SERP: cos'è e come usare le pagine dei risultati di Google
Capitolo 2 di 7 della guida Fondamenti SEO
Cos'è la pagina dei risultati di Google, come è organizzata, le funzionalità e come entrarci, e come analizzarla in 6 passi per la SEO.
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Pubblicato il Aggiornato l'10 min di lettura

La SERP (Search Engine Results Page) è la pagina dei risultati che un motore di ricerca come Google mostra dopo una ricerca, con risultati organici, annunci a pagamento e blocchi come mappe, immagini, video e riepiloghi AI.
Indice dei contenuti (8 sezioni)
SERP è l'acronimo di Search Engine Results Page: la pagina dei risultati che un motore di ricerca mostra dopo una ricerca. Su Google oggi non è un elenco di dieci link, ma un insieme di blocchi diversi (annunci, risultati organici, mappe, video, domande, riepiloghi AI) che cambia da ricerca a ricerca.
In questa guida vediamo com'è fatta, quali sono le sue funzionalità e come entrarci, e soprattutto come leggerla: per chi fa SEO la SERP è il primo strumento di analisi, ed è gratis.
Cos'è una SERP: significato

Ogni volta che cerchi qualcosa, per esempio "ristoranti stellati Roma", il motore ti risponde con una SERP. Si usa spesso al plurale, le SERP, perché ogni ricerca ha la sua pagina e ogni pagina ne ha altre dopo la prima. Due ricerche diverse, anche simili, possono avere SERP molto diverse: "ristoranti stellati Roma" mostra una mappa e delle guide, "ristorante stellato più economico Roma" soprattutto articoli.
Come si forma una SERP

La SERP è l'ultimo passaggio del lavoro di un motore. Prima Google scansiona le pagine e le archivia nel suo indice; poi, quando qualcuno cerca, sceglie dall'indice le pagine pertinenti e le ordina. Le tre fasi sono spiegate in come funzionano i motori di ricerca.
Il risultato dipende anche da chi cerca. Google tiene conto del contesto: posizione, lingua, dispositivo, impostazioni e, se l'utente lo consente, la cronologia. Per questo si parla di SERP personalizzate. Se sei a Roma e scrivi solo "ristoranti stellati", Google ti mostra comunque quelli di Roma.
Quanto ai numeri: lo schema classico è di dieci risultati organici per pagina, ma tra un blocco e l'altro quelli visibili cambiano molto. Google aveva introdotto lo scorrimento continuo dei risultati e dal 25 giugno 2024 l'ha tolto su desktop, tornando alle pagine numerate; su mobile la stessa modifica era annunciata nei mesi successivi.
Come è organizzata una SERP di Google

La disposizione cambia per ogni ricerca e dispositivo, ma lo schema tipico, dall'alto in basso, è questo:
- annunci segnalati come «Sponsorizzato», se la ricerca ha valore commerciale;
- AI Overview, il riepilogo generato dall'AI, per molte ricerche informative;
- blocchi speciali: mappa con le attività, prodotti, immagini, video, domande correlate, notizie;
- risultati organici, intervallati dai blocchi;
- ricerche correlate e, a volte, altri annunci in fondo.
Su desktop, a destra, può comparire il pannello informativo su un'azienda, una persona o un luogo.
Risultati organici e risultati a pagamento
| Organici | A pagamento (Google Ads) | |
|---|---|---|
| Come entri | Pertinenza e qualità della pagina, scelte dagli algoritmi | Asta: offerta, qualità dell'annuncio e della pagina, contesto |
| Costo | Nessuno per clic | Paghi per clic |
| Etichetta | Nessuna | «Sponsorizzato» |
| Si influenzano? | No: pagare gli annunci non migliora il posizionamento organico | |
Le funzionalità della SERP

Le funzionalità della SERP (in inglese SERP features) sono tutti i blocchi che non sono il classico link blu. Prima di tutto una mappa: quali puoi ottenere e come.
| Funzionalità | Quando compare | Come ci entri |
|---|---|---|
| Risultati avanzati | Prodotti, ricette, eventi, recensioni | Dati strutturati previsti da Google; poi decide Google |
| Snippet in primo piano | Domande con una risposta breve | Rispondere chiaro, in una pagina già ben posizionata; nessun markup |
| Pannello informativo | Ricerche su persone, aziende, luoghi, opere | Entità nota; per le attività locali, Profilo dell'attività |
| Local pack e Maps | Ricerche con intento locale | Profilo dell'attività: pertinenza, distanza, notorietà |
| Shopping | Ricerche di prodotti | Feed prodotti in Merchant Center |
| Immagini e video | Ricerche visive o "come fare" | Immagini con nomi e alt descrittivi; video con titoli chiari |
| Notizie principali | Fatti di attualità | Contenuti giornalistici aggiornati |
| AI Overview | Molte ricerche informative | Pagina indicizzata e idonea allo snippet; nessun markup speciale |
| Altre domande | Quasi tutte le ricerche informative | Risposte chiare a domande precise |
Risultati avanzati (rich result)

Sono risultati organici con informazioni in più rispetto a titolo e descrizione: prezzo e disponibilità di un prodotto, valutazioni, tempi di una ricetta, date di un evento. Si rendono idonee le pagine con i dati strutturati (schema.org) previsti da Google per quel tipo di contenuto, ma è sempre Google a decidere se mostrarli. Il catalogo cambia: per esempio, dal 7 maggio 2026 Google non mostra più i risultati avanzati per le FAQ.
Rich card, il nome storico su mobile

Google aveva introdotto il termine nel 2016 per un formato a schede su mobile, basato sui dati strutturati, poi confluito nei risultati avanzati. Il nome oggi si usa poco, ma il principio resta: da smartphone i risultati con immagini e dati in evidenza attirano l'occhio.
Risposte dirette e snippet in primo piano

Sono due cose diverse. Le risposte dirette compaiono per domande con una risposta univoca e pubblica (l'ora a New York, un calcolo) e di solito non citano fonti. Gli snippet in primo piano mostrano un estratto di una pagina web, con il link alla fonte. Non si possono richiedere né attivare con un markup: Google sceglie la pagina, e ci si può solo escludere con le regole nosnippet o max-snippet.
Pannello informativo e Knowledge Graph

Il pannello informativo compare quando cerchi un'entità che Google conosce: una persona nota, un'organizzazione, un luogo, un'opera. Le informazioni vengono dal Knowledge Graph, la base di conoscenza di Google sulle entità e sulle relazioni tra loro, alimentata da fonti sul web e da dati di partner. Chi rappresenta l'entità può rivendicare il pannello e suggerire modifiche. Per le attività locali il pannello è invece il Profilo dell'attività, gestito dal titolare.

Shopping
Per le ricerche di prodotti compaiono schede con foto, prezzo e negozio, a pagamento e gratuite. Per esserci serve un feed dei prodotti in Google Merchant Center.
Local pack
Per le ricerche con intento locale compare una mappa con un elenco di attività, di solito tre, tratte dai Profili dell'attività su Google. Google le ordina per pertinenza, distanza ed evidenza, cioè quanto l'attività è nota, anche in base a link e recensioni. È uno dei blocchi con più valore commerciale: ne parliamo nella pagina sulla SEO locale.
Immagini, video e notizie principali
Una fila di immagini compare dove l'aspetto visivo conta (prodotti, luoghi, idee); nomi dei file e testi alternativi descrittivi aiutano a farsi trovare anche lì. I video, spesso da YouTube, dominano le ricerche "come fare", a volte con i passaggi chiave già segnati. Le notizie principali mostrano articoli recenti con data, titolo e immagine per i fatti di attualità.
AI Overview e Altre domande
Per molte ricerche, anche in Italia, in cima compare un riepilogo generato dall'AI con i link alle pagine da cui prende le informazioni; da lì si passa alla modalità AI per altre domande. Google precisa che per comparire tra le fonti non servono markup o ottimizzazioni speciali: la pagina deve essere indicizzata e idonea a mostrare uno snippet. I dettagli sono nella guida alle AI Overview di Google.
Il box Altre domande raccoglie domande correlate: aprendone una leggi una risposta tratta da una pagina web, con il link, e il box si allunga con nuove domande. È una delle fonti migliori di idee per i contenuti, perché mostra cosa chiedono davvero le persone.
Come usare la SERP per la SEO: l'analisi in 6 passi
Prima di scrivere o rifare una pagina, cerca su Google la ricerca che vuoi presidiare e guarda la SERP con calma. È l'analisi che faccio sempre a monte, e risponde a domande che nessuno strumento ti dà già pronte:
- Che intento ha riconosciuto Google? Se in cima ci sono guide, l'intento è informativo; se ci sono negozi, transazionale; se c'è la mappa, locale. Il tuo formato deve essere lo stesso.
- Quali blocchi ci sono e dove? Una AI Overview e quattro annunci sopra il primo risultato organico vogliono dire meno clic anche in prima posizione.
- Chi c'è nei primi risultati? Grandi marchi e portali nazionali, o siti piccoli e forum? Ti dice quanto è difficile entrare.
- Cosa hanno in comune le prime pagine? Argomenti, struttura, tabelle, video, lunghezza: è il minimo da coprire.
- Cosa manca a tutte? Un dato aggiornato, un esempio pratico, un'esperienza diretta, una risposta chiara a una domanda del box Altre domande. È lì che puoi fare meglio.
- Quanto vale la ricerca? Molti annunci indicano che le aziende ci investono: di solito vuol dire valore commerciale.
Questa analisi è il cuore della scelta delle parole chiave e dell'analisi dei competitor. Per vedere poi dove compare il tuo sito, giorno per giorno, il riferimento è Search Console: come leggerla lo spiego nella guida al posizionamento su Google.
SERP e clic: perché la prima posizione non basta più
Per anni l'obiettivo era semplice: primo risultato organico, più clic. Oggi tra la ricerca e il tuo link ci sono annunci, mappe, video e risposte generate. Uno studio del Pew Research Center sugli utenti statunitensi lo misura: quando compariva un riepilogo AI, le persone cliccavano un risultato classico nell'8% delle visite; senza riepilogo, nel 15%.
Cosa fare, in pratica:
- punta anche ai blocchi, non solo al link: local pack, video, immagini, Shopping, fonti delle AI Overview;
- scegli ricerche dove chi cerca deve comunque cliccare (preventivi, prodotti, servizi, confronti approfonditi);
- cura title e descrizione: nella SERP sono la tua vetrina, e decidono se vieni scelto tra gli altri.
In Italia, secondo StatCounter, tra settembre 2025 e settembre 2026 Google ha avuto l'87,3% delle ricerche e Bing circa il 6%: la SERP da studiare, per quasi tutti, è quella di Google.
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Domande frequenti
Cosa significa SERP?
SERP è l'acronimo di Search Engine Results Page, la pagina dei risultati che un motore di ricerca mostra dopo una ricerca. Comprende risultati organici, annunci a pagamento e blocchi speciali come mappe, immagini, video, domande correlate e riepiloghi generati dall'AI.
Che differenza c'è tra risultati organici e a pagamento?
I risultati organici sono scelti dagli algoritmi di Google in base a pertinenza e qualità, e non si pagano. Quelli a pagamento sono annunci di Google Ads, segnalati come «Sponsorizzato»: l'inserzionista paga per i clic e la posizione dipende da offerta, qualità dell'annuncio e contesto. Pagare gli annunci non migliora il posizionamento organico.
Perché due persone vedono SERP diverse per la stessa ricerca?
Perché Google adatta i risultati al contesto: posizione geografica, lingua, dispositivo, impostazioni di ricerca e, se attiva, la cronologia. Per le ricerche locali la differenza è particolarmente evidente: chi cerca «ristoranti stellati» a Roma vede i locali di Roma.
Come si ottiene uno snippet in primo piano?
Non si può richiedere né attivare con un markup: è Google a scegliere la pagina. Aiuta rispondere in modo chiaro e diretto alla domanda, in un paragrafo, un elenco o una tabella, in una pagina che già si posiziona bene per quella ricerca. Ci si può solo escludere, con le regole nosnippet o max-snippet.
Quanti risultati ci sono in una pagina di Google?
Lo schema classico è di dieci risultati organici per pagina, ma annunci, mappe, video, domande e riepiloghi AI cambiano molto quanti se ne vedono. Dal 25 giugno 2024 Google ha tolto lo scorrimento continuo su desktop ed è tornato alle pagine numerate.
Come si compare nelle AI Overview?
Google spiega che non servono markup o ottimizzazioni speciali: la pagina deve essere indicizzata e idonea a mostrare uno snippet, e valgono le stesse regole della Ricerca. In pratica aiutano pagine che rispondono in modo chiaro e verificabile alle domande delle persone.
Fonti
- Google, “Come funziona la Ricerca: classificare i risultati”. google.com/intl/it/search/howsearchworks/how-search-works/ranking-results/
- Guida di Google Ads, “Informazioni sul ranking dell'annuncio”. support.google.com/google-ads/answer/1722122?hl=it
- Google Search Central, “Snippet in primo piano e la tua pagina web”. developers.google.com/search/docs/appearance/featured-snippets?hl=it
- Google Search Central, documentazione sui dati strutturati FAQ (avviso di ritiro: non più mostrati dal 7 maggio 2026). developers.google.com/search/docs/appearance/structured-data/faqpage?hl=it
- Guida di Google, “Informazioni sui pannelli informativi”. support.google.com/knowledgepanel/answer/9163198?hl=it
- Guida di Profilo dell'attività su Google, “Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google”. support.google.com/business/answer/7091?hl=it
- Google Search Central, “Le funzionalità AI e il tuo sito web”. developers.google.com/search/docs/appearance/ai-features?hl=it
- Google Search Central Blog, “Introducing rich cards”, maggio 2016. developers.google.com/search/blog/2016/05/introducing-rich-cards
- Tom's Guide (Scott Younker), “Google confirms a major change to search that undoes a 2-year-old decision”, 26 giugno 2024. tomsguide.com/computing/search-engines/google-confirms-a-major-change-to-search-that-undoes-a-2-year-old-decision
- Pew Research Center (Athena Chapekis, Anna Lieb), “Google users are less likely to click on links when an AI summary appears in the results”, 22 luglio 2025. pewresearch.org/short-reads/2025/07/22/google-users-are-less-likely-to-click-on-links-when-an-ai-summary-appears-in-the-results/
- StatCounter, “Search Engine Market Share Italy” (settembre 2025-settembre 2026). gs.statcounter.com/search-engine-market-share/all/italy
Tutte le pagine sono state aperte e verificate tra il 6 e l’8 ottobre 2026.

