Trend SEO: le tendenze che contano oggi e cosa fare
Capitolo 5 di 5 della guida AI Search e Search Everywhere
AI Overview e AI Mode, report AI in Search Console, spam update, brand. Cosa fare per ognuno. Leggi la guida.
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Pubblicato l'Aggiornato il 10 min di lettura

I trend SEO sono i cambiamenti nel modo in cui i motori di ricerca e le persone trovano le informazioni che modificano le priorità di chi fa SEO: oggi soprattutto le risposte AI dentro Google, la lotta ai contenuti in serie e il peso del brand.
Indice dei contenuti (12 sezioni)
- Novità SEO degli ultimi mesi
- 1. La ricerca con l'AI è dentro Google
- 2. La visibilità nelle risposte AI si misura
- 3. Contenuti originali contro contenuti in serie
- 4. L'intento di ricerca decide il formato
- 5. Il brand conta più dei singoli link
- 6. Si cerca anche fuori da Google
- E l'esperienza sulla pagina?
- Cosa non è un trend
- Checklist trimestrale
- Domande frequenti
- Fonti
I trend SEO che contano oggi sono sei: la ricerca con l'AI dentro Google, la misura della visibilità nelle risposte AI, i contenuti originali contro quelli prodotti in serie, l'intento di ricerca, il peso del brand e la ricerca fuori da Google. Nessuno di questi cancella le basi: le rende più severe.
Sotto trovi prima le novità degli ultimi mesi, con data e cosa fare, poi i trend uno per uno con i dati verificati. In fondo, quello che viene venduto come trend ma Google dice di non usare.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.
Novità SEO degli ultimi mesi

| Quando | Cosa è successo | Cosa fare |
|---|---|---|
| 24 settembre - 8 ottobre 2026 | September 2026 spam update, il quarto aggiornamento sullo spam dell'anno dopo marzo, giugno e agosto | Se il traffico è calato in quelle date, controlla link, contenuti in serie e sezioni ospitate per terzi |
| 31 agosto 2026 | In Search Console arrivano per tutti i siti il report sul rendimento nelle funzionalità AI della Ricerca e il controllo per escludere i contenuti da AI Overview e AI Mode | Guarda quali pagine compaiono nelle risposte AI prima di decidere se escluderle: chi esce perde quel traffico |
| 28 agosto - 2 settembre 2026 | Aggiornate le norme sullo spam, con una nuova applicazione della regola sulla reputazione del sito nello Spazio economico europeo | Se ospiti contenuti di terzi (coupon, recensioni, articoli sponsorizzati), verifica che abbiano senso per il tuo pubblico |
| 21 maggio - 1 giugno 2026 | May 2026 core update (il precedente: 27 marzo - 8 aprile) | Confronta il traffico per pagina prima e dopo; migliora le pagine che hanno perso, non riscrivere tutto il sito |
| 19 maggio 2026 | Google I/O: AI Mode supera il miliardo di utenti mensili; da una AI Overview si può proseguire con domande in AI Mode | Scrivi pagine che rispondono anche alle domande successive, non solo alla prima |
| 15 maggio 2026 | Google pubblica la guida all'ottimizzazione per le funzionalità di AI generativa: "è comunque SEO", niente llms.txt o markup speciali. Le norme sullo spam valgono anche per le risposte AI | Diffida di chi vende servizi "GEO" basati su trucchi |
| 14 maggio 2026 | Google Analytics 4 introduce il canale predefinito "AI Assistant" per il traffico dagli assistenti AI | Aggiungi il canale ai report che guardi ogni mese |
| 7 maggio 2026 | I risultati avanzati delle FAQ spariscono dalla Ricerca Google | Le FAQ restano utili per chi legge; non aspettarti più lo snippet espanso |
| 13 aprile 2026 | Nuova regola contro il "back button hijacking", cioè impedire all'utente di tornare indietro, tra le pratiche dannose | Controlla script pubblicitari e popup che alterano il pulsante Indietro |
1. La ricerca con l'AI è dentro Google

In Italia le AI Overview sono arrivate il 26 marzo 2025 e AI Mode l'8 ottobre 2025. Oggi per molte domande informative la prima cosa che si legge è una risposta generata, con alcune fonti citate.
L'effetto sui clic è misurabile, anche se i dati sono stime esterne e Google ha contestato il metodo dello studio Pew:
- secondo il Pew Research Center (900 adulti statunitensi, marzo 2025), con un riepilogo AI si clicca su un risultato tradizionale nell'8% delle visite, contro il 15% senza; sui link dentro il riepilogo, circa l'1%;
- secondo Seer Interactive (53 brand, 2,43 miliardi di impressioni, gennaio 2025 - febbraio 2026), sulle ricerche con AI Overview il CTR organico è sceso del 26%, mentre su quelle senza è salito del 39%. I brand citati nella risposta hanno avuto un CTR circa doppio rispetto a quelli non citati.
Cosa fare: separa nei dati le ricerche informative da quelle commerciali. Sulle prime aspettati meno clic e punta a essere la fonte citata; sulle seconde (prezzi, preventivi, prodotti, servizi) il clic resta, e lì si concentra il valore.
2. La visibilità nelle risposte AI si misura
Fino a poco tempo fa la presenza nelle risposte AI era una scatola nera. Ora ci sono due strumenti ufficiali:
- Search Console mostra le impressioni delle pagine nelle funzionalità AI della Ricerca, quali pagine compaiono e in quali Paesi. I clic da AI Overview e AI Mode restano conteggiati nel traffico web.
- Google Analytics 4 raccoglie nel canale "AI Assistant" il traffico che arriva da assistenti come ChatGPT e Gemini, che prima finiva tra i referral. Le visite senza referrer, per esempio da app, restano in Diretto.
Cosa fare: aggiungi al report mensile tre numeri: impressioni nelle funzionalità AI, sessioni dal canale AI Assistant, conversioni da quelle sessioni. Il terzo è quello che conta.
3. Contenuti originali contro contenuti in serie

Google non penalizza i testi scritti con l'AI in quanto tali: guarda la qualità, non lo strumento. Ma pubblicare molte pagine senza valore per chi legge è abuso di contenuti su larga scala, vietato dalle norme sullo spam. E la guida di maggio 2026 lo dice chiaro: il fattore più importante nel lungo periodo è un punto di vista originale, basato sull'esperienza diretta, non il riassunto di quello che esiste già.
Con quattro aggiornamenti sullo spam nel solo 2026, il segnale è evidente. Un'AI può aiutare a raccogliere dati, costruire tabelle, controllare la struttura. Esempi, opinioni, prove fatte sul campo devono venire da chi scrive.
Cosa fare: prima di scrivere chiediti cosa sai tu che gli altri risultati non dicono. Un dato tuo, un caso vissuto, un errore fatto, un test. Se la risposta è "niente", la pagina non serve.
Un consiglio che viene dalla mia esperienza: prima di produrre contenuti nuovi, aggiorna i vecchi. Riprendere un articolo che aveva traffico, correggerlo, completarlo e ripubblicarlo, nella mia esperienza, fa risalire molto il traffico. E testo in continuazione con prove A/B: è l'unico modo per sapere cosa funziona sul tuo sito invece che nella media dei siti.
4. L'intento di ricerca decide il formato

Non è un trend nuovo, ma con le risposte AI pesa di più: le domande semplici trovano risposta in pagina, e il clic arriva quando serve qualcosa in più. Una procedura da seguire, un confronto, uno strumento, un prezzo, una persona da contattare.
Cosa fare: prima di scrivere apri la SERP e guarda cosa c'è: articoli, video, schede prodotto, forum, una risposta AI. Il formato che vince lì è quello da battere. Facciamo un esempio: se per una ricerca compaiono solo tutorial con passaggi numerati, una pagina discorsiva sullo stesso tema parte svantaggiata, anche se scritta bene. La ricerca delle keyword serve a trovare le domande; la SERP ti dice come rispondere.
5. Il brand conta più dei singoli link

Tre segnali vanno nella stessa direzione:
- i brand citati nelle AI Overview prendono più clic di quelli non citati (Seer Interactive);
- dal 27 maggio 2026 le fonti preferite, cioè i siti che l'utente sceglie di vedere più spesso, sono disponibili anche in AI Mode e AI Overview;
- i motori AI costruiscono le risposte anche da quello che si dice di un marchio fuori dal suo sito: recensioni, forum, articoli.
Google non ha confermato le menzioni senza link come fattore di ranking. Ma un nome che le persone conoscono e cercano è più facile da scegliere, per un utente e per un sistema.

Cosa fare: pubblica dati e guide che altri possano citare, rispondi dove il tuo pubblico fa domande (forum, gruppi, community) con risposte utili e non promozionali, cura le recensioni. E chiedi ai lettori fedeli di aggiungerti alle fonti preferite.
6. Si cerca anche fuori da Google
YouTube, TikTok, Instagram, Amazon e i chatbot sono motori di ricerca per molte domande. Non vuol dire essere ovunque: vuol dire essere dove cerca il tuo pubblico, con il formato giusto. Il metodo, canale per canale, è nella guida alla Search Everywhere Optimization. Per i social, se non hai tempo di seguirli, c'è la gestione social media.
E l'esperienza sulla pagina?

Resta un requisito, non un vantaggio. I sistemi di ranking di Google usano i Core Web Vitals: LCP entro 2,5 secondi, INP entro 200 millisecondi, CLS sotto 0,1. Google precisa però che la pertinenza viene prima e che buoni punteggi non garantiscono i primi posti. Una pagina lenta perde utenti; una pagina veloce e inutile non ne guadagna.
Cosa non è un trend
Alcune pratiche vengono vendute come indispensabili per l'AI. Secondo la guida di Google, per la Ricerca non servono:
- il file llms.txt o altri file "per l'AI": Google non li usa;
- spezzare i contenuti in frammenti ("chunking"): Google gestisce più argomenti nella stessa pagina e non esiste una lunghezza ideale;
- dati strutturati speciali per l'AI: non esistono. I dati strutturati restano utili per i risultati avanzati.
Altri motori possono comportarsi diversamente, ma per Google ottimizzare per la ricerca generativa è SEO.
Checklist trimestrale

- Controlla sul Search Status Dashboard gli aggiornamenti usciti e confrontali con il traffico per pagina.
- Leggi il report sulle funzionalità AI in Search Console e il canale AI Assistant in Analytics.
- Scegli i 5-10 articoli che hanno perso più clic e aggiornali.
- Rivedi le SERP delle tue ricerche principali: è cambiato il formato che vince?
- Verifica che il sito resti leggibile dai crawler e che gli script non peggiorino l'esperienza.
- Annota cosa hai cambiato e quando, per leggere i risultati del trimestre dopo.
Tutto questo sta dentro una strategia SEO: i trend dicono dove si muove la ricerca, la strategia decide cosa fai tu.
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Domande frequenti
Quali sono le ultime novità SEO?
Tra le più recenti: lo spam update di settembre 2026 (dal 24 settembre all'8 ottobre), il report sulle funzionalità AI e il controllo per escluderne i contenuti disponibili in Search Console per tutti i siti dal 31 agosto 2026, l'aggiornamento delle norme sullo spam del 2 settembre 2026, il core update di maggio 2026 e il ritiro dei risultati avanzati delle FAQ dal 7 maggio 2026.
Le AI Overview riducono il traffico verso i siti?
Per molte ricerche informative sì. Il Pew Research Center ha rilevato clic su un risultato tradizionale nell'8% delle visite con riepilogo AI contro il 15% senza. Seer Interactive ha misurato un calo del 26% del CTR organico sulle ricerche con AI Overview tra gennaio 2025 e febbraio 2026, ma i brand citati nella risposta prendono circa il doppio dei clic di quelli non citati. Google ha contestato il metodo dello studio Pew.
Serve un'ottimizzazione speciale per comparire in AI Overview e AI Mode?
No. Google scrive che non ci sono requisiti aggiuntivi: la pagina deve essere indicizzata e idonea a mostrare uno snippet. Nella guida di maggio 2026 aggiunge che non servono llms.txt, contenuti spezzati in frammenti o dati strutturati speciali: ottimizzare per la ricerca generativa è SEO.
Google penalizza i contenuti scritti con l'AI?
Non in quanto tali: valuta la qualità, non lo strumento. È spam invece pubblicare molte pagine senza valore per gli utenti, che le norme chiamano abuso di contenuti su larga scala. Conta aggiungere ciò che l'AI non può dare: esperienza diretta, dati propri, esempi reali.
Come si misura il traffico dalle risposte AI?
In Search Console, con il report sul rendimento nelle funzionalità AI della Ricerca (impressioni, pagine, Paesi); i clic da AI Overview e AI Mode sono conteggiati nel traffico web. In Google Analytics 4, con il canale predefinito AI Assistant per le visite da assistenti come ChatGPT e Gemini.
Ogni quanto conviene controllare le novità SEO?
Una volta al trimestre basta per la maggior parte dei siti: controlla gli aggiornamenti sul Search Status Dashboard di Google, confrontali con il traffico per pagina e aggiorna i contenuti che hanno perso clic. Se il traffico crolla all'improvviso, controlla subito.
Fonti
- Google Search Status Dashboard, cronologia degli aggiornamenti del ranking. status.search.google.com/products/rGHU1u87FJnkP6W2GwMi/history
- Google Search Central, aggiornamenti della documentazione (FAQ, norme sullo spam, fonti preferite, guida AI). developers.google.com/search/updates
- Google Search Central, “Google’s Guide to Optimizing for Generative AI Features on Google Search”, 15 maggio 2026. developers.google.com/search/docs/fundamentals/ai-optimization-guide
- Google Search Central, “Funzionalità dell'AI e il tuo sito web”. developers.google.com/search/docs/appearance/ai-features?hl=it
- Google Search Central, “Norme di Google relative alla posta indesiderata per la Ricerca Google” (aggiornate il 2 settembre 2026). developers.google.com/search/docs/essentials/spam-policies?hl=it
- Google (Mrinalini Loew), “New opportunities, control and insights for website owners”, 3 giugno 2026, aggiornato il 31 agosto 2026. blog.google/products-and-platforms/products/search/new-controls-website-owners
- Google (Elizabeth Reid), “Google Search’s I/O 2026 updates”, 19 maggio 2026. blog.google/products-and-platforms/products/search/search-io-2026/
- Search Engine Journal (Matt G. Southern), “Google Analytics Adds AI Assistant As Default Channel Group”, 14 maggio 2026. searchenginejournal.com/google-analytics-adds-ai-assistant-as-default-channel-group/574974/
- Seer Interactive, “AIO Impact on Google CTR: 2026 Update”, 24 aprile 2026. seerinteractive.com/insights/aio-impact-on-google-ctr-2026-update
- Pew Research Center, “Google users are less likely to click on links when an AI summary appears in the results”, 22 luglio 2025. pewresearch.org/short-reads/2025/07/22/google-users-are-less-likely-to-click-on-links-when-an-ai-summary-appears-in-the-results/
- Google, The Keyword Italia, “Arriva AI Overview anche in Italia”, 26 marzo 2025. blog.google/intl/it-it/prodotti/arriva-ai-overview-anche-in-italia/
- Google, The Keyword Italia, “AI Mode arriva anche in Italia!”, 8 ottobre 2025. blog.google/intl/it-it/ai-mode-arriva-anche-in-italia/
- Google Search Central, “Indicazioni della Ricerca Google sull'utilizzo nel tuo sito web di contenuti creati con l'AI generativa”. developers.google.com/search/docs/fundamentals/using-gen-ai-content?hl=it
- Google Search Central, “Comprendere l'esperienza sulle pagine nei risultati della Ricerca Google”. developers.google.com/search/docs/appearance/page-experience?hl=it
Tutte le pagine sono state aperte e verificate l’8 ottobre 2026.



