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SEO Tecnica

Title e meta description: come scriverli perché Google li mostri

Capitolo 13 di 13 della guida SEO tecnica

Quando Google li riscrive, nessun limite ufficiale, esempi e come misurare il CTR in Search Console.

Eugenio Tommasi

Fondatore di SEO SRL

Pubblicato il 15 min di lettura

Un elenco di risultati di ricerca con un risultato evidenziato, collegato da una linea tratteggiata a un modulo con i campi del titolo e della descrizione e una barra della lunghezza

La meta description è una o due frasi nel codice di una pagina che la descrivono; Google può mostrarla sotto il titolo nei risultati, ma può anche sostituirla.

Indice dei contenuti (13 sezioni)

La meta description (in italiano anche meta descrizione) è il testo, di una o due frasi, che scrivi nel codice di una pagina per descriverla. Google può usarlo come riga di testo sotto il titolo nei risultati di ricerca, ma non è obbligato a farlo. Il title è il titolo della pagina: Google lo usa, insieme ad altro, per costruire il titolo su cui si clicca. Lo senti chiamare anche title tag o meta title, anche se nel codice il tag si chiama title.

Questa guida spiega come Google usa i due testi, quando li riscrive, come li scrivo io e come misuro in Search Console se un cambio ha migliorato il CTR. Il dato originale è il controllo che ho fatto su title e meta description di tutte le pagine indicizzabili di seo.srl.

La checklist completa di una pagina (H1, URL, immagini, canonical, velocità) è nella guida alla SEO on page: qui non la ripeto e resto su questi due testi.

Le ricerche collegate sono poche ma chiare. "Meta description" ha circa 210 ricerche al mese in Italia (Google Keyword Planner, media degli ultimi 12 mesi a ottobre 2026). Seguono "title tag" con circa 90, "meta description cos'è" con circa 70, "meta descrizione" con circa 50, e "lunghezza meta description", "meta description esempio" e "meta title e meta description" con circa 30 ciascuna. Sono fasce arrotondate da Google, non numeri esatti. Ogni regola che attribuisco a Google viene dalla sua documentazione, linkata alla prima menzione e ripetuta in fondo.

Come Google usa title e meta description nei risultati

Secondo la documentazione di Google sui title link (aggiornata il 10 dicembre 2025) il titolo cliccabile di un risultato è generato in modo automatico. Google guarda il contenuto della pagina e come altre pagine vi fanno riferimento. Tra le fonti che elenca ci sono l'elemento title, il titolo principale visibile nella pagina, gli H1 e gli altri titoli, il tag og:title, il testo dei link verso la pagina e i dati strutturati WebSite. Il title è quindi una fonte, la più diretta, ma non l'unica. Google scrive anche di non poter cambiare a mano i title link di un singolo sito.

Per lo snippet, la riga di testo sotto il titolo, la documentazione sugli snippet (aggiornata il 20 aprile 2026) dice che Google usa soprattutto il contenuto della pagina e può usare la meta description quando descrive la pagina meglio. Lo snippet cerca di mostrare la parte più rilevante per la ricerca fatta, quindi la stessa pagina può mostrare snippet diversi per ricerche diverse.

La SEO Starter Guide (aggiornata il 10 dicembre 2025) dà la stessa indicazione da due lati. Un buon title è unico per la pagina, chiaro, conciso e descrive il contenuto. Una buona meta description è breve, unica per quella pagina e include i punti più rilevanti.

La conseguenza pratica è questa: tu offri due testi, Google decide cosa mostrare. Scriverli bene serve ad aumentare la probabilità che vengano usati, non a garantirla.

Quando Google riscrive il title

Se la documentazione sui title link trova un problema nel title, Google può generare un titolo migliore da altre fonti. La pagina elenca i casi tipici. La tabella li riassume, con quello che cambia per te.

Problema indicato da GoogleCosa significaCosa fai tu
Title a metàManca una parte, per esempio resta solo "| Nome del sito"Scrivi un title completo, con la descrizione della pagina prima del brand
Title obsoletoIl title ha una data vecchia, mentre il titolo visibile ne ha una nuovaAggiorna il title insieme al titolo della pagina, o togli la data
Title inesattoIl title non corrisponde al contenuto, soprattutto con contenuti dinamiciFai in modo che il title segua davvero ciò che c'è nella pagina
Micro-boilerplatePagine di uno stesso gruppo hanno title quasi identici, senza il dettaglio che le distingueMetti nel title il dettaglio che cambia da una pagina all'altra
Nessun titolo principale chiaroPiù titoli con lo stesso peso visivoRendi l'H1 il testo più evidente della pagina
Lingua o alfabeto diversiIl title è in una lingua o in un alfabeto diverso dal contenutoScrivi il title nella lingua della pagina
Nome del sito ripetutoIl nome del sito è già mostrato nel risultato e il title lo ripeteNon ripeterlo nel title se il risultato lo mostra già

Se un title è stato cambiato e la pagina non ha nessuno di questi problemi, la stessa documentazione suggerisce di valutare se il titolo mostrato si adatti meglio alla ricerca fatta. Per me vale come regola di lettura: prima controllo il mio title, poi chiedo se il testo che Google ha scelto risponde meglio a quella ricerca.

Gli snippet cambiano ancora più spesso, perché dipendono dalla ricerca. Vedere un testo diverso dalla tua meta description non è un errore: è il comportamento descritto da Google. Per questo una ricerca fatta a mano dice poco su cosa vedono gli altri utenti.

Lunghezza di title e meta description: non esiste un limite ufficiale

Le due pagine di Google dicono la stessa cosa. Non c'è un limite alla lunghezza dell'elemento title né della meta description. Il testo mostrato viene troncato quando serve, di norma per stare nella larghezza del dispositivo. Nessuna delle due indica un numero di caratteri.

Io lavoro con 60 caratteri per il title e 155 per la meta description. Sono i limiti dei miei standard editoriali per le pagine di seo.srl: una mia scelta di lavoro, non una soglia di Google. Servono a un solo scopo: tenere a sinistra le parole che contano, così un eventuale taglio colpisce la coda. Contano la larghezza, non i caratteri: una lettera stretta occupa meno spazio di una larga, quindi un testo di 62 caratteri può stare intero e uno di 58 no.

Come scrivo il title

  1. Parto dalla ricerca. La parola chiave principale va all'inizio, nella forma in cui la cerca chi legge. Come scegliere quella giusta è nella guida alle parole chiave su Google.
  2. Prometto una cosa concreta. Dopo la keyword aggiungo ciò che la pagina contiene davvero: i passi, gli errori, un esempio, un dato. Il title non deve promettere più del testo.
  3. Lo faccio coincidere con la pagina. Title, H1 e apertura dicono la stessa cosa con parole diverse. Se divergono, Google ha un motivo per scegliere un'altra fonte.
  4. Lo rendo unico. Nessun'altra pagina del sito ha lo stesso title. Se due pagine finiscono con lo stesso title, controllo se rispondono alla stessa ricerca: in quel caso il problema è più grande del title.
  5. Tengo il brand fuori, o in coda. Google indica di usare il nome del sito in modo conciso, all'inizio o alla fine e separato da un trattino, due punti o barra verticale. Nella home il nome può stare con una descrizione più ricca. Nelle altre pagine decido caso per caso (vedi più sotto cosa faccio io).
  6. Tolgo l'anno se il contenuto non cambia con l'anno. Se invece lo metto, lo aggiorno ogni volta che aggiorno la pagina.

Come scrivo la meta description

  1. La scrivo per questa pagina. Riassume l'intera pagina, non solo l'inizio. Se potrebbe stare su un'altra pagina del sito, la riscrivo.
  2. Metto un elemento concreto. Un dato, un passo, un esempio, il formato che trovi (tabella, lista, codice). Google indica che nella descrizione possono stare informazioni come autore, data di pubblicazione o prezzo, che altrimenti lo snippet potrebbe non mostrare.
  3. Una o due frasi. È la forma indicata dalla Starter Guide. Per me la prima frase deve reggere da sola, perché lo snippet può essere tagliato o sostituito.
  4. La parola chiave c'è, ma in una frase. Google osserva che le descrizioni fatte di elenchi di parole chiave spiegano poco la pagina e hanno meno probabilità di essere mostrate.
  5. Niente slogan. "Leader del settore" e "chiamaci ora" non dicono cosa trova chi clicca.

Esempi: un testo debole e uno che funziona

Gli esempi sono inventati: la pagina di riferimento è una guida di un'azienda immaginaria che fa manutenzione di caldaie. Servono a mostrare i difetti, non sono casi reali. Il numero tra parentesi è la lunghezza in caratteri.

Title

DifettoDeboleMigliore
Solo brandesempio: Esempio Caldaie | Home | Esempio Caldaie Srl (44 caratteri)esempio: Manutenzione caldaia: quando farla e cosa controllare (53 caratteri)
Keyword stuffingesempio: Manutenzione caldaia, manutenzione caldaia a gas, controllo caldaia, prezzo manutenzione caldaia (96 caratteri)esempio: Manutenzione caldaia a gas: costi, tempi e controlli (52 caratteri)
Data vecchiaesempio: Calendario controlli caldaia 2022: scadenze e promemoria (56 caratteri)esempio: Calendario controlli caldaia: scadenze e promemoria (51 caratteri)

Meta description

DifettoDeboleMigliore
Genericaesempio: Benvenuti nel sito di Esempio Caldaie. Da anni leader nel settore, con professionalità e passione. Chiamaci ora! (112 caratteri)esempio: Ogni quanto fare la manutenzione della caldaia, cosa controlla il tecnico durante la visita e cosa puoi verificare da solo, con una lista da stampare. (150 caratteri)
Elenco di parole chiaveesempio: caldaia, manutenzione caldaia, caldaia a gas, controllo caldaia, prezzo manutenzione caldaia, assistenza caldaia (112 caratteri)esempio: Quanto costa la manutenzione di una caldaia a gas, da cosa dipende il prezzo e quali voci chiedere nel preventivo, con un esempio di intervento. (144 caratteri)

Il controllo di title e meta description su seo.srl

Ho ricalcolato i numeri il 15 ottobre 2026 con uno script sui dati di tutte le pagine del sito. Ho tenuto le pagine indicizzabili, cioè senza noindex: sono 136, di cui 82 articoli, 48 pagine servizio e 6 altre pagine (home, chi siamo, contatti e simili). Il title è quello impostato a mano per la pagina; se manca, il sito usa il titolo della pagina con in coda " - SEO SRL". Questo controllo riguarda i testi che ho scritto, non il modo in cui Google li mostra.

ControlloRisultato
Pagine indicizzabili136 (82 articoli, 48 servizi, 6 altre)
Title: lunghezza mediana55 caratteri (da 18 a 69)
Title oltre 60 caratteri11
Title con "SEO SRL"60: tutte le 48 pagine servizio, 7 articoli su 82, 1 altra pagina e 4 pagine in cui il nome si aggiunge da solo perché manca un title scritto a mano
Meta description: lunghezza mediana148 caratteri (da 123 a 160)
Meta description oltre 155 caratteri5 (nessuna oltre 160)
Meta description vuote0
Meta description o title duplicati0
Origine della meta description78 scritte a mano per quella pagina, 57 riprese dal vecchio editor del sito, 1 dal plugin SEO Yoast

Le 78 scritte a mano hanno una mediana di 149 caratteri e 4 sono oltre 155. Le 57 riprese dal vecchio editor hanno una mediana di 146 e una sola è oltre 155. Su lunghezza e duplicati le due origini sono quindi indistinguibili.

L'altro limite è questo: non ho misurato quante volte Google riscrive i miei title o i miei snippet, e non ho un CTR di seo.srl da mostrare. Il sito ha ancora troppo pochi clic perché un CTR per pagina dica qualcosa. Il controllo vale per la forma dei testi, non per la loro resa.

Cosa ne ho dedotto e quale regola applico

I numeri medi sono in ordine. Il dato che conta è dove si concentra il marchio: è nel title di tutte le pagine servizio e di quasi nessun articolo, 7 su 82. Nei dati non c'è una regola scritta, c'è una distinzione di fatto tra pagine servizio e articoli. Degli 11 title oltre 60 caratteri, 10 non hanno il marchio: sono lunghi per la promessa, per esempio "Hreflang: cos'è, come si scrive ed errori da evitare (con codice)".

Da qui la regola che applico agli articoli nuovi. È una mia scelta, non una regola di Google.

  • La parola chiave all'inizio del title, perché un eventuale taglio colpisce la coda.
  • Una promessa concreta dopo la keyword, e un massimo di 60 caratteri per non dipendere dal taglio.
  • Nessun marchio in coda negli articoli. Google dice di usarlo in modo conciso, non di doverlo mettere: nell'articolo i caratteri servono alla promessa.
  • Una meta description scritta per quella pagina, entro 155 caratteri, con un elemento concreto.

Per le pagine servizio il marchio resta com'è: non ho un dato che dica se serva o se nuoccia, e lo lascio finché non ne ho uno. Le 57 descrizioni riprese dal vecchio editor non hanno difetti di forma. Non le ho ancora lette una per una per vedere se descrivono bene la pagina: se le riscrivo, parto da quelle con più impressioni in Search Console.

Come misuro in Search Console se un cambio ha migliorato il CTR

Il CTR è il numero di clic diviso per il numero di impressioni, secondo la guida di Search Console al report Prestazioni. Il report mostra anche clic, impressioni e posizione media. La posizione media è importante, perché a posizioni diverse corrispondono CTR diversi: un CTR confrontato a posizioni diverse non dice nulla sul testo. Il report è descritto nella guida a Google Search Console. Il procedimento che uso:

  1. Prima della modifica. In Prestazioni, Risultati di ricerca, filtro Pagina con l'URL esatto, annoto clic, impressioni, CTR e posizione media di un periodo. Segno la data della modifica.
  2. Cambio una cosa sola. Se posso, cambio il title oppure la description, non entrambi, e non tocco altro sulla pagina nello stesso periodo.
  3. Aspetto che Google rilegga la pagina. Prima di allora il risultato mostra ancora il testo vecchio e il confronto non significa nulla.
  4. Confronto due periodi della stessa durata. La documentazione di Google sul calo del traffico (aggiornata il 10 dicembre 2025) descrive la scheda Confronta del filtro Data, per esempio gli ultimi 3 mesi rispetto al periodo precedente. Io confronto periodi di settimane intere, uno prima e uno dopo la modifica, con gli stessi filtri su dispositivo, paese e tipo di ricerca.
  5. Guardo la posizione media. Se è cambiata molto, non attribuisco la differenza al testo.
  6. Guardo le query, non solo la pagina. Nella scheda Query tolgo le ricerche con il nome del brand, che hanno un CTR alto per ragioni che non c'entrano con il title.

Leggo il risultato così:

Cosa vedoCome lo leggo
Posizione e impressioni stabili, CTR in salitaIl nuovo testo è la spiegazione più probabile
Posizione migliorata, CTR in salitaNon posso separare l'effetto del testo da quello della posizione
Impressioni stabili, clic in caloGoogle lo indica come segnale da guardare: titolo e snippet potrebbero non convincere
Poche impressioniPochi clic in più o in meno cambiano molto il CTR: nessuna conclusione
CTR invariatoIl testo non ha cambiato niente, oppure Google mostra un altro title: controllo quale

L'ultima riga conta più di quanto sembri. Se Google ha riscritto il title, quello che hai cambiato non è quello che gli utenti vedono, e il confronto misura un testo che nessuno ha letto.

Errori tipici

  • Duplicati. Google scrive che descrizioni identiche o simili su ogni pagina non aiutano quando le singole pagine compaiono nei risultati. Lo stesso vale per i title. Si trovano con un crawler o con l'audit SEO, che li mette nell'elenco dei controlli.
  • Keyword stuffing. La documentazione sui title link lo chiama spammy e poco utile. Per le descrizioni, un elenco di parole chiave spiega poco della pagina.
  • Boilerplate. Lo stesso testo con un solo dettaglio cambiato, ripetuto su molte pagine, è il caso che Google segnala come micro-boilerplate.
  • Date vecchie. Una pagina aggiornata con un title fermo a un anno passato ha un titolo obsoleto, e Google può preferire la data visibile.
  • Title tutto brand o a metà. Un title che è solo il nome del sito non descrive la pagina. Se resta solo "| Nome del sito" è il caso del title a metà.
  • Meta description generica. Descrizioni di una parola e testi generici riusati su più articoli sono tra gli esempi che la documentazione di Google porta come poco utili.
  • Cambiare tutto senza misurare. Se riscrivi i title di cento pagine nello stesso giorno, non saprai quale cambio ha funzionato. Parto dalle pagine con molte impressioni e poco CTR, come indico nella guida a Search Console.

Come è fatta la pagina dei risultati e quanto spazio occupano i blocchi attorno al tuo risultato lo spiego nella guida alla SERP.

Dove si imposta in WordPress e nei siti fatti a mano

Il tag title sta nella head della pagina HTML, come la meta description. Come li scrivi dipende da come è fatto il sito.

Con un CMS come WordPress. La Starter Guide osserva che la maggior parte dei CMS può trasformare in automatico i titoli che scrivi in un elemento title. Il campo dove cambiare title e description separatamente dal titolo dell'articolo dipende dal tema o dal plugin SEO che usi (i principali, da Yoast SEO a Rank Math, sono confrontati qui): cercalo nella schermata di modifica della pagina. Il controllo che vale è sempre lo stesso, e non dipende dallo strumento: apri la pagina pubblicata, visualizza il sorgente e cerca title e meta name="description".

Con un sito scritto a mano. I due elementi vanno nella head, una sola volta per pagina:

<head>
  <title>Manutenzione caldaia: quando farla e cosa controllare</title>
  <meta name="description" content="Ogni quanto fare la manutenzione della caldaia, cosa controlla il tecnico e cosa puoi verificare da solo.">
</head>

Il codice è un esempio inventato, non una pagina reale.

Con molte pagine generate da un database. Per i siti grandi Google ammette descrizioni generate in automatico, purché leggibili, diverse da una pagina all'altra e costruite con dati specifici della pagina.

Il lavoro sui testi di molte pagine, title e meta description compresi, è descritto nella pagina sul SEO copywriting.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole perché Google mostri il nuovo title?

Google deve rileggere e rielaborare la pagina, e la sua documentazione parla di alcuni giorni o settimane. Puoi chiedere una nuova scansione dell'URL da Search Console per accelerare. Finché non l'ha riletta, i risultati mostrano ancora il testo vecchio.

Posso impedire a Google di mostrare lo snippet della mia pagina?

Sì. Il meta tag nosnippet impedisce di mostrare lo snippet, max-snippet ne imposta la lunghezza massima e l'attributo data-nosnippet esclude singole parti della pagina. Sono controlli descritti nella documentazione di Google sugli snippet; non servono per far scegliere a Google la tua meta description.

Fonti

Pagine consultate il 15 ottobre 2026.

  1. Google Search Central, "Influencing your title links in search results" (aggiornata il 10 dicembre 2025). developers.google.com/search/docs/appearance/title-link
  2. Google Search Central, "Control your snippets in search results" (aggiornata il 20 aprile 2026). developers.google.com/search/docs/appearance/snippet
  3. Google Search Central, "Search Engine Optimization (SEO) Starter Guide" (aggiornata il 10 dicembre 2025). developers.google.com/search/docs/fundamentals/seo-starter-guide
  4. Google Search Central, "Debugging drops in Google Search traffic" (aggiornata il 10 dicembre 2025). developers.google.com/search/docs/monitor-debug/debugging-search-traffic-drops
  5. Google Search Console Help, "Performance report (Search)". support.google.com/webmasters/answer/7576553

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