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In Performance Max i video trovati da Google risultano attivi di default
Secondo la guida inglese di Google Ads, i video trovati nelle campagne Performance Max sono attivi di default sulle nuove campagne e possono essersi attivati da soli su alcune esistenti. La guida italiana dice ancora il contrario.
Team editoriale di SEO SRL
Pubblicata il 3 min di lettura

Secondo la guida inglese di Google Ads, i video trovati (sourced videos) nelle campagne Performance Max sono attivi di default su tutte le nuove campagne. La stessa guida aggiunge che la funzione potrebbe essersi attivata in automatico su alcune campagne esistenti, a seguito di un recente aggiornamento della piattaforma.
Cosa dice la guida di Google
La funzione fa cercare a Google AI dei video da fonti che hai approvato e li aggiunge a un gruppo di asset: la guida cita come esempi i social, la landing page della campagna e il canale YouTube collegato. Si possono aggiungere fino a 10 video per ogni gruppo di asset. Serve un budget giornaliero superiore a 5 dollari statunitensi.
I video trovati vengono caricati su un canale di proprietà di Google, con il logo e il nome della tua attività, che porta le persone alla tua landing page.
Per disattivare la funzione, la guida indica di togliere la spunta a Sourced videos nel menu Asset optimization, poi di applicare la modifica.
La guida italiana non è aggiornata
La versione italiana della stessa guida, intitolata "Informazioni sui video trovati nelle campagne Performance Max", scrive ancora che la funzione è disattivata per impostazione predefinita e va attivata a livello di campagna. Nell'interfaccia in italiano la casella si chiama Video trovati, nel menu Ottimizzazione degli asset, e le fonti si controllano da Gestisci fonti. Il comportamento da considerare è quello descritto dalla guida inglese, che è la più recente.
Chi l'ha notato e cosa non è chiaro
Il 21 ottobre 2026 lo ha segnalato PPC News Feed, che scrive che la novità è stata individuata da Hana Kobzová e che la funzione, prima attiva solo su richiesta, ora richiede di essere disattivata da chi non la vuole. Il 23 ottobre 2026 lo ha ripreso Search Engine Roundtable, che cita un post su LinkedIn di Reva Minkoff, la quale chiedeva se altri avessero visto la novità.
La guida di Google non indica Paesi né una data di attivazione, e precisa che la funzione viene distribuita a scaglioni, quindi potresti non averla ancora. Non precisa nemmeno quali fonti risultino approvate quando la funzione si attiva da sola.
Il punto di SEO SRL
Cosa controllare nelle tue campagne
Secondo noi la funzione può far comodo a chi non ha tempo di produrre video, ma non va lasciata attiva senza guardare cosa pubblica. Un video è un contenuto con il tuo nome e il tuo logo, che gira su un canale di Google: se viene preso da un profilo social vecchio o da una pagina non curata, può non essere coerente con il tuo marchio. Il consiglio è controllare adesso, anche se non hai mai toccato quell'impostazione.
- Apri ogni campagna Performance Max e guarda se in Ottimizzazione degli asset i video trovati sono attivi.
- Decidi se tenerli. Se li togli, ricordati che l'impostazione è per campagna.
- Se li tieni, apri Gestisci fonti e verifica quali fonti sono approvate, perché la guida non dice cosa valga se la funzione si è attivata da sola.
- Guarda nel report degli asset quali video girano davvero e togli quelli che non vuoi associare al marchio.
- Chiedi a chi in azienda gestisce i social quali profili e quali video sono pubblici: i social sono tra le fonti che la guida di Google cita come esempio.
Un altro automatismo attivo di default l'abbiamo raccontato nella notizia sulle promozioni automatiche di Google Ads. Se gestisci tu le campagne, trovi il quadro generale in come funziona Google Ads; se preferisci affidare il controllo a qualcuno, c'è la pagina sulla gestione di Google Ads.



