Google AdSense: cos'è, come funziona e quanto si guadagna
Capitolo 2 di 2 della guida Advertising e Google Ads
Requisiti, formati, quote 80% e 68%, RPM con esempio, soglia di 70 € e errori che chiudono l'account. Leggi la guida.
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Google AdSense è il programma gratuito di Google che permette a siti e blog di guadagnare mostrando annunci: gli inserzionisti pagano Google, che gira al publisher l'80% delle entrate al netto della commissione lato inserzionista.
Indice dei contenuti (12 sezioni)
- Che cos'è Google AdSense
- AdSense e Google Ads: la differenza
- Requisiti per essere accettati
- I formati di annuncio
- Come si guadagna con AdSense
- Quando paga AdSense
- Traffico non valido: l'errore che chiude l'account
- Gli errori di layout che riducono i ricavi
- Vantaggi e svantaggi
- Quando AdSense ha senso e quando no
- Domande frequenti
- Fonti
Google AdSense è il programma gratuito di Google che permette a chi ha un sito o un blog di guadagnare mostrando annunci pubblicitari accanto ai propri contenuti. Gli inserzionisti pagano Google, Google gira al publisher una quota delle entrate: secondo la guida ufficiale, l'80% al netto della commissione della piattaforma dell'inserzionista, cioè circa il 68% quando l'annuncio arriva da Google Ads.
In questa guida trovi requisiti, formati, come si calcolano i guadagni con un esempio, quando paga e gli errori che fanno chiudere l'account. Lo guardo anche dall'altro lato: gestisco campagne Google Ads da oltre dieci anni, e gli spazi AdSense sono quelli che gli inserzionisti comprano con le campagne display.
Che cos'è Google AdSense

AdSense è il lato "vendita" della pubblicità di Google. Tu metti a disposizione degli spazi sulle tue pagine, Google li riempie con gli annunci degli inserzionisti che vincono l'asta per quello spazio, e a fine mese ti riconosce una parte di quanto hanno pagato. Non devi cercare inserzionisti, trattare prezzi o emettere fatture a ciascuno: fa tutto il circuito.
Il prezzo di questa comodità è il controllo: non decidi tu quanto vale il tuo spazio, lo decide l'asta. E dipendi dalle regole di un solo soggetto, che può limitare o chiudere l'account.
AdSense e Google Ads: la differenza
Si confondono spesso perché sono due facce dello stesso mercato.
| Google AdSense | Google Ads | |
|---|---|---|
| Chi lo usa | Publisher: chi ha un sito, un blog, un'app | Inserzionisti: chi vuole fare pubblicità |
| Soldi | Li incassi | Li spendi |
| Cosa gestisci | Spazi, formati, categorie di annunci da bloccare | Campagne, parole chiave, pubblico, offerte, budget |
| Dove compaiono gli annunci | Sulle tue pagine | Su Google, YouTube e sui siti partner (tra cui quelli AdSense) |
| Metrica che conta | RPM: ricavo ogni mille visualizzazioni | Costo per conversione e ROAS |
Un dettaglio che chi pubblica spesso ignora: un inserzionista Google Ads vede su quali siti sono comparsi i suoi annunci display e può escludere quelli che portano clic senza risultati. Un sito con annunci messi in modo da strappare clic accidentali prima o poi finisce nelle esclusioni, e i suoi spazi valgono meno.
Requisiti per essere accettati
La guida di AdSense chiede quattro cose:
- contenuti tuoi, originali, di qualità e in grado di attirare un pubblico;
- rispetto delle norme del programma, che cambiano nel tempo e vanno ricontrollate;
- almeno 18 anni (un minorenne può passare dall'account Google di un genitore, che riceve i pagamenti);
- accesso al codice HTML del sito. Su piattaforme partner come Blogger o YouTube ci si candida da lì.
Google non indica un numero minimo di pagine o di visite. In pratica un sito con poche pagine sottili, senza un argomento chiaro, viene rifiutato con la motivazione generica dei "contenuti di scarso valore".
Come attivarlo: i passaggi
- Crea l'account AdSense con il tuo account Google e aggiungi il sito.
- Inserisci il codice AdSense nella sezione
<head>di tutte le pagine. - Pubblica il file ads.txt nella root del dominio (
tuosito.it/ads.txt). Non è obbligatorio ma Google lo consiglia molto: dice chi è autorizzato a vendere i tuoi spazi. La riga ha questo formato, con il tuo ID publisher:google.com, pub-0000000000000000, DIRECT, f08c47fec0942fa0 - Se hai visitatori dallo Spazio economico europeo, dal Regno Unito o dalla Svizzera, usa una piattaforma di gestione del consenso (CMP) certificata da Google e integrata con il TCF di IAB. Senza, quel traffico riceve solo annunci non personalizzati o limitati, che rendono meno. L'obbligo vale dal 16 gennaio 2024 per SEE e Regno Unito e dal 31 luglio 2024 per la Svizzera.
- Inserisci i dati di pagamento e attendi la revisione: secondo la guida di solito bastano pochi giorni, in alcuni casi servono 2-4 settimane. L'esito arriva via email.
Checklist prima di candidarti
- Il sito ha un tema riconoscibile e articoli che rispondono davvero a una domanda.
- Ci sono le pagine chi siamo, contatti e informativa privacy e cookie.
- Il menu funziona e non ci sono pagine vuote, in costruzione o link rotti.
- Nessun contenuto copiato o generato in massa senza revisione: per AdSense rischia il rifiuto per contenuti di scarso valore, per Google Search è spam.
- Nessun tema vietato dalle norme per i publisher (contenuti per adulti, violenti, contraffazioni, ecc.).
I formati di annuncio
Puoi lasciare a Google la scelta di posizioni e formati con gli annunci automatici, oppure creare le unità una per una.
| Formato | Dove compare | Quando ha senso |
|---|---|---|
| Display | Banner adattabili in testata, laterali o tra i blocchi | Quasi sempre: è il formato base |
| In-feed | Dentro elenchi di articoli o prodotti | Blog con archivi lunghi, cataloghi |
| In-article | Tra i paragrafi di un articolo | Testi lunghi, letti fino in fondo |
| Multiplex | Griglia di contenuti sponsorizzati, di solito a fine pagina | Siti editoriali con molto traffico |
| Motore di ricerca | Annunci accanto ai risultati della ricerca interna del sito | Siti con molte pagine e ricerca interna usata |
Le unità display sono adattabili: mostrano testo, immagini o rich media e cambiano dimensione in base allo spazio e al dispositivo. Puoi limitare i tipi di creatività e bloccare categorie o singoli inserzionisti che non vuoi vedere sul sito.
Come si guadagna con AdSense

Per ogni spazio libero Google fa un'asta in pochi millisecondi tra gli inserzionisti interessati a quel pubblico e a quel tema. Vince l'annuncio che promette più valore, tenuto conto dell'offerta e della probabilità di risultato.
Dal 2024 AdSense paga i publisher soprattutto per impressioni e non più principalmente per clic, come fa il resto del mercato display. L'inserzionista può comunque comprare a clic o a conversione: cambia il modo in cui viene calcolato il tuo compenso, non quello che compra lui.
La ripartizione delle entrate
Con lo stesso aggiornamento Google ha diviso la commissione in due parti, una sul lato inserzionista e una sul lato publisher. Il risultato, secondo la guida:
- il publisher riceve l'80% delle entrate al netto della commissione della piattaforma dell'inserzionista;
- quando l'inserzionista usa Google Ads, che trattiene in media il 15%, al publisher resta circa il 68% di quanto speso, la stessa quota di prima;
- le percentuali sono le stesse per tutti i publisher, ovunque si trovino.
RPM: il numero da guardare
Il dato che riassume tutto è l'RPM di pagina, il guadagno stimato ogni mille visualizzazioni di pagina:
RPM = (guadagni stimati ÷ visualizzazioni di pagina) × 1000
Ribaltando la formula stimi i ricavi: guadagni ≈ RPM × visualizzazioni ÷ 1000. Facciamo un esempio con numeri inventati: un blog con 50.000 visualizzazioni al mese e un RPM di 4 euro incassa circa 200 euro. Se l'RPM fosse 1 euro, 50 euro. Se fosse 10 euro, 500 euro.
Non esistono RPM "giusti" pubblicati da Google, e diffido delle tabelle per settore che girano online senza fonte. L'RPM cambia con:
- il tema: dove gli inserzionisti si contendono clienti di valore (finanza, assicurazioni, formazione, software) l'asta è più cara;
- il Paese dei visitatori: lo stesso articolo letto da un pubblico con più potere d'acquisto vale di più;
- il periodo: a fine anno i budget pubblicitari salgono, a gennaio scendono;
- il consenso ai cookie: senza consenso gli annunci non sono personalizzati e rendono meno;
- la posizione e la visibilità degli spazi, e la velocità della pagina.
In Italia, poi, la pubblicità di giochi e scommesse con vincite in denaro è vietata su qualsiasi mezzo dal 2018 (art. 9 del decreto-legge 87/2018): quel settore non porta annunci ai siti italiani.
La conseguenza pratica è semplice: AdSense moltiplica il traffico, non lo crea. Con poche migliaia di visite al mese i ricavi restano simbolici. Il lavoro vero è portare lettori, e per un sito editoriale questo vuol dire soprattutto scegliere le parole chiave giuste e scrivere contenuti che si posizionano nelle SERP di Google.
Quando paga AdSense
- Soglia di verifica: quando i guadagni arrivano all'equivalente di 10 dollari devi verificare identità e indirizzo, quest'ultimo con un PIN spedito per posta.
- Soglia di pagamento: per i conti in euro è di 70 euro. Sotto quella cifra i guadagni si accumulano e passano ai mesi successivi.
- Guadagni stimati e finali possono essere diversi: prima del pagamento Google toglie i clic e le impressioni considerati non validi.
Traffico non valido: l'errore che chiude l'account

Per AdSense è traffico non valido qualsiasi clic o impressione che gonfia in modo artificiale i costi dell'inserzionista o i guadagni del publisher, che sia voluto o accidentale. Gli esempi della guida:
- cliccare sui propri annunci, per qualsiasi motivo, anche "per vedere dove porta";
- chiedere ad amici e parenti di cliccare, o invitare al clic con frasi come "sostienici cliccando";
- clic o impressioni ripetuti dagli stessi utenti;
- posizionamenti che causano molti clic accidentali, per esempio annunci attaccati ai pulsanti o ai menu;
- traffico comprato da fonti automatiche, bot o software ingannevoli.
Il punto che sorprende molti: sei responsabile anche del traffico che generano altri a tua insaputa. Google può limitare la pubblicazione degli annunci, sospendere o chiudere l'account. Si può fare ricorso, ma la riattivazione non è scontata. Se compri traffico per far crescere le visite, verifica la fonte prima: un picco di visite di bassa qualità può costare l'account.
Gli errori di layout che riducono i ricavi
- Troppi annunci. Non c'è più un limite fisso per pagina, ma una pagina piena di banner rallenta, irrita e fa uscire il lettore prima che veda gli annunci migliori.
- Annunci camuffati. Le norme vietano di formattarli in modo che non si distinguano dai contenuti, di accostarli a immagini fuorvianti, di usare frecce o etichette che invitano al clic.
- Formati invasivi. Pop-up e annunci che coprono gran parte dello schermo violano i Better Ads Standards richiamati da Google.
- Nessun test. Una disposizione comune è un annuncio in alto, uno tra i paragrafi e uno in fondo. Ma la disposizione giusta per il tuo sito la scopri provando: io testo in continuazione con prove A/B, e sugli annunci vale lo stesso. Cambia una cosa alla volta e confronta RPM e tempo sulla pagina per qualche settimana.
- Dimenticare la velocità. Ogni script pubblicitario pesa. Su mobile un caricamento lento costa lettori, e quindi impressioni.
Vantaggi e svantaggi

| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| Gratuito, si attiva in pochi giorni | Ricavi bassi finché il traffico è basso |
| Accesso alla domanda di molti inserzionisti senza trattative | Il prezzo lo decide l'asta, non tu |
| Quote di ripartizione pubbliche, report dettagliati | Account limitato o chiuso anche per clic generati da altri |
| Controllo su formati, categorie e inserzionisti bloccati | Annunci che rallentano le pagine e distraggono dai tuoi obiettivi |

Quando AdSense ha senso e quando no
La mia opinione: AdSense ha senso per i siti editoriali, quelli che vivono di articoli letti da molte persone che non comprano nulla da te. Blog, magazine, siti di guide e tutorial.
Non ha senso su un sito che vende un prodotto o un servizio. Se hai un e-commerce, uno studio professionale o un'attività locale, ogni annuncio è un'uscita verso qualcun altro, a volte un concorrente, in cambio di pochi centesimi. Lì il traffico vale molto di più se diventa un contatto o una vendita.
Anche per un sito editoriale conviene non dipendere solo da AdSense: un aggiornamento di Google che fa calare il traffico organico taglia i ricavi dall'oggi al domani. Le alternative più comuni sono l'affiliazione, le collaborazioni dirette con le aziende del settore, i contenuti o i servizi a pagamento.
Su un blog AdSense rende quanto rende il traffico organico che ci arriva. Se le visite sono ferme, il problema è quasi sempre lì, nei contenuti e nella scrittura per la SEO, prima ancora che nel design delle pagine.
Hai un blog con gli annunci ma le visite non crescono? Richiedi l'audit SEO gratuito: ricevi le 5 cose da sistemare per prime, a partire da dove perdi traffico organico.
Domande frequenti
Quanto si guadagna con Google AdSense?
Non c'è una cifra fissa. Il dato da guardare è l'RPM di pagina, il guadagno ogni mille visualizzazioni: i ricavi sono circa RPM × visualizzazioni ÷ 1000. L'RPM dipende da tema, Paese dei visitatori, periodo dell'anno, consenso ai cookie e posizione degli annunci. Google rende pubblica solo la ripartizione: 80% al publisher al netto della commissione lato inserzionista, circa il 68% con Google Ads.
Serve un traffico minimo per essere accettati su AdSense?
No, Google non indica un numero minimo di visite o di pagine. Chiede contenuti originali, di qualità e in grado di attirare un pubblico, il rispetto delle norme del programma, almeno 18 anni e accesso al codice HTML del sito. Un sito con poche pagine sottili viene però spesso rifiutato per contenuti di scarso valore.
Quanto tempo ci vuole per l'approvazione di AdSense?
Secondo la Guida di AdSense la revisione richiede di solito pochi giorni, in alcuni casi 2-4 settimane. L'esito arriva via email.
Quando paga Google AdSense?
Quando il saldo raggiunge la soglia di pagamento, che per i conti in euro è di 70 euro. Prima, all'equivalente di 10 dollari, bisogna verificare identità e indirizzo con un PIN spedito per posta. Sotto la soglia i guadagni si accumulano nei mesi successivi.
Posso cliccare sui miei annunci AdSense?
No. È traffico non valido, come chiedere ad altri di cliccare o invitare al clic. Google può limitare gli annunci, sospendere o chiudere l'account, e il publisher è responsabile anche dei clic generati da terzi a sua insaputa.
Che differenza c'è tra AdSense e Google Ads?
AdSense è per chi pubblica e incassa: mette a disposizione spazi sul proprio sito. Google Ads è per chi fa pubblicità e spende: crea campagne che possono comparire anche sui siti AdSense.
Fonti
- Guida di AdSense, “Requisiti di idoneità per AdSense”. support.google.com/adsense/answer/9724?hl=it
- Guida di AdSense, tempi di revisione del sito. support.google.com/adsense/answer/76228?hl=it
- Guida di AdSense, “Quota di condivisione delle entrate di AdSense”. support.google.com/adsense/answer/180195?hl=it
- Google, The Keyword, “Evolving how publishers monetize with AdSense”, 2 novembre 2023. blog.google/products/adsense/evolving-how-publishers-monetize-with-adsense/
- Guida di AdSense, “Soglie di pagamento”. support.google.com/adsense/answer/1709871?hl=it
- Guida di AdSense, RPM di pagina. support.google.com/adsense/answer/190515?hl=it
- Guida di AdSense, “Traffico non valido”. support.google.com/adsense/answer/16737?hl=it
- Guida di AdSense, “Norme del programma AdSense”. support.google.com/adsense/answer/48182?hl=it
- Guida di AdSense, ads.txt. support.google.com/adsense/answer/7532444?hl=it
- Guida di AdSense, requisiti della CMP certificata per SEE, Regno Unito e Svizzera. support.google.com/adsense/answer/13554116?hl=it
- AGCOM, delibera n. 541/20/CONS, sul divieto di pubblicità del gioco con vincite in denaro previsto dall'art. 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87. agcom.it/sites/default/files/migration/delibera/Delibera%20541-20-CONS.pdf
Tutte le pagine sono state aperte e verificate l’8 ottobre 2026.



