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Google aggiorna la guida sullo spam generato dagli utenti: noindex per le pagine condivise
Il 26 ottobre 2026 Google ha aggiornato la guida di Search Central sulla prevenzione dello spam generato dagli utenti: indica noindex o blocco in robots.txt per le pagine condivise e il controllo dei report di Search Console.
Team editoriale di SEO SRL
Pubblicata il 3 min di lettura

Il 26 ottobre 2026 Google ha aggiornato la guida di Search Central per prevenire lo spam generato dagli utenti sul tuo sito e sulla tua piattaforma. Il registro delle novità della documentazione riporta la voce "Updated guidance on preventing user-generated spam" e spiega che ora la guida copre il blocco dell'indicizzazione dei contenuti condivisi tramite link e il monitoraggio degli abusi in Search Console. Lo scopo dichiarato è aiutare le piattaforme a tenere fuori dall'indice le pagine create dagli utenti non destinate alla Ricerca e a rilevare prima lo spam.
Pagine condivise: noindex o blocco in robots.txt
La sezione si chiama "Only index content meant for Search", cioè indicizza solo ciò che è pensato per la Ricerca. Google chiede di valutare se un contenuto sia destinato alla ricerca pubblica oppure solo a chi ha il link. Quando le pagine sono create per la condivisione diretta, la collaborazione o l'utilità e non per essere trovate in ricerca, la guida indica di applicare la regola noindex, con un meta tag robots o con l'intestazione HTTP X-Robots-Tag, oppure di bloccare la scansione in robots.txt. Secondo la guida entrambe le misure valgono "by default", cioè come impostazione predefinita per queste pagine.
Per i post dei nuovi utenti la guida invita a valutare un noindex, in modo che finiscano in indice solo dopo aver guadagnato una certa reputazione. Per tutti i link dentro contenuti non attendibili suggerisce di valutare un attributo rel nofollow o ugc. Sono suggerimenti da valutare: la guida non li presenta come obblighi.
Cosa controllare in Search Console
La guida chiede di verificare il sito o il sottodominio in Search Console per ricevere gli avvisi via email. Chiede inoltre di controllare con regolarità il report Page Indexing e il report Search performance, cercando picchi imprevisti di pagine indicizzate, impressioni o query che non c'entrano con lo scopo della piattaforma. La guida in italiano non risulta aggiornata, perché riporta come ultima modifica il 18 dicembre 2025: per questo i nomi dei report sono quelli inglesi della versione del 26 ottobre 2026.
Tra gli altri strumenti citati ci sono l'API Google Safe Browsing, per provare regolarmente gli URL del servizio, l'operatore di ricerca site: e Google Alerts. Per frenare gli abusi la guida elenca anche reCAPTCHA o verifiche simili, la moderazione manuale delle interazioni sospette, le blocklist di indirizzi IP e plugin come Akismet.
A chi si rivolge la guida
Il punto di partenza sono i moduli per i commenti e gli altri campi in cui gli utenti inseriscono contenuti. La guida nomina anche le piattaforme di hosting e gli strumenti che permettono di pubblicare pagine condivise, contenuti generati o web app. Parla dunque a chi gestisce un sito con contributi degli utenti o un servizio dove gli utenti creano pagine proprie.
Il punto di SEO SRL
Cosa controllare se accetti contenuti degli utenti
Secondo noi la novità pratica è questa: Google mette per iscritto che le pagine nate per condividere o collaborare, e non per farsi trovare, non dovrebbero finire in indice per caso. Se il tuo sito accetta commenti, recensioni o pagine create dagli utenti, il consiglio è di muoverti in quest'ordine.
- Elenca che cosa possono creare gli utenti. Commenti, profili, documenti condivisi, pagine generate: per ognuno decidi se ha senso che compaia in Google.
- Decidi la regola per le pagine non pensate per la Ricerca. Il noindex o il blocco in robots.txt va applicato a monte, nel modello della pagina, non una pagina alla volta.
- Tratta diversamente i nuovi utenti. Un noindex sui loro primi post e un rel ugc o nofollow sui link riducono il valore dello spam.
- Apri la Search Console ogni settimana. Cerca picchi di pagine indicizzate o query estranee al tuo settore e verifica che il sito sia registrato per ricevere gli avvisi.
- Controlla le azioni manuali. Se compaiono avvisi, guarda come intervenire nella nostra pagina sulle penalizzazioni di Google.
Domande frequenti
Il noindex è obbligatorio per tutte le pagine create dagli utenti?
No. La guida lo indica per le pagine nate per condivisione, collaborazione o utilità e lo suggerisce come valutazione per i post dei nuovi utenti. Se un contenuto è pensato per la ricerca pubblica, la guida non chiede di escluderlo.



