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Come misurare il traffico da ChatGPT e dalle AI in GA4

Capitolo 8 di 8 della guida AI Search e Search Everywhere

Come misurare il traffico da ChatGPT e dalle AI in GA4: canale AI Assistant, utm_source=chatgpt.com, gruppo di canali con regex ed eventi chiave.

Eugenio Tommasi

Fondatore di SEO SRL

Pubblicato il 13 min di lettura

Una finestra di report con un grafico a barre e una nuvoletta di chat blu collegata da una linea tratteggiata

Il traffico AI in GA4 è l'insieme delle sessioni che arrivano da assistenti come ChatGPT o Gemini, in parte nel canale AI Assistant e in parte in Diretto.

Indice dei contenuti (9 sezioni)

Il traffico AI in GA4 è l'insieme delle sessioni che arrivano da assistenti come ChatGPT, Gemini o Copilot. Le trovi nel canale predefinito AI Assistant o in un gruppo di canali personalizzato, ma una parte delle visite non porta nessuna traccia della sorgente e finisce in Diretto.

Questa pagina è l'approfondimento operativo della guida all'AI search. Non ripeto come farsi citare, che sta in come comparire nelle risposte delle AI, né la configurazione generale della proprietà, che è in Google Analytics 4: configurazione, eventi e report. Qui trovi cosa arriva davvero a GA4 dalle visite che partono da una risposta AI, come separarle dal resto e come leggere quali eventi chiave producono. Alla fine descrivo come è impostato seo.srl, perché è il modo più concreto per vedere dove questa lettura si ferma.

Da dove arriva il traffico AI e perché una parte non si vede

Una persona chiede qualcosa a un assistente, la risposta contiene un link, la persona lo apre. Per GA4 quella visita è una sessione con una sorgente, ma la sorgente la deve ricevere da qualche parte. I punti dove la riceve sono due: il parametro UTM nell'indirizzo e l'intestazione Referer della richiesta.

Per ChatGPT esiste un'indicazione ufficiale. Nelle FAQ di OpenAI per editori e sviluppatori si legge che gli editori che consentono OAI-SearchBot possono tracciare il traffico di rinvio da ChatGPT con strumenti come Google Analytics, e che ChatGPT include automaticamente il parametro utm_source=chatgpt.com negli URL di rinvio. È la sorgente che cerchi nei report.

Il parametro ha una conseguenza che Google segnala nella sua guida alle campagne con URL personalizzati: GA4 raccomanda di usare sempre utm_source, utm_medium e utm_campaign insieme, e avverte che i parametri mancanti producono valori (not set) nei report. Un link con la sola utm_source può quindi arrivare con un mezzo vuoto. Come lo mostri nel tuo account lo verifichi con una prova, descritta più sotto, non lo do per scontato.

Quando la sorgente si perde

Il secondo canale è l'intestazione Referer, che dice al sito di destinazione da quale pagina arriva la richiesta. Secondo la documentazione di MDN, quanto contiene dipende dalla politica del referrer della richiesta, e la politica predefinita, strict-origin-when-cross-origin, tra due siti diversi invia solo l'origine (il dominio), non il percorso. Con no-referrer l'intestazione viene omessa del tutto. Un link con rel="noreferrer" fa lo stesso, come spiega la pagina MDN su noreferrer.

La conseguenza per te è meccanica. Se il link che apre la visita non porta né un parametro UTM né un referrer, GA4 non ha niente da leggere. La definizione di Diretto nell'help sul gruppo di canali predefinito è proprio questa: sorgente uguale a (direct) e mezzo (not set) o (none). Google la descrive come l'arrivo tramite link salvato o digitando l'URL. Una visita senza parametri e senza referrer non ha altra sorgente da mostrare, e per questo di norma la trovi lì.

Quale referrer arrivi dipende da come si apre il link, e può cambiare quando cambiano i prodotti. Un esempio è del 14 ottobre 2026: Search Engine Roundtable riporta che, dopo il rilascio di GPT-6, i link di ChatGPT sembrano aprirsi senza il tag utm_source=chatgpt.com e senza referrer, con le visite che finiscono in Diretto. L'articolo riprende la segnalazione di Cedric Huesler di Adobe e un'analisi su circa 500 pagine in cui ChatGPT portava almeno il 5% delle visite; Search Engine Roundtable scrive che non è chiaro se il cambiamento sia voluto. Lo riporto per un motivo pratico: il conteggio del canale AI è una misura minima, e può calare senza che le visite reali calino.

Che cosa include il canale AI Assistant di GA4 e che cosa lascia fuori

GA4 ha un canale predefinito per questo traffico. Secondo l'help sul gruppo di canali predefinito, AI Assistant è il canale con cui le persone arrivano al sito da fonti come ChatGPT, Gemini, Deepseek, Copilot o Grok. Ne restano fuori le AI Overview e AI Mode di Google, che trovi nell'organica (ne parlo più avanti). La regola del canale è che il mezzo corrisponda esattamente a ai-assistant; la stessa pagina spiega che il mezzo viene impostato a ai-assistant, con campagna (ai-assistant), quando il referrer corrisponde a un elenco di assistenti.

Un limite da sapere: la pagina parla di fonti "come" ChatGPT, Gemini, Deepseek, Copilot o Grok, quindi quei nomi sono esempi e non un elenco completo.

Il canale non basta per tre motivi che trovi nel tuo account più che in un manuale:

  • raccoglie solo ciò che l'elenco di Google riconosce, quindi un assistente nuovo o minore può non rientrarci;
  • se la visita arriva con la sola utm_source=chatgpt.com, il canale in cui finisce dipende da ciò che GA4 riceve, e lo leggi nel report invece di supporlo;
  • non decidi tu cosa conta come traffico AI: per farlo serve un gruppo di canali personalizzato.

Una prova da fare prima di fidarti dei report

Prima di leggere i numeri, controlla come arriva una visita di cui conosci l'origine. Il metodo è mio, non di una guida ufficiale. Apri una pagina del tuo sito aggiungendo all'indirizzo ?utm_source=chatgpt.com, accetta i cookie statistici e guarda nei report in quale sorgente, mezzo e canale compare la sessione. Ripeti con un indirizzo che porta anche utm_medium=referral se vuoi vedere la differenza. Questa prova ti dice come GA4 tratta quel parametro, non come lo tratterà ChatGPT: per quello servono i dati veri, alcuni giorni dopo. Le sessioni di prova entrano nei report: annota data e ora, oppure escludile con il filtro del traffico interno descritto nella pagina su GA4.

Dove leggerlo: Acquisizione traffico e Pagina di destinazione

Il report Acquisizione traffico sta in Report, Acquisizione. La dimensione predefinita è il raggruppamento dei canali basato sulla sessione, e nell'elenco dei canali cerchi AI Assistant. Per vedere le sorgenti dentro i canali usi la dimensione Sorgente/mezzo sessione: lì trovi chatgpt.com e le altre voci, non il nome del canale. Le colonne includono Sessioni, Eventi chiave e il tasso di eventi chiave della sessione, cioè la quota di sessioni con almeno un evento chiave.

Per sapere su quali pagine arrivano queste visite serve il report Pagina di destinazione, in Report, Coinvolgimento. Google lo definisce come la prima pagina vista di una sessione. Nello stesso report puoi aggiungere la dimensione secondaria Sessione: sorgente/mezzo, e vedi da dove arrivano le sessioni di ogni pagina.

DomandaReportDimensione da usare
Quante sessioni arrivano dal canale AI Assistant?Acquisizione trafficoRaggruppamento dei canali predefinito basato sulla sessione
Da quali assistenti, con quale nome?Acquisizione trafficoSorgente/mezzo sessione
Su quali pagine atterrano?Pagina di destinazioneSecondaria: Sessione: sorgente/mezzo
Quali di queste sessioni producono un evento chiave?EntrambiColonna Eventi chiave, con il filtro sul singolo evento

Come creare un gruppo di canali personalizzato per le AI

Un gruppo di canali personalizzato ti permette di decidere tu quali sorgenti formano il canale AI. La guida di Google sui gruppi di canali personalizzati dice che serve il ruolo Editor o superiore sulla proprietà.

  1. In Amministrazione, sotto Visualizzazione dati, apri Gruppi di canali.
  2. Crea un nuovo gruppo o copia quello predefinito. Con la copia parti da tutti i canali esistenti e aggiungi il tuo.
  3. Dai un nome al gruppo, per esempio "Canali con AI", e una descrizione facoltativa.
  4. Aggiungi un canale, chiamalo "AI assistants" e scegli la dimensione Sorgente con la condizione "corrisponde a regex".
  5. Inserisci la regex (sotto).
  6. Trascina il canale sopra Referral e, se vuoi che le AI non restino nell'organica, sopra Ricerca organica. Poi applica.
  7. Salva il gruppo.

L'esempio della guida è più lungo e include, tra gli altri, Copilot, Perplexity e Bard. Una regex tua deve partire dai nomi che compaiono nelle sorgenti del tuo account. Quella che uso come base è questa:

.*(chatgpt|openai|perplexity|copilot|gemini|claude).*

Il punto che si sbaglia più spesso è l'ordine. Come scrive Google, il traffico finisce nel primo canale la cui definizione corrisponde, secondo l'ordine corrente dei canali del gruppo. Un canale AI sotto Referral non riceve niente. Questo vale anche in senso opposto: mettere il canale sopra l'organica toglie sessioni all'organica nel gruppo personalizzato, e il confronto tra i due gruppi va fatto sapendolo.

Tre fatti da conoscere prima di salvare:

  • i gruppi personalizzati si possono applicare ai report anche in modo retroattivo, quindi non perdi lo storico;
  • una proprietà standard ammette 2 gruppi personalizzati oltre a quello predefinito, ciascuno con al massimo 50 canali;
  • la regex va aggiornata quando cambiano gli assistenti che segui, perché nessuno lo fa per te.

Dopo il salvataggio controlla il risultato come ho descritto sopra: nel report guardi la sorgente di ogni sessione finita nel canale. Se vedi voci che non c'entrano, la regex è troppo larga; se manca una sorgente che conosci, è troppo stretta. gemini è un nome che può ricorrere in altri contesti, e conviene guardare l'elenco prima di fidarsi del totale.

Dal traffico AI agli eventi chiave con un'esplorazione libera

I report standard dicono quante sessioni arrivano e su quali pagine. Per sapere cosa fanno dopo serve un'esplorazione. Google le descrive come tecniche avanzate più approfondite dei report standard, e il modello in formato libero è il più adatto qui (help sul formato libero).

  1. In Esplora, scegli il modello Formato libero.
  2. Come righe metti la pagina di destinazione. Puoi usare fino a cinque righe e fino a due colonne.
  3. Come valori aggiungi Sessioni, Eventi chiave e Tasso di eventi chiave della sessione. Il limite è dieci valori.
  4. Crea un segmento di sessioni la cui sorgente corrisponde alla regex delle AI, oppure il cui canale è quello personalizzato, e applicalo. I segmenti per esplorazione sono al massimo quattro.
  5. Per leggere un evento alla volta, aggiungi la dimensione Nome evento come colonna, o filtra su di esso: più clausole di filtro si combinano con E, quindi devono valere tutte.

La guida agli eventi chiave spiega che nei report standard come Pagina di destinazione la colonna Eventi chiave si può restringere a un singolo evento dal menu "Tutti gli eventi". È la strada più rapida quando hai già il report aperto e ti serve un solo evento. L'esplorazione serve quando vuoi confrontare le AI con l'organica nella stessa tabella: due segmenti affiancati, stesse pagine, stessi eventi.

Un esempio di lettura, ipotetico: una guida riceve molte sessioni dal canale AI ma nessun evento chiave, mentre una pagina servizio ne riceve poche e alcune producono un evento chiave. Le prime ti dicono che quell'articolo viene citato, le seconde che quella pagina converte. Sono due decisioni diverse, e il solo conteggio delle sessioni le nasconde.

Come è impostato seo.srl: che cosa si può leggere e che cosa no

Qui descrivo come è costruito il tracciamento del sito, non i suoi numeri.

Tre scelte determinano cosa posso leggere del traffico AI:

  • GA4 parte solo dopo il consenso. Lo script di Google non viene caricato prima di "Accetta". Chi rifiuta, o non sceglie, non esiste per GA4. Una visita da ChatGPT conta solo se la persona accetta i cookie statistici.
  • I page_view li invia il sito. Il page_view automatico di gtag è disattivato e ne parte uno a ogni cambio di rotta, con page_location, page_path e page_title. Il page_location è l'indirizzo senza il frammento: se contiene utm_source=chatgpt.com, GA4 lo legge da lì. Se la persona accetta il banner sulla prima pagina, il page_view parte da quella stessa pagina, ancora con i parametri nell'indirizzo.
  • Non c'è un evento dedicato alle AI. Non marco la sorgente AI nel codice. Dipende solo da quello che GA4 riceve nell'indirizzo e dal referrer.

Il caso che perde sessioni è quello descritto per le UTM di LinkedIn nella documentazione di tracciamento: se la persona arriva, passa a un'altra pagina e solo dopo clicca "Accetta", l'indirizzo con il parametro è già alle spalle e la sessione risulta senza sorgente. Il banner compare subito, per cui il caso è raro, ma esiste. A questo si somma tutto ciò che nella prima parte della pagina finisce in Diretto.

Quali eventi chiave guardare sul traffico AI

Gli eventi chiave sono cinque, descritti nella pagina su GA4. Per il traffico AI conviene leggerli così:

Evento chiaveChe cosa ti dice sul traffico AIDove guardare
generate_leadLa persona ha chiesto l'audit gratuito dopo una risposta AIParametro form_location: chiusura-pagina se è partito dalla fascia finale di una pagina di contenuto
contact_form_submitMessaggio inviato da /contatti/Report Pagina di destinazione, con la colonna Eventi chiave filtrata su questo evento
newsletter_confirmedIscrizione valida, doppio opt-in completatoLa conferma avviene su /newsletter/conferma/: la sorgente di quella sessione può non essere quella dell'ingresso, e l'evento parte solo se su quel browser hai accettato i cookie statistici
click_whatsappContatto diretto da una paginaParametri link_location e cta_id
click_phoneCome sopra, soprattutto da mobileParametri link_location e cta_id

I parametri form_location, link_location e cta_id compaiono nei report solo se li hai registrati come dimensioni personalizzate. Senza quel passaggio arrivano a GA4 ma non si vedono.

Leggi in quest'ordine: prima se il segmento AI porta sessioni, poi su quali pagine, poi quale evento chiave. Se il segmento è piccolo, tre eventi non dimostrano niente. Con i post su LinkedIn la lettura è più precisa, perché lì il parametro lo scrivo io: utm_source=linkedin&utm_medium=social con campagna e contenuto. Per le AI non lo scrivo io, e la differenza spiega perché il traffico AI è una stima per difetto.

AI Overview e AI Mode: si leggono in Search Console

Le visite che partono dalle risposte di Google non stanno nel canale AI Assistant. In GA4 restano nella Ricerca organica, come indica la definizione del canale AI Assistant. Per vedere le pagine che compaiono nelle risposte AI di Google serve Search Console: secondo la documentazione di Google sulle funzioni AI, i siti che compaiono in AI Overview e AI Mode sono inclusi nel traffico di ricerca complessivo e riportati nel rapporto Rendimento, nel tipo di ricerca Web.

Il rapporto è quello consueto, da leggere per pagina e per query. Per sapere come funzionano le due funzioni ho una pagina su AI Overview e una su AI Mode, e per il metodo con cui si lavora sulle citazioni quella sulla generative engine optimization.

I limiti della misura

  • Consenso. GA4 misura chi accetta i cookie statistici. Su seo.srl, per scelta, non invio ping senza cookie né modello dei dati mancanti: i numeri sono un sottoinsieme delle visite reali.
  • Referrer e parametri. Chi apre il link con una politica del referrer restrittiva, con rel="noreferrer" o copiandolo non porta sempre una sorgente. Le piattaforme possono cambiare comportamento senza avviso, come nel caso di ChatGPT riportato sopra.
  • Gruppo personalizzato. Una regex dice cosa assomiglia a un assistente, non chi è. Va riletta quando cambiano i nomi delle sorgenti.
  • Sessione contro persona. La sorgente è della sessione. Una persona può leggere una risposta AI, tornare dal motore di ricerca il giorno dopo e comparire come organica.
  • Volumi piccoli. Su un sito giovane gli eventi chiave dal traffico AI possono essere pochi: leggili come presenza o assenza, non come percentuali.

Fonti

Pagine consultate il 15 ottobre 2026.

  1. OpenAI Help Center, “Publishers and Developers - FAQ”. help.openai.com/en/articles/12627856
  2. Google Analytics Help, “Gruppo di canali predefinito”. support.google.com/analytics/answer/9756891
  3. Google Analytics Help, “Custom channel groups”. support.google.com/analytics/answer/13051316
  4. Google Analytics Help, “Report Acquisizione traffico”. support.google.com/analytics/answer/12923437?hl=it
  5. Google Analytics Help, “Landing page report”. support.google.com/analytics/answer/12931766
  6. Google Analytics Help, “Raccogli i dati delle campagne con URL personalizzati”. support.google.com/analytics/answer/10917952?hl=it
  7. Google Analytics Help, “Informazioni sugli eventi chiave”. support.google.com/analytics/answer/9267568?hl=it
  8. Google Analytics Help, “Esplorazioni”. support.google.com/analytics/answer/7579450?hl=it
  9. Google Analytics Help, “Esplorazione in formato libero”. support.google.com/analytics/answer/9327972?hl=it
  10. Google Search Central, “AI features and your website”. developers.google.com/search/docs/appearance/ai-features
  11. MDN, “Referer header”. developer.mozilla.org/en-US/docs/Web/HTTP/Reference/Headers/Referer
  12. MDN, “Referrer-Policy header”. developer.mozilla.org/en-US/docs/Web/HTTP/Reference/Headers/Referrer-Policy
  13. MDN, “rel=noreferrer”. developer.mozilla.org/en-US/docs/Web/HTML/Reference/Attributes/rel/noreferrer
  14. Search Engine Roundtable, Barry Schwartz, “OpenAI Drops UTM Parameters From ChatGPT Results (GPT-6)”, 14 ottobre 2026 (riporta l'analisi di una terza persona). seroundtable.com/utm-parameters-missing-chatgpt-42299.html

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