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SEO SRL

Sviluppo web app

Portali clienti, aree riservate, prenotazioni e SaaS con sicurezza OWASP, GDPR e SEO. Costo su preventivo: richiedi l'analisi gratuita.

Una web app è un'applicazione che si usa dal browser, con accesso personale e dati che cambiano: portali clienti, aree riservate, prenotazioni, dashboard. Rispetto a un sito fa qualcosa, non solo mostra pagine. Nello sviluppo web app progettiamo applicazioni sicure, veloci e trovabili nelle parti pubbliche. Il costo è su preventivo, dopo un'analisi gratuita.

In questa pagina trovi la differenza tra sito, web app e app nativa, esempi, architettura, sicurezza, prestazioni, SEO, GDPR, quando conviene un SaaS già pronto, cosa contiene un MVP, i tempi e il costo.

Web app, sito e app nativa

Un sito presenta contenuti uguali per tutti. Una web app riconosce chi sei, salva i tuoi dati e ti fa compiere operazioni: prenotare, caricare documenti, seguire un ordine. Spesso convivono nello stesso dominio: pagine pubbliche per farsi trovare, area riservata per lavorare.

L'app nativa si scarica da uno store e sfrutta tutte le funzioni del telefono, ma va sviluppata e pubblicata per ogni piattaforma. La web app funziona su qualsiasi dispositivo con un browser, e si aggiorna per tutti insieme. Una via di mezzo è la PWA, una web app installabile: ne parliamo nella pagina su app e progressive web app.

Esempi di web app

  • Portali clienti: documenti, fatture, stato delle pratiche.
  • Aree riservate: contenuti o strumenti per soci, agenti, dipendenti.
  • Prenotazioni: calendari, disponibilità, conferme e promemoria.
  • SaaS: un servizio in abbonamento con account, piani e pagamenti.
  • Dashboard: dati da più fonti, con filtri e report.

Se la web app serve a gestire l'interno dell'azienda, il caso è quello del software gestionale su misura.

Come è fatta: frontend, backend, database e API

Una web app ha quattro parti:

  • Frontend: quello che vedi nel browser. Usiamo React con TanStack Start, che permette il rendering lato server.
  • Backend: la logica che applica le regole, controlla i permessi ed esegue le operazioni. Lavoriamo con Node.js, Python o PHP CodeIgniter 4.
  • Database: dove stanno i dati. Usiamo MySQL o PostgreSQL.
  • API: il modo con cui frontend, backend e servizi esterni, come pagamenti o posta, si parlano.

Il tutto gira su server Linux, con Ubuntu e nginx. Scegliamo gli strumenti in base al progetto, non il contrario.

Autenticazione e sessioni sicure

Una web app protegge dati di persone, e l'accesso è il punto più delicato. Come riferimento usiamo l'OWASP Top 10:2025, che include il controllo degli accessi (A01), i fallimenti dell'autenticazione (A07), le iniezioni (A05) e gli errori di configurazione (A02). In pratica:

  • password salvate solo come hash, mai in chiaro, e accesso a più fattori dove serve;
  • sessioni con cookie protetti, scadenza e chiusura dalle impostazioni;
  • controllo dei permessi sul server a ogni richiesta, non solo nell'interfaccia;
  • input validati e query parametrizzate contro le iniezioni;
  • segreti mai nel codice né nel repository, utente isolato per ogni applicazione, minimo privilegio;
  • HTTPS, firewall, aggiornamenti automatici di sicurezza, backup verificati e rilasci reversibili.

Prestazioni e Core Web Vitals

Una web app lenta viene abbandonata. Misuriamo i Core Web Vitals: secondo web.dev, un'esperienza buona ha LCP entro 2,5 secondi, INP entro 200 millisecondi e CLS entro 0,1, misurati sul 75% delle visite. L'INP conta molto nelle app, dove si clicca di continuo. Lo teniamo sotto controllo caricando solo il codice necessario a ogni pagina, ottimizzando le query e usando la cache dove ha senso.

SEO per le parti pubbliche

L'area riservata non va indicizzata, ma landing page, schede, cataloghi o articoli di una web app sì. Un'applicazione che costruisce le pagine solo nel browser rende la scansione più difficile. Per questo usiamo il rendering lato server: Google riceve l'HTML già pronto, con URL puliti, title, dati strutturati e sitemap. Le indicazioni di base sono nella SEO Starter Guide di Google. Le pagine private le escludiamo in modo esplicito. Per la strategia sui contenuti c'è la consulenza SEO.

GDPR e dove stanno i dati

Una web app tratta quasi sempre dati personali. Definiamo con te dove si trovano i dati (server scelto, backup, servizi esterni), chi vi accede e per quanto tempo si conservano. Se gestiamo noi il server, ci sono le regole del GDPR sul responsabile del trattamento (art. 28) e sulla notifica di violazioni al Garante entro 72 ore (art. 33). Per i cookie non tecnici serve un consenso attivo, come indica il Garante privacy. La parte legale resta al tuo consulente: noi prepariamo la parte tecnica.

Scalabilità

Non ti serve l'architettura di un grande servizio il primo giorno. Partiamo semplici ma ordinati: database indicizzato, codice modulare, operazioni lente in coda, cache. Se gli utenti crescono, si può potenziare il server o separare le parti senza riscrivere tutto. Lo stack è standard, quindi altri sviluppatori possono prenderlo in mano.

Web app su misura o SaaS già pronto

Prima di sviluppare, controlliamo se esiste già un servizio in abbonamento che fa il lavoro. Spesso esiste, e conviene usarlo. Un SaaS già pronto va bene se:

  • il tuo processo è simile a quello di molte altre aziende, come un calendario di appuntamenti o un modulo di contatto evoluto;
  • ti bastano le impostazioni previste e puoi adattarti al flusso del prodotto;
  • ti serve partire subito e il canone è sostenibile anche con la crescita degli utenti.

Una web app su misura ha senso quando il processo è il tuo vantaggio sul mercato, quando devi collegare dati che i prodotti standard non collegano, quando il canone per utente diventa più pesante di uno sviluppo, o quando vuoi controllare dove stanno i dati. Esiste anche la via di mezzo: tieni il SaaS per ciò che fa bene e sviluppiamo solo il pezzo che manca, collegato con le integrazioni API.

Cosa contiene un primo MVP

Un MVP non è una versione incompleta di tutto, ma la versione completa di una sola cosa: il percorso principale che i tuoi utenti devono poter fare. Di solito contiene:

  • registrazione e accesso, con i ruoli strettamente necessari, per esempio cliente e amministratore;
  • il flusso principale dall'inizio alla fine, come prenotare, caricare una pratica o seguire un ordine;
  • un pannello di amministrazione essenziale per gestire utenti e dati;
  • le notifiche via email indispensabili;
  • sicurezza, backup e misurazione già attivi, perché non si aggiungono dopo.

Restano fuori, per la prima versione, report avanzati, automazioni secondarie e integrazioni non indispensabili. Le decidiamo insieme guardando come gli utenti usano davvero l'MVP.

Come lavoriamo: dall'MVP in poi

  1. Analisi. Obiettivi, utenti, funzioni indispensabili e cosa rimandare. Cosa consegniamo: elenco funzioni con priorità.
  2. Prototipo. Schermate cliccabili per verificare il percorso. Cosa consegniamo: il prototipo da approvare.
  3. MVP. La versione minima che risolve il problema principale, da far provare a utenti reali. Cosa consegniamo: app online, accessi e documentazione.
  4. Test e correzioni. Prove su dispositivi e browser, controlli di sicurezza e prestazioni.
  5. Evoluzione. Nuove funzioni in base a ciò che gli utenti fanno davvero, con rilasci incrementali.

Quanto tempo serve

Dipende dal numero di funzioni, dalle integrazioni e dalla velocità delle approvazioni. Un MVP con poche funzioni arriva molto prima di un prodotto completo: per questo lo consigliamo come primo passo. Nel preventivo trovi le tempistiche per fase.

Quanto costa

Il costo è su preventivo, dopo un'analisi gratuita del progetto. Dipende da funzioni, ruoli utente, integrazioni (pagamenti, posta, gestionali), quantità di dati, requisiti di sicurezza e manutenzione. Come si legge un preventivo lo spieghiamo in quanto costa un sito web. Il quadro generale è nell'hub sviluppo web.

Cosa non facciamo

  • Non ti leghiamo a noi. Codice, dominio, accessi e dati restano tuoi, con documentazione.
  • Non pubblichiamo senza test di sicurezza e prestazioni.
  • Non ti proponiamo una web app se basta un sito.

Chi segue il progetto

Il referente è Eugenio Tommasi, che fa SEO dal 2009 e sviluppa siti e software. Un solo interlocutore per sviluppo, SEO, contenuti e campagne.

Il primo passo

Descrivici l'idea e chi dovrà usarla: ti diciamo cosa serve per un MVP. Chiedi un preventivo. Se hai già un sito, parti dall'audit SEO gratuito.

Fonti

Domande frequenti

Qual è la differenza tra web app e sito web?

Un sito mostra contenuti uguali per tutti. Una web app riconosce l'utente, salva i suoi dati e gli permette di compiere operazioni, come prenotare o seguire una pratica. Spesso le due cose convivono sullo stesso dominio.

Web app o app nativa?

La web app funziona su ogni dispositivo con un browser e si aggiorna per tutti insieme. L'app nativa sfrutta meglio le funzioni del telefono ma va sviluppata e pubblicata per ogni store. Per molti progetti si parte dalla web app, eventualmente come PWA.

Quanto costa sviluppare una web app?

Il costo è su preventivo, dopo un'analisi gratuita. Dipende da funzioni, ruoli utente, integrazioni, dati, sicurezza e manutenzione. Partire da un MVP aiuta a contenere l'investimento iniziale.

Quanto tempo serve per realizzarla?

Dipende da funzioni e integrazioni. Un MVP con le sole funzioni essenziali arriva prima di un prodotto completo, e i tempi per fase sono indicati nel preventivo.

Servono backend e database?

Se gli utenti accedono e salvano dati, sì: il backend applica le regole e controlla i permessi, il database conserva le informazioni. Per contenuti pubblici statici bastano a volte meno componenti.

I dati degli utenti sono protetti?

Applichiamo autenticazione sicura, sessioni protette, controllo dei permessi sul server, HTTPS, backup verificati e riferimento all'OWASP Top 10. Per il GDPR definiamo con te dove stanno i dati e chi vi accede.

Una web app si posiziona su Google?

Le parti pubbliche sì, se sono costruite bene: rendering lato server, URL puliti, dati strutturati e sitemap. L'area riservata non va indicizzata e la escludiamo esplicitamente.