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Microsoft Advertising apre a tutti la Conversions API e aggiunge controlli a Performance Max
Il 28 ottobre 2026 Microsoft Advertising ha annunciato la Conversions API per tutti e nuovi controlli in Performance Max. Il post non indica i mercati in cui le funzioni sono attive.
Team editoriale di SEO SRL
Pubblicata il 3 min di lettura

Il 28 ottobre 2026 Microsoft Advertising ha pubblicato sul suo blog un riepilogo delle novità di ottobre. Le due notizie più concrete sono l'API delle conversioni (Conversions API, CAPI), ora disponibile per tutti, e una serie di nuovi controlli sulle campagne Performance Max.
Conversions API disponibile per tutti
Secondo il post, la Conversions API collega le fonti dei dati di conversione (sito, app, CRM e sistemi di cassa) a Microsoft Advertising in tempo reale, con una connessione da server a server. Funziona insieme al tag Universal Event Tracking (UET), non lo sostituisce.
Si può integrare direttamente oppure tramite Google Tag Manager. Microsoft cita anche alcuni partner tecnologici, tra cui Adobe Real-Time CDP, Segment by Twilio, Stape.io e Tealium. Per Microsoft, la condivisione da server a server mantiene segnali di conversione persistenti e dà più controllo sulla condivisione dei dati.
Nuovi controlli in Performance Max
Il targeting per età e genere (age and gender targeting) è ora disponibile per tutti su Performance Max. Il targeting per dispositivo (device targeting), che permette di includere ed escludere certi tipi di dispositivo, arriverà a tutti gli inserzionisti nelle prossime settimane.
Le esclusioni di pubblico (audience exclusions) sono in pilot aperto. Per entrare nel pilot bisogna rivolgersi al proprio team account o al Supporto. Microsoft sta anche rifinendo le esclusioni del brand (brand exclusions) perché si possano applicare ai soli annunci di testo.
Sul fronte dei report, sono disponibili quello sui termini di ricerca (search term reporting) e quello sulle informazioni sulle aste (auction insights). Il report sulle landing page dei termini di ricerca arriverà agli inserzionisti a partire da metà novembre.
Creazione con l'AI e linee guida di messaggio
Microsoft descrive anche la creazione di campagne con l'AI, che porta fino al lancio della prima campagna Performance Max: si parte dal sito e da materiali come piani di marketing, linee guida del brand e immagini, e il sistema prepara un profilo modificabile dell'attività. Poi si può lanciare la campagna o cambiare prima budget, strategia di offerta, testi e creatività.
Le linee guida di messaggio (messaging guidelines) servono a indirizzare i testi generati dall'AI e a proteggere il brand. Se ne possono dare fino a 40. Sono in pilot aperto per le campagne Performance Max e per quelle di Ricerca con AI Max attivo.
Il post non indica paesi o mercati. Non puoi quindi dare per scontato che ogni funzione sia già nel tuo account: controllalo nell'interfaccia.
Il punto di SEO SRL
Cosa fare nel tuo account Microsoft Advertising
Secondo noi la novità che pesa di più è la CAPI, perché i dati lato server servono quando il tag da solo perde segnali. Ma aggiungerla senza metodo può gonfiare i numeri. Il consiglio è procedere con ordine.
- Prima di collegare la CAPI, scegli quali conversioni passano dal tag UET e quali dal server. Il post non parla di deduplicazione: prova con una sola conversione e confronta i conteggi prima di estendere. Se usi già Google Tag Manager, parti da lì: trovi le basi nella guida a Google Tag Manager.
- Prima di inviare dati dal server, controlla il consenso privacy raccolto sul sito. Mandare un dato da server non toglie l'obbligo di avere una base valida per trattarlo.
- In Performance Max imposta subito età e genere dove il tuo cliente ideale è chiaro. Chiedi al team account di Microsoft il pilot per le esclusioni di pubblico e, per le esclusioni del brand, controlla nel tuo account se l'opzione per i soli annunci di testo è già comparsa.
- Se provi le linee guida di messaggio, scrivi subito le restrizioni: promesse, prezzi, termini che non vuoi nei testi generati. Rileggi comunque i testi prima di pubblicarli.
Per leggere i risultati in modo coerente tra piattaforme ti serve un obiettivo chiaro: è il tema della guida al ROAS. Se gestisci anche Google, c'è la pagina sulla gestione di Google Ads.



