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Keyword brand e non brand: cosa sapere davvero

Capitolo 7 di 7 della guida Fondamenti SEO

Cosa sono, come separarle in Search Console, come leggere i dati e gestirle in SEO e Google Ads. Con esempi.

Eugenio Tommasi

Fondatore di SEO SRL

Pubblicato il Aggiornato l'10 min di lettura

Bilancia con due ricerche sui piatti: parole chiave di marca e generiche in equilibrio

Le keyword brand contengono il nome di un'azienda o dei suoi prodotti e le usa chi la conosce già; le keyword non brand sono ricerche generiche di chi sta ancora valutando le alternative.

Indice dei contenuti (11 sezioni)

Le keyword di brand contengono il nome della tua azienda o dei tuoi prodotti: le usa chi ti conosce già. Le keyword non brand sono ricerche generiche, di chi ha un bisogno ma non ha ancora scelto a chi rivolgersi. Separarle nei dati ti dice se stai trovando clienti nuovi o se ti cercano solo quelli che hai già.

Qui vediamo come riconoscerle, come separarle in Search Console, come leggere i numeri e come gestirle in SEO e in Google Ads, compreso il caso in cui un concorrente fa pubblicità sul tuo nome.

Cosa sono le keyword di brand

Keyword di marca (branded)

Sono le ricerche che contengono il tuo marchio, in qualsiasi forma. Facciamo un esempio con un marchio inventato, "Acmevit", che produce integratori:

TipoEsempioCosa vuole chi cerca
Solo il marchioacmevitArrivare al sito
Marchio + prodottoacmevit vitamina cUn prodotto preciso
Marchio + intenzioneacmevit recensioni, acmevit codice sconto, acmevit contattiConferme prima di comprare, o assistenza
Errori e variantiacmevitt, acmevit integratori naturaliLo stesso, scritto male o per esteso
Nomi dei prodottiil nome di una linea di prodottiChi conosce il prodotto ma non il marchio

Chi fa queste ricerche ha già superato la fase della scelta, o quasi: magari ha visto una pubblicità, letto una recensione, sentito un amico. Per questo le ricerche di brand convertono di solito più delle altre e sono più facili da presidiare: il tuo sito ufficiale è il risultato più pertinente per il tuo nome.

Cosa sono le keyword non brand

Keyword non di marca (non branded)

Sono tutte le altre: "integratore vitamina c naturale", "come rinforzare le difese immunitarie", "migliori integratori per la stanchezza". Chi cerca non ti conosce, sta esplorando o confrontando. Sono le ricerche che portano clienti nuovi, e quelle dove la concorrenza è più dura. Un caso a parte sono i marchi dei concorrenti: per te sono ricerche non brand, per loro sono di brand.

BrandNon brand
Chi cercaChi ti conosce giàChi non ti conosce ancora
FaseDecisione, assistenzaScoperta, confronto
ConcorrenzaBassa, salvo chi fa pubblicità sul tuo nomeAlta
ConversioneIn genere altaPiù bassa, percorso più lungo
Cosa le fa crescereNotorietà: passaparola, pubblicità, social, PRSEO, contenuti, campagne generiche

Come separarle in Search Console

Dal novembre 2025 Search Console ha un filtro apposito. Nel rapporto Prestazioni puoi dividere le query in brand e non brand: la classificazione la fa un sistema interno assistito dall'AI, che riconosce il nome, le varianti vicine, gli errori di battitura e i prodotti o servizi associati al marchio. Il filtro vale per clic, impressioni, CTR e posizione media.

Ci sono dei limiti: è disponibile solo per le proprietà di primo livello idonee (non per sottocartelle o sottodomini), i siti con poche impressioni possono non averlo, e Google ammette che qualche query può essere classificata male. Al momento non si può correggere la classificazione a mano.

Se il filtro non c'è, usa le espressioni regolari. In Prestazioni aggiungi un filtro Query, scegli Regex personalizzata e poi Corrisponde alla regex per vedere le query di brand o Non corrisponde alla regex per tutte le altre, con un'espressione come questa:

acmevit|acmevitt|acme vit

Il simbolo | vuol dire "oppure": aggiungi tutte le varianti e gli errori che trovi nella tabella delle query. Search Console usa la sintassi RE2, che non supporta alcune costruzioni avanzate come il lookahead: per escludere il brand usa l'opzione «Non corrisponde», non trucchi nella regex.

Come leggere i numeri

Analisi delle keyword di brand e non brand

Non esiste una quota "giusta" di traffico di brand: dipende da quanto sei conosciuto e dal settore. Conta come si muovono i due gruppi nel tempo:

  • crescono le non brand: la SEO sta funzionando, ti trovano persone nuove;
  • crescono le brand: cresce la notorietà, spesso grazie a canali che con Google non c'entrano (social, passaparola, pubblicità, eventi). È un ottimo segnale, ma non va attribuito alla SEO;
  • quasi tutto il traffico è di brand: il sito vive di chi ti conosce già e non intercetta domanda nuova. È il caso più comune nei siti aziendali, e il punto da cui partire;
  • le non brand calano ma le posizioni tengono: guarda la SERP. Se sopra di te sono comparsi box, video o una AI Overview, perdi clic senza perdere posizioni.

Separare i due gruppi evita anche un errore di lettura frequente: un aumento di clic totale che arriva tutto dal nome del marchio non dice nulla sul lavoro SEO.

SEO per le ricerche di brand: presidia la tua pagina dei risultati

Per il tuo nome sei quasi sempre primo. Il lavoro è far sì che tutta la pagina dei risultati parli bene di te e porti dove vuoi:

  1. Home chiara, con un title che dica nome e attività.
  2. Pagine per le ricerche "marchio + intenzione": contatti, prezzi, spedizioni, resi, assistenza. Se non rispondi tu, rispondono forum e siti di recensioni.
  3. Profilo dell'attività su Google completo, se hai una sede: compare accanto ai risultati per il tuo nome. Contano anche le recensioni Google, e come rispondi.
  4. Profili social e pagine esterne curati, perché occupano le posizioni sotto il sito.

SEO per le ricerche non brand: dove si trovano i clienti nuovi

Qui il lavoro è quello classico: scegliere le ricerche giuste per intento, costruire una pagina per ciascun gruppo e farle salire. Se vendi integratori, oltre al nome del tuo marchio seguito da "vitamina C" punta a "miglior integratore di vitamina C" con una guida comparativa onesta e a "integratore vitamina C 1000 mg" con la pagina prodotto. Il metodo passo per passo è nella guida alle parole chiave su Google, e come si misura la posizione per ciascuna in quella sul posizionamento su Google.

Le non brand fanno anche un lavoro indiretto: chi ti scopre oggi con una ricerca generica ti cercherà per nome domani. Per questo una crescita delle non brand è spesso seguita, a distanza, da una crescita delle brand.

Brand e non brand in Google Ads

Logo di Google Ads

Nella pubblicità a pagamento la differenza si vede nei costi. Gli annunci sul tuo nome hanno di solito CTR previsto, pertinenza ed esperienza sulla pagina di destinazione alti: sono le componenti che, insieme all'offerta, determinano il ranking dell'annuncio, quindi posizione e costo. Il punteggio di qualità da 1 a 10 che vedi nell'account è solo uno strumento diagnostico e non entra nell'asta.

Gestisco campagne Google Ads da oltre dieci anni, e la regola che non cambia è questa: tieni separate le campagne di brand da quelle generiche. Se le mescoli, le conversioni facili del brand fanno sembrare redditizia anche la parte generica, e non capisci più dove stai spendendo bene. Google Ads aiuta con le impostazioni del brand:

  • limitazioni del brand, nelle campagne di ricerca a corrispondenza generica: limitano il traffico alle ricerche che contengono i brand scelti;
  • esclusioni del brand, in Performance Max: impediscono alla campagna di comparire per le ricerche del tuo nome, errori di ortografia compresi.

Conviene pagare per il proprio nome? Spesso sì, soprattutto se i concorrenti fanno offerte su di te. Ma se sei già primo nei risultati organici e nessuno compra il tuo nome, una parte di quei clic arriverebbe comunque gratis. L'unico modo per saperlo è un test: metti in pausa la campagna di brand per qualche settimana e confronta le conversioni totali, non solo quelle degli annunci.

Mix di keyword di marca e non di marca

Se un concorrente fa pubblicità sul tuo nome

Succede spesso, e si chiama conquesting. Le norme di Google Ads distinguono due casi:

  • il tuo marchio come parola chiave: è consentito, Google non lo limita;
  • il tuo marchio nel testo dell'annuncio: il titolare può presentare un reclamo, e Google ne limita l'uso negli annunci dei concorrenti diretti e in quelli che lo usano in modo poco chiaro o ingannevole.

Rapporto Informazioni sulle aste di Google Ads

Per vedere chi compare sulle tue ricerche di brand usa il rapporto Informazioni sulle aste di Google Ads, applicato alla campagna di brand: mostra quali altri inserzionisti partecipano e quanto spesso ti superano. Essere assenti sul proprio nome, quando altri ci sono, vuol dire lasciare loro chi ti stava cercando. Per un quadro più ampio su chi ti contende i clienti serve un'analisi dei competitor.

Podio con stella e lente: il confronto con i concorrenti

Gli errori più comuni

  • Guardare solo il totale dei clic, senza separare brand e non brand.
  • Attribuire alla SEO la crescita del brand, che spesso arriva da altri canali.
  • Una sola campagna Google Ads per tutto, con budget e risultati mescolati.
  • Lasciare scoperte le ricerche "marchio + recensioni" o "marchio + contatti": rispondono altri al posto tuo.
  • Puntare solo sul brand: parli solo a chi ti conosce già e il sito smette di portare clienti nuovi.

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Domande frequenti

Che differenza c'è tra keyword brand e non brand?

Le keyword di brand contengono il nome dell'azienda, dei suoi prodotti o le loro varianti, anche con errori di battitura: le usa chi ti conosce già. Quelle non brand sono generiche e le usa chi cerca una soluzione senza sapere ancora a chi rivolgersi. Le prime convertono di più, le seconde portano clienti nuovi.

Come separo le query di brand in Search Console?

Dal novembre 2025 il rapporto Prestazioni ha un filtro brand e non brand, gestito da un sistema assistito dall'AI, per le proprietà di primo livello idonee con abbastanza impressioni. Se non lo vedi, aggiungi un filtro Query con Regex personalizzata e scegli «Corrisponde» o «Non corrisponde» con un'espressione come nome|variante|errore.

Un concorrente può fare pubblicità sul mio marchio?

Come parola chiave sì: le norme di Google Ads sui marchi non ne limitano l'uso come keyword. L'uso nel testo dell'annuncio, invece, può essere limitato dopo un reclamo del titolare, in particolare negli annunci dei concorrenti diretti e quando il marchio è usato in modo poco chiaro o ingannevole.

Conviene fare campagne Google Ads sul proprio brand?

Spesso sì, soprattutto se i concorrenti comprano il tuo nome: gli annunci di brand hanno in genere pertinenza e CTR previsto alti, e questo può portare posizioni migliori a costi più bassi. Se invece sei già primo nei risultati organici e nessuno fa offerte sul tuo nome, verificalo con un test: metti in pausa la campagna per qualche settimana e confronta le conversioni totali.

Il punteggio di qualità di Google Ads decide quanto pago?

Non direttamente. La Guida di Google Ads spiega che il punteggio di qualità da 1 a 10 è uno strumento diagnostico e non è usato nell'asta. Contano però le sue componenti, cioè CTR previsto, pertinenza dell'annuncio ed esperienza sulla pagina di destinazione, che insieme all'offerta determinano il ranking dell'annuncio e quindi posizione e costo.

Qual è la giusta quota di traffico di brand?

Non esiste una quota giusta valida per tutti: dipende da quanto è conosciuto il marchio e dal settore. Conta l'andamento: se crescono le ricerche non brand la SEO sta portando persone nuove, se cresce solo il brand la notorietà aumenta ma il sito non sta intercettando domanda nuova.

Fonti

  1. Google Search Central Blog, “Introducing the Branded queries filter in Search Console”, novembre 2025. developers.google.com/search/blog/2025/11/search-console-branded-filter
  2. WebFX, “Search Console branded queries”, su funzionamento, idoneità e limiti del filtro. webfx.com/blog/marketing/search-console-branded-queries/
  3. Google Search Central Blog, “Search Console regex filters update and quick tips”, giugno 2021. developers.google.com/search/blog/2021/06/regex-negative-match
  4. Guida alle norme pubblicitarie di Google, “Marchi”. support.google.com/adspolicy/answer/6118?hl=it
  5. Guida di Google Ads, “Punteggio di qualità”. support.google.com/google-ads/answer/6167118?hl=it
  6. Guida di Google Ads, “Informazioni sul ranking dell'annuncio”. support.google.com/google-ads/answer/1722122?hl=it
  7. Guida di Google Ads, impostazioni del brand nelle campagne di ricerca e Performance Max. support.google.com/google-ads/answer/13729701?hl=it

Tutte le pagine sono state aperte e verificate l’8 ottobre 2026.

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