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Favicon: cosa sono e perché utilizzare le Favorite Icon

Capitolo 5 di 7 della guida Fondamenti SEO

Cos'è, dimensioni e formati, il codice da usare, come aggiungerla in WordPress e cosa fare se non compare su Google. Con checklist.

Eugenio Tommasi

Fondatore di SEO SRL

Pubblicato il Aggiornato l'9 min di lettura

Scheda del browser con la piccola icona del sito ingrandita

La favicon (favorite icon) è la piccola icona associata a un sito, indicata nell'head con rel="icon", che compare nelle schede del browser, nei preferiti e accanto al nome del sito nei risultati di ricerca di Google.

Indice dei contenuti (10 sezioni)

La favicon (da favorite icon, icona dei preferiti) è la piccola icona quadrata che rappresenta un sito: la vedi nelle schede del browser, nei preferiti, nella cronologia e accanto al nome del sito nei risultati di Google. Si indica nell'head della pagina con un elemento <link rel="icon">.

È un dettaglio piccolo, ma è l'unica immagine del tuo marchio che compare in ogni risultato di ricerca. Qui vedi dimensioni e formati, il codice da usare, i requisiti di Google e cosa fare quando la favicon non compare.

Cos'è una favicon e dove si vede

Di solito è una versione ridotta del logo, o una sua parte: l'iniziale, il simbolo, il pittogramma. Compare in:

  • schede del browser, accanto al titolo della pagina, dove di norma si vede a 16 x 16 pixel (32 x 32 sugli schermi ad alta densità);
  • preferiti e cronologia;
  • risultati di Google, accanto al nome del sito, da mobile dal maggio 2019 e poi anche da desktop;
  • schermata Home degli smartphone, quando qualcuno salva il sito come collegamento: su iPhone si usa l'icona indicata con apple-touch-icon.

Con molte schede aperte o in una pagina di risultati piena, è spesso la favicon a far riconoscere il sito prima ancora del nome.

Breve storia delle favicon

Le favicon nascono nel marzo 1999 con Internet Explorer 5 di Microsoft. Il browser cercava un file chiamato favicon.ico nella cartella principale del sito e lo mostrava accanto ai preferiti. All'inizio il file veniva scaricato solo quando qualcuno salvava il sito tra i preferiti, così dai log del server si poteva stimare quante persone lo avevano fatto. Oggi i browser caricano la favicon a ogni visita e quel conteggio non è più possibile.

Già a dicembre 1999 il W3C ha previsto le icone nella raccomandazione HTML 4.01, e nel 2010 è stato registrato il valore rel="icon" basato su HTML5. Da allora non serve più il nome fisso né la cartella principale: l'icona si dichiara nell'head.

Dimensioni e formati

Non esiste una misura unica: la stessa icona viene mostrata in contesti diversi. Questi sono i riferimenti che contano:

DoveRequisito o misuraFonte
Scheda del browser16 x 16 pixel, 32 x 32 sugli schermi ad alta densitàUso dei browser
Risultati di GoogleQuadrata (1:1), almeno 8 x 8 pixel; meglio oltre 48 x 48Google Search Central
WordPress (icona del sito)Quadrata, almeno 512 x 512 pixelLearn WordPress
iPhone e iPad (schermata Home)Icona dedicata con apple-touch-iconMDN

Il consiglio pratico: disegna l'icona in grande, quadrata, e ricavane le versioni piccole controllando che si legga ancora a 16 pixel.

Quanto ai formati, Google accetta tutti quelli validi per le favicon. Lo storico è .ico, che può contenere più dimensioni in un solo file; vanno bene anche .png, .gif e .svg, che scala senza perdere qualità. Se usi l'SVG, tieni comunque un .ico o un .png di riserva per i browser che non lo supportano.

Come aggiungere la favicon al sito

Con l'HTML

Carica i file sul sito e dichiarali nell'head di ogni pagina, o almeno della home:

<link rel="icon" href="/favicon.ico" sizes="32x32">
<link rel="icon" href="/icon.svg" type="image/svg+xml">
<link rel="apple-touch-icon" href="/apple-touch-icon.png">

Se ci sono più icone, il browser sceglie la più adatta in base agli attributi type, sizes e media; a parità, usa l'ultima. La vecchia forma rel="shortcut icon" non è più conforme: MDN scrive che non va più usata, anche se Google la accetta ancora per motivi storici.

Con WordPress

WordPress la chiama icona del sito: si carica dal Customizer, nella sezione dell'identità del sito, con un'immagine quadrata di almeno 512 x 512 pixel. WordPress genera da solo le versioni ridotte e il codice nell'head. Nei temi a blocchi la voce può trovarsi in un punto diverso a seconda della versione, ma il requisito dell'immagine è lo stesso.

Dopo la modifica, svuota la cache del sito e del browser: le favicon restano in memoria a lungo, e spesso "non cambia" vuol dire solo "vedi ancora quella vecchia".

Come far comparire la favicon su Google

Scritta SEO con il logo di Google su una freccia di crescita

Le linee guida di Google, aggiornate l'8 marzo 2026, in forma di checklist:

  1. La favicon è dichiarata nella home page con un elemento link: rel="icon", apple-touch-icon, apple-touch-icon-precomposed o shortcut icon. Il file può stare anche su una CDN.
  2. Googlebot-Image può scansionare il file della favicon e Googlebot la home page: nessuno dei due è bloccato nel robots.txt.
  3. L'icona è quadrata, di almeno 8 x 8 pixel, meglio oltre 48 x 48.
  4. L'URL del file è stabile e non cambia di frequente.
  5. L'icona rappresenta il marchio e non è inappropriata: simboli d'odio o immagini pornografiche vengono sostituiti con un'icona predefinita.

Google mostra una sola favicon per nome host: un sottodominio come shop.example.com può avere la sua, una sottocartella come example.com/shop usa quella della home del dominio. Dopo una modifica possono servire da diversi giorni a parecchie settimane; per accelerare puoi chiedere una nuova scansione della home con lo strumento Controllo URL di Search Console, come spiego nella guida su come indicizzare il sito. Anche con tutto in regola, Google precisa che la comparsa non è garantita.

Perché la favicon non compare su Google

SintomoCausa probabileCosa fare
Icona generica (mondo grigio)Favicon assente nella home o file non raggiungibileControlla il codice sorgente della home e apri l'URL del file
Icona generica nonostante il codice giustoFile o home bloccati nel robots.txtSblocca Googlebot-Image e Googlebot
Vecchia icona dopo il cambioGoogle non ha ancora rielaborato la homeRichiedi la scansione della home e aspetta qualche settimana
Icona deformata o non mostrataImmagine non quadrata o troppo piccolaRipubblica un file 1:1 più grande di 48 x 48
Sottocartella con icona diversa ignorataUna sola favicon per nome hostUsa un sottodominio se ti serve un'icona diversa

La favicon conta per la SEO?

Non è un fattore di ranking: un sito senza favicon non scende di posizione, ma nei risultati compare con un'icona generica, meno riconoscibile. Il suo valore è nella riconoscibilità: in una pagina di risultati piena di blocchi, un'icona chiara aiuta chi ti conosce già a sceglierti. Non ci sono però dati pubblici che misurino l'effetto della favicon sui clic, e diffiderei di chi te ne promette.

Loghi di diverse piattaforme web

Le "penalizzazioni" di cui si parla riguardano l'icona, non il sito. Pochi giorni dopo l'arrivo delle favicon nei risultati da mobile, a fine maggio 2019, Google ha sostituito con l'icona predefinita quella di un sito che usava un simbolo nazista. Un consulente SEO, Bill Hartzer, aveva invece provato a usare come favicon l'etichetta "Ad" degli annunci: poteva confondersi con quella di Google Ads ed è stata sostituita. In entrambi i casi il sito non è stato retrocesso: per tornare a mostrare la propria favicon basta sostituirla con una conforme e aspettare una nuova scansione.

Come disegnare una favicon che funziona

  • Semplifica: a 16 pixel un logo con scritte diventa una macchia. Meglio un simbolo o una o due lettere.
  • Contrasto: le schede possono essere chiare o scure. Controlla l'icona su entrambi gli sfondi, oppure usa un fondo pieno.
  • Riempi il quadrato: niente margini trasparenti enormi, o l'icona sembrerà minuscola accanto alle altre.
  • Coerenza: stessi colori del marchio, la stessa icona su sito, social e Profilo dell'attività.
  • Prova sul campo: aprila in una scheda tra altre dieci e guardala nei risultati di ricerca da smartphone.

Con l'SVG puoi anche adattare i colori al tema scuro, con una media query prefers-color-scheme dentro il file; non tutti i browser la applicano alle favicon, quindi scegli comunque colori leggibili su entrambi gli sfondi.

La favicon è un controllo di base in ogni analisi tecnica, e si sistema in pochi minuti. Il resto del quadro, cioè come Google legge e mostra il tuo sito, è nelle guide su come funzionano i motori di ricerca e sulla SERP, e per le basi c'è cos'è la SEO. Se stai rifacendo il sito, favicon e identità visiva fanno parte del nostro lavoro di web design.

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Domande frequenti

Che dimensione deve avere una favicon per Google?

Quadrata (rapporto 1:1) e di almeno 8 x 8 pixel; Google consiglia di superare i 48 x 48 pixel perché si veda bene su tutte le piattaforme. Per l'icona del sito WordPress chiede un'immagine di almeno 512 x 512 pixel, da cui genera le versioni ridotte.

Perché la mia favicon non compare su Google?

Le cause più comuni sono il file della favicon o la home page bloccati nel robots.txt (devono poterli scansionare Googlebot-Image e Googlebot), un'icona non quadrata o troppo piccola, un URL che cambia spesso o semplicemente i tempi di aggiornamento, che vanno da diversi giorni a parecchie settimane. Puoi chiedere una nuova scansione della home con Controllo URL, ma Google non garantisce la comparsa.

Che formato usare per la favicon?

Google accetta tutti i formati validi per le favicon. Nei browser il formato storico è .ico, ma funzionano anche PNG, GIF e SVG, che scala senza perdere qualità; se usi l'SVG conviene affiancargli un .ico o un .png. La forma rel="shortcut icon" non è più conforme: si usa rel="icon".

La favicon influisce sul posizionamento?

No, non è un fattore di ranking. Serve a rendere il sito riconoscibile nei risultati, dove compare accanto al nome del sito. Se l'icona è inappropriata, Google la sostituisce con quella predefinita senza penalizzare il sito.

Un sottodominio o una sottocartella possono avere una favicon diversa?

Un sottodominio sì, per esempio news.example.com accanto a example.com, perché Google mostra una favicon per nome host. Una sottocartella come example.com/news no: usa quella della home page del dominio.

Quanto ci mette Google ad aggiornare la favicon?

Google indica che la scansione e l'elaborazione possono richiedere da diversi giorni a parecchie settimane. Per accelerare puoi chiedere una nuova scansione della home page con lo strumento Controllo URL di Search Console e tenere stabile l'URL del file dell'icona.

Fonti

  1. Google Search Central, “Definire una favicon da mostrare nei risultati di ricerca”, aggiornata l'8 marzo 2026. developers.google.com/search/docs/appearance/favicon-in-search?hl=it
  2. MDN Web Docs, “HTML attribute: rel” (valori icon, shortcut, apple-touch-icon). developer.mozilla.org/en-US/docs/Web/HTML/Reference/Attributes/rel
  3. Wikipedia, “Favicon” (Internet Explorer 5, privacy, standardizzazione, formati). en.wikipedia.org/wiki/Favicon
  4. Web Design Museum, “Favicon – 1999”. webdesignmuseum.org/web-design-history/favicon-1999
  5. Search Engine Land, “Google rolling out desktop search redesign with black ‘Ad’ label, favicons for organic results”. searchengineland.com/google-rolling-out-desktop-search-redesign-with-black-ad-label-favicons-for-organic-results-327506
  6. Search Engine Roundtable, “Google Already Penalizing Favicons In Search”, 28 maggio 2019. seroundtable.com/google-url-structure-ranking-factor-27636.html
  7. Learn WordPress, “Customizer: Site Icons and Logo” (icona del sito di almeno 512 x 512 pixel). learn.wordpress.org/lesson-plan/customizer-site-icons-and-logo/

Tutte le pagine sono state aperte e verificate l’8 ottobre 2026.

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