/2025/03/Documentazione-normativainformazionesanitaria-agg20-2-2025.pdf
- FNOMCeO, Commissione Albo Odontoiatri, “Lettera su pubblicità sanitaria”. portale.fnomceo.it/wp-content/uploads/2022/10/LETTERA-SU-PUBBLICITA-SANITARIA.pdf
- Ordine dei Medici di Firenze, “Il Codice Deontologico” (Codice di deontologia medica FNOMCeO, 2014 e successive modifiche, artt. 1, 55, 56, 57). ordine-medici-firenze.it/ordine/deontologia-e-normativa/codice-deontologico
- Guida di Norme relative ai contenuti generati dagli utenti di Maps, “Contenuti vietati e con limitazioni”. support.google.com/contributionpolicy/answer/7400114?hl=it
Domande frequenti
Ogni dentista dello studio può avere una sua scheda su Google?
Sì, se lavora a contatto con i pazienti ed è presente nella sede verificata in orari stabiliti. Le linee guida di Google chiedono che lo studio abbia la sua scheda e che quella del singolo professionista abbia come titolo solo il suo nome, eventualmente con il titolo accademico. Non si aprono più schede per coprire le diverse specializzazioni della stessa persona.
Il marketing per una catena o un franchising odontoiatrico segue regole diverse?
No. Il comma 525 della legge 145/2018 vale per le strutture sanitarie private e per gli iscritti agli albi, comprese le società, quindi anche per le catene. Cambia la dimensione del lavoro: una pagina e una scheda per ogni sede, recensioni e report separati per sede, di solito con il piano Avanzata.
Chi approva i testi del sito e degli annunci?
Lo studio, sempre, prima della pubblicazione. Per le violazioni gli Ordini procedono in via disciplinare nei confronti dei professionisti o delle società iscritti, e le strutture sanitarie private devono avere un direttore sanitario iscritto all'albo. Noi scriviamo dentro le regole, ma la firma sul messaggio resta dello studio.
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