AI e ricerca
OpenAI aggiungerà una filigrana invisibile ai testi di ChatGPT e Codex nell'Unione europea
Il 5 ottobre 2026 OpenAI ha annunciato che nelle prossime settimane aggiungerà una filigrana invisibile ai testi generati da ChatGPT e Codex nell'Unione europea, citando l'AI Act. Al lancio il rilevatore non è aperto al pubblico.
Team editoriale di SEO SRL
Pubblicata il 3 min di lettura

Il 5 ottobre 2026 OpenAI ha pubblicato il suo approccio alle regole europee sulla provenienza dei testi: nelle prossime settimane aggiungerà una filigrana invisibile ai testi generati nell'Unione europea da ChatGPT e da Codex, il suo strumento per programmare. La filigrana (watermark) è un segnale invisibile a chi legge, ma riconoscibile da un software. OpenAI cita l'AI Act, il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, senza indicare un articolo: a suo dire la legge chiede ai fornitori di AI generativa di rendere il testo generato identificabile in modo leggibile dalle macchine. Search Engine Journal collega l'annuncio all'articolo 50, sugli obblighi di trasparenza, che si applica dal 2 agosto 2026 secondo le FAQ della Commissione europea; per i sistemi immessi sul mercato prima, marcatura e rilevabilità sono obbligatorie dal 2 dicembre 2026.
A quali testi si applica e da quando
Per ChatGPT e Codex non c'è un giorno preciso. La filigrana riguarderà gli utenti e i testi che OpenAI definisce idonei, senza precisare quali, su tutti i piani e solo nell'Unione europea. L'Italia rientra nell'area annunciata; OpenAI non dà date per i singoli paesi e non dice se gli utenti potranno disattivarla. Nel resto del mondo, al lancio, non sarà un'impostazione predefinita.
Nell'API, cioè l'accesso ai modelli usato da sviluppatori e software di terze parti, dal 5 ottobre i clienti di tutto il mondo possono attivare la filigrana su alcuni modelli, che OpenAI non elenca. Se non la attivano, resta spenta.
Come funziona e quanto regge alle modifiche
La tecnologia, chiamata textGrain, non attacca un'etichetta al testo: aggiunge un segnale statistico invisibile alla scelta delle parole. Nei test di OpenAI, con i falsi positivi (testi senza filigrana segnalati per errore) fissati all'1%, il rilevatore l'ha trovata in circa l'80% dei passaggi da 200 token, cioè frammenti di parola, e in circa il 95% di quelli da 400, su temi come la psicologia.
Le modifiche la indeboliscono. Su risposte in inglese da 400 token, sostituire con sinonimi il 10% delle parole ha fatto scendere il rilevamento da circa il 92% al 66%, sostituirne il 25% al 17%. Anche testi brevi o tradotti possono sfuggire. La pagina non riporta dati su testi in italiano.
Chi può verificare se un testo ha la filigrana
«Dato il rischio di filigrane non rilevate e di falsi positivi, non lo rendiamo disponibile al pubblico al lancio», scrive OpenAI sul rilevatore. All'inizio vi accedono solo ricercatori e organizzazioni esperte approvati, caso per caso.
Per OpenAI la filigrana non misura il contributo umano, non verifica l'accuratezza e non identifica l'utente. Se il rilevatore non la trova, non è detto che il testo l'abbia scritto una persona. Nessuna delle fonti dice se motori di ricerca come Google potranno usare il rilevatore: non è noto.
Il punto di SEO SRL
Cosa fare se scrivi testi con ChatGPT
Secondo noi, per chi scrive con ChatGPT i testi del sito, le newsletter o i post, nell'immediato cambia poco: il rilevatore non è pubblico e non è noto se Google o altri useranno il segnale. Contare sul fatto che nessuno se ne accorga, però, non è una strategia. Il consiglio, in quest'ordine:
- Fai rivedere ogni testo da una persona prima di pubblicarlo. È ciò che Google chiede già, filigrana o no: nella sua guida sui contenuti generati con l'AI, aggiornata il 1° ottobre 2026, scrive che è «fondamentale verificare i fatti e rivedere a mano tutti i contenuti generati con l'AI» prima di pubblicarli. Riscrivi per migliorare il testo, non per cancellare la filigrana. Se in azienda non c'è chi lo fa, è un lavoro da copywriter SEO.
- Metti per iscritto come usi l'AI nella tua strategia di content marketing: quali testi nascono con ChatGPT e chi li rivede. Se qualcuno ti chiede da dove viene un testo, la risposta è lì, non in un rilevatore.
- Con copywriter e agenzie non affidarti al rilevatore: non è pubblico, non riconosce bene i testi rivisti o tradotti e nell'API la filigrana è spenta di default. Chiedi di dichiarare come usano l'AI e chi rivede.
- Tieni separata la questione legale. La filigrana risponde a un obbligo che, come lo descrive OpenAI, riguarda i fornitori di AI. Se i testi che pubblichi ne abbiano di propri va valutato con un legale, partendo dalle FAQ della Commissione europea sull'articolo 50.
Domande frequenti
Posso disattivare la filigrana in ChatGPT?
OpenAI non lo dice. Nell'API, invece, la filigrana è spenta di default e la attiva solo il cliente che lo sceglie.
Google userà la filigrana di OpenAI per valutare i testi?
Non è noto. OpenAI non dice se i motori di ricerca potranno usare il rilevatore, e la guida di Google sui contenuti generati con l'AI, aggiornata il 1° ottobre 2026, non parla di filigrane: chiede di verificare e rivedere a mano i testi prima di pubblicarli.
Da quando la filigrana vale in Italia?
OpenAI indica le prossime settimane per tutta l'Unione europea, senza un giorno preciso e senza date per i singoli paesi.
Fonti
- OpenAI, “Our approach to EU text provenance rules”, 5 ottobre 2026.
- Commissione europea, “Transparency obligations under Article 50 of the AI Act”, 24 luglio 2026.
- Google Search Central, “Google Search's guidance on using generative AI content on your website”, 1 ottobre 2026.
- Search Engine Journal, “OpenAI To Watermark ChatGPT Text In The EU, Opens API Opt-In”, 5 ottobre 2026.



