L’analisi dei competitor è una delle tattiche principali che compongono una strategia SEO. Grazie all’analisi dei competitor infatti i clienti che si affidano ad un’agenzia SEO possono avere maggiori informazioni come punti di forza e di debolezza, opportunità e minacce relativamente ai propri concorrenti sul mercato di riferimento.

Per portare avanti correttamente una buona analisi dei competitor e per ottenere informazioni importanti sui competitor diretti e indiretti di un particolare sito web, è necessario innanzitutto analizzare bene i profili dei propri competitor, impegnandosi in primo luogo ad approfondire il mercato sul quale si va a fare il proprio studio. Chi ne fa parte? Chi sono gli utenti che cercano? E cosa cercano, che tipo di informazioni?

Sono queste le prime domande che bisogna porsi. Parte tutto da qui, poi da qui si possono ampliare le indagini:

analisi social media: vedere quali sono i social network che vengono utilizzati dai nostri competitors, e come vengono utilizzati. Analizzare i social media dei propri competitor è importante in quanto ci permette di capire quanti utenti affezionati seguono quel particolare sito. Grazie a delle strategie di analisi dei social network, è possibile estrapolare informazioni importanti.

analisi strategie di vendita: analizzare le strategie di vendita è un’altra delle possibili analisi dei competitors che si può intraprendere. scoprire i profili dei competitors, e quali strategie applicano, quali nuovi prodotti hanno lanciato, quali sono i loro potenziali clienti, qual è la prima cosa che i competitor indiretti e diretti stanno facendo per portare acqua al loro mulino?

analisi punti deboli: è un’altra analisi importanti, scoprire quali sono i punti deboli dei nostri competitor. grazie a delle ricerche di mercato specifiche su altre aziende oltre a quelle dei competitori, si possono sapere area geografica e altre notizie importanti in merito ai punti deboli dei vari competitor.

numero di commenti: quanti utenti interagiscono con i brand che stiamo analizzando? cosa ne pensa il motore di ricerca? quanto traffico organico e quali sono i tool che mi permettono di capirlo?

tutto questo te lo possiamo dire se ci contatti

L’analisi della concorrenza è un’operazione di ricerca che un’azienda effettua per studiare i suoi competitor.

Entrare in possesso delle informazioni strategiche dei propri competitor permette di scoprirne i punti di forza e di debolezza.

Ciò consente quindi ad una società di adottare delle contromisure efficaci per non lasciarsi soppiantare sul mercato.

Tipi di concorrenti: competitor diretti e competitor indiretti

Ci sono due principali tipi di competitor:

  • competitor diretti
  • competitor indiretti

I competitor diretti sono quelli che offrono un prodotto e/o un servizio uguale al nostro. Questo significa che due negozi di scarpe sportive sono due diretti concorrenti.

I competitor indiretti invece sono quelli che non offrono precisamente i tuoi stessi prodotti o servizi ma possono comunque soddisfare il bisogno del cliente.

Ad esempio, se gestissimo un market rivolto a chi fa una dieta vegetariana e vendessimo solo frutta, un concorrente indiretto potrebbe essere qualcuno che vende solo verdura. Il bene proposto è diverso ma potrebbe comunque portare dei potenziali clienti dal competitor anziché da noi.

Dopo aver visto queste due grandi categorie in cui si dividono i nostri antagonisti, scopriamo come tenerci aggiornati sulle loro pratiche commerciali.

5 step per una corretta analisi della concorrenza

come fare l'analisi della concorrenza

 

Per effettuare una buona analisi dei competitor bisogna seguire con particolare attenzione 5 passaggi:

  • identificare i propri competitor
  • capire e descrivere le risorse della concorrenza
  • individuare l’offerta competitiva
  • analisi della concorrenza online
  • analisi SWOT

Identificare i propri competitor

La prima cosa da fare in caso di apertura di un business è identificare i competitor. Non dobbiamo pensare di confrontarci con avversari impossibili, bensì con quelli che sono alla nostra portata.

Dunque è utile fare una cernita limitando il numero degli interessati a quelli a noi più vicini in termini di zona e possibilità.

Attraverso un motore di ricerca come Google, possiamo trovare diversi siti web che si occupano del nostro stesso settore. Una volta fatto ciò, concentriamo l’attenzione sui concorrenti locali o regionali.

Capire e descrivere le risorse nell’analisi della concorrenza

Il secondo step è capire quali sono i parametri da prendere in considerazione nel mercato di riferimento.

Occorrerà quindi individuare le dimensioni di un’azienda, se è una società unipersonale o con molti dipendenti, quali sono i clienti tipo, le entrate annue e così via. Bisogna cioè avere un quadro generale in termini di risorse prima di procedere ad un’analisi approfondita.

Alcuni siti come D&B Hoovers e data.com aiutano nello svolgimento di quest’operazione sebbene siano a pagamento.

Individuare l’offerta competitiva

Questo passaggio non è complicato. Per eseguirlo è sufficiente connettersi al sito online dei nostri avversari e scaricare brochure e opuscoli in quantità industriale.

Un’azienda ha sempre premura di mostrare le sue offerte ai clienti, quindi non dovremo fare altro che studiare le sue strategie di marketing.

Dovremo inoltre appuntare tutto ciò che notiamo essere presente sul sito della concorrenza ed assente sul nostro o viceversa.

Analisi della concorrenza online

Per fare una buona analisi bisogna avere un quadro completo della reputazione online di ciascuna azienda competitor.

Il primo passo è verificare che il sito web della concorrenza abbia una struttura all’avanguardia o una struttura obsoleta. Ad esempio se il sito non è mobile responsive vuol dire che penalizzerà tutti gli utenti che si connettono dal cellulare. Un’idea potrebbe essere costruire il nostro sito in maniera tale da essere mobile responsive.

Un altro aspetto a cui prestare attenzione è l’utilizzo delle parole chiave.

Ci sono diversi tool che si possono usare per scoprire come e quanto la concorrenza le sta ottimizzando ed offrono quasi tutti un periodo di prova non a pagamento.

Fra questi vi sono: Seozoom, Spyfu, Semrush ed altri. Con questi strumenti si possono anche trovare i banner pubblicitari che i nostri potenziali concorrenti sfruttano.

Nella competitor analysis è inoltre fondamentale osservare come ci si relaziona sui social media. Dovremo quindi studiare la comunicazione coi clienti, il numero di commenti degli utenti, cosa dicono e così via.

Infine ci sono da scoprire le principali fonti di traffico dei loro siti, distinguendo fra coloro che propongono contenuti scarni, ricchi di advertisment o poco interessanti e coloro che invece portano dei contenuti più istruttivi.

Questi ultimi potrebbero accaparrarsi una buona quota di mercato ed essere quindi nostri concorrenti primari.

Analisi SWOT

cos'è l'analisi swot

Un ultimo tassello da inserire per completare l’analisi della reputazione dei competitor è l’analisi SWOT.

Essa si fonda su quattro principi cardine che applichiamo alla concorrenza:

  • S= strenghts
  • W= weaknesses
  • O= opportunities
  • T= threats

Questo sta a significare che bisogna comprendere quelli che sono i punti di forza e i punti di debolezza dei competitor, oltre alle opportunità che possiamo guadagnare e alle minacce che dobbiamo contrastare.

S e W rappresentano gli elementi interni all’organizzazione delle strategie di vendita, mentre O e T sono gli elementi esterni.

Un pilastro della strategia dei tuoi avversari potrebbero essere i prezzi convenienti, le consegne rapide, un’alta qualità dei prodotti ecc…

Una debolezza della concorrenza potrebbe essere una scarsa dedizione alle attività online.

Sarebbe quindi logico cogliere l’opportunità di puntare ad una buona presentazione del proprio sito web, cercando al contempo di difenderci dalla minaccia di un possibile calo del fatturato nelle vendite a domicilio.

Analisi Benchmark: cos’è e come farla

tabella di benchmarking per analisi della concorrenza

Quando si fa un’analisi delle aziende competitor è utile effettuare un’attività di studio comparativo tra la propria compagnia e quella che abbiamo deciso di esaminare.

Creare un’adeguata tabella di benchmarking è essenziale per questo tipo di operazione.

Attraverso l’analisi benchmark, infatti, possiamo mettere in relazione il nostro progetto con quello dei nostri competitor. Lo scopo di quest’operazione è capire dove e come apportare dei miglioramenti nelle prestazioni dei nostri prodotti e servizi passando per i processi aziendali necessari.

Si distinguono 3 diversi tipi di analisi:

  • interna
  • competitiva
  • strategica

Interna

Quella interna serve ai vari team dell’azienda per discutere e confrontarsi su temi come la pianificazione degli acquisti o la fornitura degli articoli. Un gruppo di lavoro che raggiunge determinati obiettivi lo comunica agli altri impiegati, mettendoli così a disposizione di tutti.

Competitiva

La competitiva serve invece ad osservare la concorrenza diretta per capire se sono più avanti di noi su questioni come il tempo di fabbricazione per articolo, il costo per articolo, le risorse impiegate per nuovi prodotti e così via. Potremmo renderci conto di riuscire a soddisfare insight importanti che i nostri avversari principali non hanno ancora notato, accontentando i nostri clienti prima di loro.

Strategica

L’analisi strategica serve invece a prendere spunto dalle strategie di marketing che usano aziende non appartenenti allo stesso settore, con l’intento di utilizzare le loro tecniche nel nostro ambito.

Come fare un’analisi benchmark

I passaggi da seguire sono sostanzialmente 4:

  • pianificazione; in questa fase si scelgono le risorse da utilizzare, le aziende interessanti, gli ambiti in cui compiere il confronto e i modelli di riferimento
  • studio; si vanno a vedere i miglioramenti fatti dai rivali nelle prestazioni e si cerca di capire in che modo possiamo implementarli
  • azione; vengono date disposizioni ai dipendenti, assicurandosi che ognuno abbia le competenze adatte e abbia ben compreso il da farsi
  • controllo; si monitorano i dipendenti e le prestazioni per capire se effettivamente la strategia è stata vincente o se invece bisogna formularne un’altra.

Questo procedimento potrebbe quindi portare a una ridefinizione delle politiche aziendali oltre che a scoprire i segreti dei nostri competitor in varie aree lavorative.

Per ottimizzare questo processo il più possibile è utile rivestire i panni del cliente attraverso un web listening comparativo. In poche parole creiamo un account sul sito dei nostri concorrenti e studiamo la newsletter, facendo attenzione a recensioni negative, commenti ed altro ancora.

Appuntare queste informazioni è importante per capire come hanno fatto a risolvere determinati problemi e per avere una lista dettagliata sulle leve del successo del sito.

Quali tool usare per l’analisi della concorrenza

strumenti di utilità SEO nell'analisi della concorrenza

 

Tramite delle ricerche personali possiamo indubbiamente risalire a numerose informazioni qualitative sul modo di lavorare dei competitor.

Per avere però una panoramica approfondita sull’operato di queste imprese e su cosa spinge i consumatori ad affidarsi a loro, possiamo aiutarci con dei tool.

Questi sono generalmente a pagamento, anche se alcuni offrono un periodo di prova gratuito.

Vediamone alcuni.

Semrush

Fra i più noti ed usati abbiamo il tool multifunzionale Semrush, che ci permette di svolgere diverse attività. Non è uno strumento dedicato esclusivamente alla SEO, bensì si occupa anche di content marketing, advertsiment, social media ecc…

Per sapere tutto sulla concorrenza è sufficiente inserire l’URL del sito web nella barra di ricerca ed avremo una serie di risultati sulle keywords più utilizzate, le strategie di marketing, i backlinks ed altro ancora.

Semrush è a pagamento ma è disponibile una versione di prova gratuita molto vantaggiosa per chi si approccia per la prima volta al mondo della SEO o ha appena aperto un blog. Inoltre sono presenti molti tutorial e video esplicativi per prendere confidenza con questa risorsa.

Seozoom

Seozoom è un’idea made in Italy che consente al mercato italiano di posizionarsi più facilmente in questo mondo.

Si concentra principalmente sulla ricerca di parole chiave ma è utile anche per definire i parametri migliori per una ricerca.

Un’altra importante caratteristica è quella del search intent, cioè la creazione di una pagina web che accomuni più query di ricerca. Questo significa che Seozoom ci suggerisce diversi risultati cercando di intuire in modo più preciso possibile quello che era il nostro intento.

Ahrefs

Molto costoso ma allo stesso tempo indispensabile per chi adotta un approccio professionale e vuole avere un’analisi dettagliata dei backlinks.

SpyFu

Fondato nel 2005, si rivela comodo per scoprire le keywords e studiare i domini rivali. Nello specifico, aiuta a capire la strategia della concorrenza grazie alla sua capacità di trovare le keywords usate a pagamento e di tenerne traccia.

Wayback Machine: un tuffo nel passato nell’analisi della concorrenza

Ripercorre la storia di un sito web permettendoci quindi di capire quanti passi avanti e quali manovre sono stati fatti per migliorarlo.

Il lancio di questo software risale al 2001, con lo scopo di salvare i contenuti di un sito web ogni volta che questo subisce una modifica.

Ciò è possibile grazie ad un’operazione di crawling come quella che avviene nel funzionamento dei motori di ricerca, cioè una scansione dei dati che in questo caso vengono salvati per tenere traccia dei progressi.

Conclusioni sull’analisi della concorrenza

Prima di iniziare un processo di raccolta di contenuti online relativi ai nostri competitor, è bene eseguire una mossa preliminare essenziale, cioè stilare i punti da analizzare.

Tool come Semrush o Seozoom sono sì molto utili ma non dobbiamo fare completo affidamento su di loro, bensì ragionare con la nostra testa.

Infine, è evidente da quanto abbiamo detto che la competitor analysis non è certo qualcosa che si può fare una o due volte l’anno ma che è consigliabile effettuare periodicamente in modo da essere sempre vigili sui cambiamenti del mercato e sulle strategie dei nostri avversari.